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Il film,girato in bianco e nero, è tratto dal romanzo di Mary Orr “The
wisdom of Eve”, ed è sceneggiato e diretto dallo statunitense Joseph
Mankiewicz. Nel 1950 ottenne un enorme successo al cinema,accumulando 14
candidature agli Oscar e aggiudicandosi 6 statuette. La chiave di questo
trionfo è la trama,basata su un dialogo brillante e mai noioso,accompagnata
dalla macchina da presa che si sofferma immortalando un cast di attori
eccezionali nelle lunghe sequenze a piani medi.
“Eva contro Eva”ha inizio con una voce fuori campo che introduce alle
fasi finali della vicenda,per poi raccontare,grazie alla tecnica del
flashback,come la storia avesse avuto origine. Eva (Anne Baxter), una
giovane umile e dimessa,viene notata da Karen (Celeste Holm), moglie di un
autore teatrale di successo,poiché tutte le sere assiste allo spettacolo
teatrale scritto dal marito in cui recita Margot (Bette Davis),attrice di
grande talento al culmine della sua carriera nonostante i suoi 40 anni.
Karen decide di presentare Eva alla diva che dice di adorare. La giovane
cerca di conquistarsi la fiducia del bel mondo dello spettacolo narrando la
triste vicenda del suo passato di povera vedova di guerra. Margot,colpita
dal racconto,l’accoglie di buon grado nella sua casa dandole fiducia.
Le maniere ossequiose,quasi stucchevoli,che Eva riserva alla sua
benefattrice,sembrano incantare tutti tranne la caustica infermiera di
Margot. Intanto Eva si inserisce nella vita dell’attrice fino a rendersi
indispensabile,studiandone ogni minimo movimento. Tuttavia l’essersi
intromessa nel rapporto Margot e il suo giovane fidanzato Bill (Gary Merrill),
regista di successo,mette all’erta l’attrice,la quale teme che il marito la
lasci per una donna più giovane. Improvvisamente la presenza nella sua casa
della timida e accorata Eva si trasforma in una minaccia concreta. Per
scongiurare il pericolo decide di allontanarla,ma la scaltra giovane
abbindola Karen e il produttore da cui è stata mandata,facendosi affidare il
ruolo di sostituta nell’opera in cui Margot è la protagonista. Segretamente
boicottata dagli amici, Margot si fa prendere da ripetute crisi isteriche
che minano il suo lavoro e i suoi affetti,spianando la strada alla prima di
Eva. La giovane ottiene il favore del pubblicità e della critica capitanata
dal cinico giornalista Addison De Witt (George Sanders),che percepisce il
gioco sottile e crudele della donna dopo avere assistito accidentalmente al
fallito tentativo di seduzione di Eva verso il fidanzato di Margot. La fama
di Eva continua a aumentare,mentre Margot è relegata nell’ombra,ma Bill è al
suo fianco e le propone di sposarlo. Non ancora soddisfatta,Eva tenta di
rubare il marito a Karen ma De Witt si oppone al suo piano,minacciando di
smascherarla rivelando la sua vera identità e i vari sotterfugi che
l’avevano portata al successo.
In cambio del silenzio esige che lei sia sua. E siamo nuovamente alla scena
iniziale del film con il conferimento a Eva del più illustre riconoscimento
per un’attrice teatrale,di fronte a tutte le persone che aveva raggirato.
Alla fine,quando rientra a casa Eva trova ad attenderla una giovane che
sembra pendere dalle sue labbra. In ultimo si deve segnalare nel film la
particina di Marilyn Monroe ancora sconosciuta,nei panni di un’attricetta in
cerca di una possibilità per farsi conoscere nel mondo del teatro.
Giudizio:
    (legenda).
di Sara Memmi. 27 novembre 2007. |