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Giù la testa (di Sergio Leone, 1971).

Siamo nel periodo della rivoluzione messicana, il peone Jaun Miranda (Rod Steiger) incontra, per puro caso, il rivoluzionario irlandese John (Sean) Mallory (James Coburn), esperto in esplosioni. Quando comprende che con Mallory potrebbe finalmente svaligiare una delle banche da lui più agognate, quella di Mesa Verde, gli chiederà di diventare suo socio. Si ritroveranno comunque in mezzo alla rivoluzione con due motivazioni completamente opposte: Juan Miranda per una questione di soldi, ma  diventerà involontariamente un eroe della rivoluzione, invece John  Mallory è fermamente convinto a sposare la causa.
Il film è stato girato da Sergio Leone nel 1971, interessante la visione del regista che ci porta a vedere la rivoluzione attraverso la soggettiva dei vari personaggi, senza privilegiare nessuno di questi. Mi è piaciuta la frase introduttiva di Mao sulla rivoluzione che si discosta dalla scena iniziale, dove troviamo il peone Miranda maltrattato, classificato come una “bestia” da ricchi  viaggiatori su una diligenza, lo zoom sulle bocche di questi mentre mangiano  e lo insultano l’ho trovato efficace. Altre 3 scene mi hanno colpito particolarmente: la prima è quella del ponte, quando il duo Miranda-Mallory aspettano che i tedeschi passino, per l’appunto, sul ponte per ucciderli. La seconda scena in cui Miranda spiega a Mallory perché non crede alla rivoluzione  e perché inizia “ quelli che sanno leggere i libri e che vanno da quelli che non sanno leggere e gli dicono cosa fare” e la scena finale quando Mallory, ormai ferito gravemente, si fa esplodere insieme ai tedeschi. Ho trovato interessante la figura del dottor Villega che prima tradisce la causa facendo la spia per i tedeschi e poi si sacrifica per redimersi. Anche se abbastanza lenti ho apprezzato i flashback chiarificatori sul passato di Mallory in Irlanda, soprattutto l’ultimo dove vediamo lui che a malincuore spara all’amico che ha fatto la spia.
Il tutto accompagnato da una stupenda colonna sonora diretta dal maestro Ennio Morricone con il brano indimenticabile “Sean Sean” che fa da tema al film.
Giudizio: ½ (legenda).
di Tatiana Coquio. 26 marzo 2008.

Giù la testa, visto dagli scrittori di cinema...

Tatiana Matteo Federica Giulio Chiara Alessio   MEDIA
½ ½          

Files di Cinema

[Giù la testa su Mymovies.it]  [Sergio Leone su Mymovies.it]

Italia 70 - Retrospettiva sul cinema italiano anni Settanta.

 

1970
- Il rosso segno della follia (di Mario Bava)
- Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (di Elio Petri)
- La linea, numero 2 (di Osvaldo Cavandoli)
- Màtalo! (di Cesare Canevari)
1971
- Giù la testa (di Sergio Leone)
1972
- Il caso Mattei (di Francesco Rosi)
- La mala ordina (di Fernando Di Leo)
- Milano calibro 9 (di Fernando Di Leo)
- Non si sevizia un paperino (di Lucio Fulci)
- ...Più forte ragazzi (di Giuseppe Colizzi)
1973
- Amarcord (di Federico Fellini)
1974
- ...Altrimenti ci arrabbiamo (di Marcello Fondato)
- Il profumo della signora in nero (di Francesco Barilli)
- Profumo di donna (di Dino Risi)
1975

- Fantozzi (di Luciano Salce)
- Professione reporter (di Michelangelo Antonioni)
1976

- Il grande racket (di Enzo Girolami Castellari)
- Napoli violenta (di Umberto Lenzi)
1977

- Spell - Dolce mattatoio (di Alberto Cavallone)
- Una giornata particolare (di Ettore Scola)
1978

- Ecce bombo (di Nanni Moretti)

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brevi spezzoni dei film recensiti su "ITALIA 70"

GRANSITO MOVIE AWARDS 2008. Anno Ottavo.

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