|
Una favola incentrata sulle sventurate vicissitudini che colpiscono i tre
fratelli Baudelaire, subito dopo la morte dei genitori, a causa di un
misterioso incendio. I ragazzi vengono affidati nelle mani del loro Zio Olaf,
il quale però più che ad accudirli con amore, tenta in tutti i modi di
ucciderli per poter ereditare il patrimonio lasciato loro.
I ragazzi, ognuno dotato di un talento diverso (Violet, la più grande, è un
portento nelle invenzioni, Klaus riesce a ricordarsi tutto ciò che legge e
Sunny, la più piccola, morde tutto quello che le capita sotto i denti),
criescono a salvarsi da ogni trappola tesa loro dal feroce Zio.
Nel complesso il film è mediocre, la storia poco emozionante, il tutto a
fronte però di una meravigliosa fotografia ed una stupenda ambientazione. In
un mondo simil gotico in cui i colori sono scuri e metallici, anche i colori
chiari sono abbinati ad eventi o ambientazioni negative : ad esempio la casa
di perversione teatrale dello Zio olaf, la malvagia luce accecante del fuoco
che creerà tutti gli incendi, la luce della barca nella scena in cui i
ragazzi vengono aggrediti dalle sanguisughe, luce che appare salvifica, ma
che in realtà li porterà solo ad ulteriori guai.
Oltre che dei colori, il regista ha tenuto bassi tutti i toni del film, gli
effetti speciali non sono usati in modo estremo ad esempio, ma molti film
sono proprio tenuti in piedi a questi e, nel caso di questa pellicola, il
vuoto di fondo forse sarebbe stato almeno parzialmente colmato con qualche
colpo di scena in più.
Il dialogo non è molto curato, le battute sono abbastanza banali eccetto i
voli pindarici letterali dello Zio, personaggio molto ben riuscito nel suo
insieme, macchiato solamente dal fatto di essere troppo ripetitivo e quindi,
col finire del film, abbastanza noioso.
Il film, nonostante tenti in tutti i modi di dissuadere chi lo vede dal
proseguire nella sua visione (l'autore spesso, come terza voce, ammonisce
l'ascoltatore a non proseguire oltre, poichè accadranno cose terribili),
riesce ad essere positivo, educativo e divertente agli occhi di un bambino
poichè il tema principale sembra essere il potere immenso che i fratelli,
solo restando uniti, riescono a manifestare : non importa dove la sorte li
porterà dopo la scomparsa dei loro genitori, ma che per tutta la vita
saranno sempre uniti e che questa è la fortuna più grande che possa loro
capitare.
Giudizio:
½ (legenda).
di Claudia Costanza, 12
febbraio 2007. |