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Spell (Dolce mattatoio) - L'uomo, la donna, la bestia (di Alberto Cavallone, 1977).

Alberto Cavallone rappresenta uno dei casi più clamorosi di rimozione collettiva del nostro cinema: il geniale regista milanese è stato infatti uno degli autori più estremi e problematici del suo tempo, volutamente borderline come pochi altri – vengono in mente Romano Scavolini e Alberto Grifi – nei confronti dell’industria, condannato ad un’invisibilità mediatica totale (poco o nulla si trova della sua filmografia in dvd).
Spell (Dolce Mattatoio) è probabilmente il suo film migliore, un manifesto anarcoide contro il moralismo, le ideologie, la mercificazione del corpo femminile, che privilegia una libera associazione di immagini ad un lineare sviluppo narrativo, un oggetto ricco di inquietudini e visioni disturbanti e scioccanti, ma non certo fini a se stesse. In un paesino della Val Padana, durante una festa di paese, assistiamo alle vicende di numerosi personaggi, tratteggiati con poche, efficaci pennellate: ma a Cavallone non interessa “raccontare” una storia, e lo spettatore assiste ad un sabba indemoniato di immagini allucinate ed ermetiche, accompagnate da musiche sperimentali, che citano George Bataille e il Marchese De Sade, tra Buñuel e Pasolini, avanguardia e serie B, religione e paganesimo, erotismo malato e delirio surrealista.
Un film certo non per tutti i gusti ma che non vuole assolutamente essere conciliante, un estremo singulto di libertà per quella che all’epoca era la cinematografia migliore del mondo.
Conosciuto anche col titolo L’uomo, La donna e La bestia.
Giudizio:  (legenda).
di Giulio Ragni. 15 marzo 2008.

Spell (Dolce mattatoio), visto dagli scrittori di cinema...

Giulio Matteo Federica ValentinaA Luca Salvatore   MEDIA
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[Spell (Dolce mattatoio) su Mymovies.it]

Italia 70 - Retrospettiva sul cinema italiano anni Settanta.

 

1970
- Il rosso segno della follia (di Mario Bava)
- Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (di Elio Petri)
- La linea, numero 2 (di Osvaldo Cavandoli)
- Màtalo! (di Cesare Canevari)
1972
- Milano calibro 9 (di Fernando Di Leo)
- Non si sevizia un paperino (di Lucio Fulci)
- ...Più forte ragazzi (di Giuseppe Colizzi)
1973
- Amarcord (di Federico Fellini)
1974
- ...Altrimenti ci arrabbiamo (di Marcello Fondato)
- Il profumo della signora in nero (di Francesco Barilli)
- Profumo di donna (di Dino Risi)
1975

- Professione reporter (di Michelangelo Antonioni)
1976

- Napoli violenta (di Umberto Lenzi)
1977

- Spell - Dolce mattatoio (di Alberto Cavallone)
- Una giornata particolare (di Ettore Scola)
1978

- Ecce bombo (di Nanni Moretti)

ITALIA 70

brevi spezzoni dei film recensiti su "ITALIA 70"

GRANSITO MOVIE AWARDS 2008. Anno Ottavo.

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