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nb. tra parentesi i nomi degli attori che nel film interpretano i rispettivi personaggi . |
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Durante l'inseguimento agli orchi Aragorn, Legolas e Gìmli incontrano un Gruppo di cavalieri che provengono dalla terra di Rohan guidati dal loro capo Eomer che ascoltata la missione di Aragorn decide di aiutarli donandogli dei cavalli che però fuggono spaventati da un misterioso vecchio. Intanto Merry e Pipino riescono a liberarsi approfittando di una discussione sorta tra gli orchi e vengono soccorsi da Barbalbero, un essere appartenente alla razza delgi Ent, un incrocio tra uomini e alberi. Merry e Pipino raccontano a Barbalbero la loro avventura e gli dicono che gli orchetti che li avevano rapiti erano servitore di Saruman, alleato di Sauron, che vive ad Isengard. Barbalbero ascoltata la storia decide di convocare un assemblea di Ent che deciderà il da farsi. Dopo l'assemblea un gran numero di Ent si dirige verso Isengard con l'intento di distruggere la fortezza dove vive Saruman. Aragorn, Legolas e Gimli intanto trovano i resti degli orchi che avevano catturato i due hobbit e trovano anche tracce della fuga di questi. Mentre stanno osservando le tracce vedono avanzare verso di loro un vecchio incappucciato che li saluta, dopo un attimo di diffidenza scoprono trattarsi di Gandalf sopravvissuto alla caduta nelle miniere. Gandalf esorta i tre a seguirlo verso la terra di Rohan, dove regna Re Thèoden, per convincerlo a scendere in guerra contro Saruman. Dopo aver convinto il re, trattenuto dal suo consigliere Vermilinguo, che sì scoprirà essere servitore di Saruman, i Rohirrim e i quattro superstiti della compagnia partono verso Isengard e prima di arrivarvi devono riuscire a resistere all'assedio portato dagli orchettì nel fosso di Helm. Una volta arrivati però trovano la fortezza di Saruman già distrutta dalla furia degli Ent. Qui avviene l'incontro con Merry e Pipino dì cui ormai si erano perse le tracce. Gandalf intanto invita Saruman, chiuso nella sua torre, ad uscire e a consegnarsi ma questi non vuole saperne. Vermilinguo intanto, chiuso nella torre insieme al suo padrone, scaglia una grande sfera di vetro da una finestra con l'intento di colpire Gandalf ma non vi riesce. Senza saperlo, Vemilinguo ha privato Saruman dell'unico mezzo che lo metteva in comunicazione con Sauron; la sfera era infatti un palantir, antiche pietre veggenti che avevano la capacità di mettere in contatto chiunque le possedesse. Gandalf decide poi di separarsi dalla compagnia e di avanzare da solo verso Minas Thirith assieme a Pipino, lasciando gli altri indietro. Intanto Sam e Frodo continuano la loro solitaria avanzata verso Mordor, qui però incontrano Gollum che li seguiva fin prima della morte di Boromir. Gollum si offre di aiutarli a raggiungere il Monte Fato e i due hobbit, anche se sospettosi, sono costretti a fidarsi dato che ignorano la strada. Gollum però rivela presto i suoi intenti e dopo qualche giorno di viaggio conduce gli hobbit in una trappola in cui Frodo viene catturato da una truppa di orchetti che lo trovano svenuto per strada. Fortunatamente però, prima che Frodo venga catturato, Sam gli prende l'anello mettendolo così al sicuro. |
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| Nel capitolo conclusivo della saga dell'Anello, Aragorn e i suoi compagni giungono a Gondor, ormai un relitto dell'antico Regno degli Uomini, è qui rappresentato il mondo del Bene, in piena decadenza. Attorno, nei boschi e nelle montagne, si avvertono presagi di redenzione e mentre i due coraggiosi hobbit Frodo e Sam riprendono il difficile cammino verso Mordor, nelle pianure presso la capitale di Gondor si scontrano le Forze del Bene e del Male. Quando il Male sembra avere il sopravvento, Frodo riesce a far cadere l'Anello nel cratere del monte Fato dopo tante difficoltà, tentazioni e scontri con orchi, orchetti e Gollum. L'Occhio del Male che non dorme, che fin dall'inizio della storia ha continuato a fissare la Terra di Mezzo, si chiude e la pace discende su tutti i popoli della Terra di Mezzo, grazie a due piccoli hobbit che nella tetra reggia del Male si sono distinti per il coraggio e un cuore puro. Il Bene vince; Minas Tirith, e con lei tutti i popoli liberi, non ha ceduto all'esercito di Sauron. I componenti superstiti della Compagnia dell'Anello si ritrovano, gli hobbit ritornano alla Contea incontrando le ultime tracce del Male. Gli uomini ritrovano il proprio re, incoronano Aragorn, che li ha guidati alla vittoria contro Sauron. |
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