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Sono passati dieci anni da Il viaggio della sposa di
Sergio Rubini, esordio sul grande schermo di Giovanna
Mezzogiorno; da allora la carriera della giovane attrice si è
contraddistinta per le scelte mai banali che le hanno
consentito, tra cinema, televisione e teatro, di prendere parte
a progetti molto diversi tra loro, più o meno riusciti, ma
comunque interessanti e degni di nota.
Dal 23 marzo è nelle sale
con Lezioni di volo di Francesca Archibugi, storia del
viaggio di due ragazzi dall’Italia all’India in cui l’attrice
interpreta una giovane
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dottoressa;
nata a Roma il 9 novembre 1974, figlia degli attori Vittorio
Mezzogiorno e Cecilia Sacchi, Giovanna partecipa giovanissima al
workshop parigino di Peter Brook, debuttando sul palcoscenico
teatrale come Ofelia in Qui est là, ruolo per il quale
riceve il Premio Coppola-Prati 1996. Al già citato Il Viaggio
della Sposa (grazie al quale vince la Targa d'Argento
"Nuovi Talenti del Cinema Italiano" alle Grolle d'Oro, il Globo
d'Oro della Stampa Estera e il Premio Flaiano come
migliore interprete femminile), seguono Più leggero non basta,
film per la tv di Elisabetta Lodoli, Del perduto amore
(1998) di Michele Placido (film sobrio, drammatico e intenso per
il quale Giovanna si aggiudica il Nastro d'Argento, il Ciak
d'Oro e il Premio Pasinetti come migliore attrice protagonista
grazie a quella che resta una delle sue migliori
interpretazioni) e, in ruoli minori, Asini (1999) di
Antonello Grimaldi (film poco noto ma grazioso e non privo di
originalità) e Un Uomo Perbene (1999) di Maurizio Zaccaro.
Il successo di L’ultimo Bacio di Gabriele Muccino (2000),
efficace ma superficiale racconto corale tra dramma e commedia,
porta all’attrice ulteriore popolarità e nuovi premi (ancora
Premio Flaiano e Ciak d’Oro); la carriera di Giovanna prosegue
tra piccolo schermo (Les Miserable di Josée Dayan, Il
segreto di Thomas di Giacomo Battiato, Virginia la Monaca
di Monza di Alberto Sironi) e grande schermo: dopo Nobel
di Fabio Carpi (2001), Malefemmene di Fabio Conversi
(2001) e Tutta la conoscenza del mondo (2001) di Eros
Puglielli, nel 2003 Giovanna gira Ilaria Alpi: Il più crudele
dei giorni di Ferdinando Vicentini Orgnani (discreto film
inchiesta sul misterioso omicidio della giornalista italiana) e
l’emozionante La finestra di fronte di Ferzan Ozpetek
(David di Donatello come miglior attrice, Nastro d’Argento,
Globo d’Oro e Premio Karlovy Vary).
Nel 2004 Giovanna porta a teatro il complesso 4:48 psychosis
di Sarah Kane con la regia di Piero Maccarinelli; dopo Il
club delle promesse di Marie-Anne Chazel (2004) e lo
sfortunato Stai con me di Livia Giampalmo, l’attrice gira
L’amore ritorna (2004), nuovamente diretta da Sergio
Rubini, e La bestia nel cuore (2005) di Cristina
Comencini, film non memorabile ma supportato da un buon cast che
riceve la nomination agli Oscar come miglior film in lingua
straniera e per il quale Giovanna vince la Coppa Volpi alla
Mostra del Cinema di Venezia. Per il 2007 si attende l’arrivo
sugli schermi di Love in the Time of Cholera di Mike
Newell e di Notturno Bus di Davide Marengo.
di Valentina Alfonsi,
aprile 2007.
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