HOMEPAGE  Rubriche  |  Scrittori di Cinema  |  Archivio SDC  |  Cerca  |  Sito ufficiale Gransito Movie Awards  |  GMA 2008  |  Mailing list  |  Italia70  |  BLOG

Mamma Mia! (di Phyllida Lloyd, 2008).

Dopo “Across the universe” arriva nella nostre sale il film “Mamma Mia”, trasposizione cinematografica di uno dei musical di successo di Broadway; il film è stato fortemente voluto da Meryl Streep.
Dislocato per l’occasione sulle bellissime isole greche, la storia parla di Sophie (Amanda Seyfried) una ragazza cresciuta solo con sua madre (Meryl Streep) e che per il giorno del suo matrimonio vorrebbe che suo padre la portasse all’altare. Troverà tre possibili candidati leggendo il diario della madre di quando era giovane e li inviterà in gran segreto: sono un bancario (Colin Firth), un uomo d’affari (Pierce Brosnan) e uno spirito libero (Stellan Skarsgard), intanto la madre ha invitato anche le sue migliori amiche che facevano parte del gruppo da lei formato da giovane “Donna e the Dynamos.”
In 24 ore vedremo sogni, segreti e rimpianti dei vari personaggi e scopriremo chi accompagnerà Sophie all’altare, il tutto contornato con le fantastiche musiche degli Abba.
Il film mantiene un ritmo costante, con delle battute efficaci tra una canzone e l’altra; quasi tutte le canzoni sono state coreografate, ma quella che ho trovato più interessante è stata “Dancing Queen”.
Anche se la bravura e la versatilità di Meryl Streep può aver oscurato a tratti gli altri interpreti, ho trovato un cast ben amalgamato anche se per alcuni attori (Brosnan, Firth, Skarsagard) era il loro primo musical.
Arriviamo ad un finale allegro e brioso con le conclusioni delle varie storie collaterali che si erano aperte durante il film tutto il cast che balla in modo liberatorio sotto l’acqua dovuta ad una tubatura rotta.
I titoli di coda meritano di essere visti perché il gruppo di attori canta prima “Mamma mia” e poi “Waterloo” indossando delle strettissime e variopinte tute in lattex.
Giudizio: (legenda).
di Tatiana Coquio. 25 Settembre 2008.

"STRARIPANTE MERYL STREEP" - Trasposizione cinematografica del musical di Broadway, messa in scena del mondo cantato dagli Abba, un gruppo pop svedese molto in voga negli anni Settanta, Mamma Mia! è un film che gira tutto attorno ad una straripante interpretazione di Meryl Streep.
L'attrice americana, classe 1949, trascina tutto e tutti. Protagonista di un musical gradevole e giocherellone, non esita a sfoggiare il suo enorme talento su e giù dalle viuzze di un arroccata isoletta greca. Nicole Kidman, allora trentaquattenne, venne esaltata in Moulin Rouge! per una interpretazione molto meno convincente. Non è l'età, sembra cantare Meryl, è il talento a farla da padrone. Sono momenti (discorso già intrapreso parlando di Tom Hanks, guarda caso produttore esecutivo di Mamma Mia!, nel recente "La guerra di Charlie Wilson") in cui si esprime la vera essenza del cinema: il divertimento e il piacere di farsi trascinare dai volti che fanno grande l'arte cinematografica, quelli che giustificano il prezzo del biglietto.
Dato che, come detto, nel film di Phyllida Lloyd tutto e tutti corrono dietro alla lucente Meryl (nel film interpreta Donna Sheridan), valga come sineddoche (una scena per raffigurare il film) la messa in scena di "Dancing Queen": lei davanti che canta, dietro tutte le donne che, finalmente, smettono i rispettivi faticosi lavori per un meritato momento di divertimento: puro e piacevolissimo inno al femminismo.
L'altra faccia della medaglia è dato dal resto del cast: come a dire, abbiamo provato a seguirti (Meryl), ma il talento non è condivisibile. Amanda Seyfried (Sophie) è l'unica nota piacevole nel contorno della Streep, giovanissima co-protagonista del musical è nella parte e non sarà difficile ritrovarla in future produzioni hollywoodiane. Sono i nomi grossi a stonare in pieno: certamente lo charme fleminghiano non gli manca, ma un Pierce Brosnan fuori nota e disperso in un'isola greca merita il cartellino rosso. Nella libera uscita greca-musicale, non fanno molto meglio gli altri due probabili padri della giovane Sophie, Stellan Skarsgård e Colin Firth, i quali a tratti però qualche mezzo sorriso lo strappano. Peggio di 007 in missione musical era francamente difficile. Meryl Streep vale il prezzo del biglietto. E anche dei premi, che non le mancheranno.
Giudizio: (legenda).
di Matteo Bursi. 7 Ottobre 2008.

Meryl Streep su ScriverediCinema

il Cinema Americano su SDC

Anno 2008
- Burn after reading (di Joel e Ethan Coen).
- Il cacciatore di aquiloni (di Marc Forster).
- Il treno per il Darjeeling (di Wes Anderson).
- Indiana Jones e il Regno del teschio di cristallo (di Steven Spielberg).
- Juno (di Jason Reitman).
- Mamma Mia! (di Phylidda Lloyd).
- Miracolo a Sant'Anna (di Spike Lee).

Anno 2007
- American Gangster (di Ridley Scott).
- Hairspray (di Adam Shankman).
- Il petroliere (di Paul Thomas Anderson).
- Into the wild (di Sean Penn).
- Io non sono qui (di Todd Haynes).
- La guerra di Charlie Wilson (di Mike Nichols).
- L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (di Andrew Dominik).
- Leoni per agnelli (di Robert Redford).
- Michael Clayton (di Tony Gilroy).
- Nella valle di Elah (di Paul Haggis).
- Non è un Paese per vecchi (di Joel e Ethan Coen).
- Ocean's 13  (di Steven Soderbergh).
- Paranoid Park  (di Gus Van Sant).
- Sogni e delitti (di Woody Allen).
- Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street (di Tim Burton).
- The Bourne Ultimatum (di Paul Greengrass).
- Un'altra giovinezza (di Francis Ford Coppola).
- Zodiac (di David Fincher).

Anno 2006
- Babel  (di Alejandro Gonzales Inarritu).
- Black Dhalia (di Brian De Palma).
- Bobby (di Emilio Esteves).
- Flags of our Fathers (di Clint Eastwood).
- Little Miss Sunshine (di Jonathan Dayton e Valerie Faris).
- Radio America (di Robert Altman).
- Romance&Cigarettes (di John Turturro).
- The Departed (di Martin Scorsese).
- The Prestige (di Christopher Nolan).
- United 93 (di Paul Greengrass).

Anno 2005
- Crash (di Paul Haggis).
- Good night and good luck (di George Clooney).
- Match Point (di Woody Allen).

Anno 2004
- Fahrenheit 9/11 (di Michael Moore).

Anno 2002
- Bowling a Columbine (di Michael Moore).
- La 25a ora (di Spike Lee).

Anno 2000
- Il gladiatore (di Ridley Scott).

Concorso Fotografico Online "SCATTI IN RETE" - Concorso ufficiale GMA 2009

GRANSITO MOVIE AWARDS 2008 - Ottava edizione del primo premio cinematografico online d'Italia.

HOMEPAGE  Rubriche  |  Scrittori di Cinema  |  Archivio SDC  |  Cerca  |  Sito ufficiale Gransito Movie Awards  |  GMA 2008  |  Links  |  Italia70  |  BLOG

GMA 2001 | GMA 2002 | GMA 2003 | GMA 2004 | GMA 2005 | GMA 2006 | GMA 2007 | Storia del premio | Scrivere di Cinema 2006 | Scrivere di Cinema 2007

Gransito.com 2008