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Profumo di donna (di Dino Risi, 1974).

Tratto dal romanzo Il buio e il miele di Giovanni Arpino; il capitano in pensione Fausto Consolo, divenuto cieco a causa di un grave incidente, si fa accompagnare dal giovane soldato Giovanni Bertazzi per un viaggio lungo tutta la penisola (da Torino a Napoli), con l'intento d'incontrare il suo vecchio compagno Vincenzo, anch'egli non vedente. E' forse il primo vero dramma d'autore di Dino Risi, che mette in atto una storia di sarcasmo, severità, pietà esistenziale e ingenuità. Gli ambienti che accompagnano il percorso dei due protagonisti rispecchia un'Italia senza indole nè morale, un paese dall'animosità complessa, fatti di luoghi comuni antichi e senza prospettiva. Su tutta la pellicola prevale il costante istrionismo di V.Gassman, possessore di un carattere freddo e violento, come se volesse far pagare al mondo intero la sua disgrazie fisica; ma nasconderà una sensibilità facilmente estraibile nel finale che riecheggia la rassegnazione dell'uomo, in una costante ricaduta verso gli istinti primordiali. Lo sguardo infantile di Giovanni, adolescente che sembra fin troppo fuori luogo, dovrà sopportare i molteplici capricci dell'istintivo capitano, che nel complesso gli insegnerà come godersi la vita e ciò che fare di fronte ad una donna. Ecco, proprio dietro la ricerca della donna, il desiderio sessuale che si attinge col gentil sesso, si nasconde la rassegnazione alla morte, elemento nascosto nella mentalità dei personaggi ma pronto ad esplodere al termine dell'odissea. Il rapporto complesso vedente/non-vedente è il topos principale dell'intreccio, ma l'istinto e l'affetto più recondito scavalcheranno le barriere di visività fra i due caratteri.
La maestria registica di Risi si conferma in un Italia volgare dai colori spenti e poco convinti, ma il più della pellicola lo fa l'immenso Gassman. Nel 1992 a Hollywood fu girato un remake, Scent of a Women con Al Pacino e Chris O'Donnell.
Giudizio:  (legenda).
di Keivan Karimi. 14 marzo 2008.

Profumo di donna, visto dagli scrittori di cinema...

Keivan Matteo Federica ValentinaA Giulio Sara   MEDIA
           

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Italia 70 - Retrospettiva sul cinema italiano anni Settanta.

 

1970
- Il rosso segno della follia (di Mario Bava)
- Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (di Elio Petri)
- La linea, numero 2 (di Osvaldo Cavandoli)
- Màtalo! (di Cesare Canevari)
1972
- Milano calibro 9 (di Fernando Di Leo)
- Non si sevizia un paperino (di Lucio Fulci)
- ...Più forte ragazzi (di Giuseppe Colizzi)
1973
- Amarcord (di Federico Fellini)
1974
- ...Altrimenti ci arrabbiamo (di Marcello Fondato)
- Il profumo della signora in nero (di Francesco Barilli)
- Profumo di donna (di Dino Risi)
1975

- Professione reporter (di Michelangelo Antonioni)
1976

- Napoli violenta (di Umberto Lenzi)
1977

- Spell - Dolce mattatoio (di Alberto Cavallone)
- Una giornata particolare (di Ettore Scola)
1978

- Ecce bombo (di Nanni Moretti)

ITALIA 70

brevi spezzoni dei film recensiti su "ITALIA 70"

GRANSITO MOVIE AWARDS 2008. Anno Ottavo.

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