HOMEPAGE  Rubriche  |  Scrittori di Cinema  |  Archivio SDC  |  Cerca  |  Sito ufficiale Gransito Movie Awards  |  GMA 2008  |  Mailing list  |  Italia70  |  BLOG

Juno (di Jason Reitman, 2007).

Juno a partire dal nome che rievoca una dea greca è una tipa davvero tosta; il suo vocabolario spesso cinico, colorito e mordente, poi ne è la vera forza assieme al suo modo di pensare: mai scontato, mai in linea con quello degli altri. Così, di fronte alla gravidanza inattesa, invece di abortire come avrebbe fatto una qualsiasi altra sedicenne nella stessa situazione, Juno decide di darlo in adozione ad una coppia che sicuramente sarà in grando di crescere il futuro bambino meglio di una liceale. Consapevole dei suoi limiti ma mai pronta a scendere a compromessi questa Juno. Così anche quando la coppia perfetta scoppia, Juno non perde il controllo e dopo aver riflettuto sul da farsi guardando le stelle, stringe un patto tutto femminile con la futura mamma (una Jennifer Garner davvero impeccabile nella parte della moglie perfettina) decidendo di affidargli lo stesso “il fagiolo”. Juno è un personaggio che colpisce diritto al cuore per la sua maniera di essere e soprattutto per quella sua miscela esplosiva di cinismo e romanticismo che la rendono un personaggio reale e veritiero. Anche i temi trattati sono di grande attualità e più che mai reali: l’aborto e la gravidanza delle teeneger sono temi davvero alla moda nei nostri giorni. Ed entrambi sono trattati da un punto di vista quanto mai femminile. Infatti, dietro il successo e l’alchimia di questa piccola perla tanto amata al Sundance Film Festival sta proprio in due donne. In primis, alla piccola, minuta e tosta Ellen Page che ha messo molto di lei nel suo nel personaggio, per quel suo anticonformismo e un modo di fare completamente anti holliwoodiano. E poi grazie al talento e alla sensibilità di Diablo Cody, una ex spogliarellista che sembra davvero conoscere la materia che sta trattando e soprattutto la giusta maniera per presentarla al grande pubblico, mescolando con saggezza, come se fosse una storia reale, humor, tragedia, amore, sesso, cinismo e romanticismo, che, come in tutte le commedie che si rispettino, alla fine trionfa sempre.
Giudizio: (legenda).
di Isabella Agostinelli. 10 Aprile 2008.

"INNOCENZA PERDUTA" - Juno MacGuff, sedicenne solare e molto attiva, si ritrova a sorpresa incinta dopo il suo unico rapporto sessuale con l’amico storico Paul Bleeker, coetaneo a dir poco bizzarro e goffo. La giovane si ritroverà ad affrontare la nuova situazione con l’aiuto di una famiglia tanto irriverente quanto comprensiva; superata l’idea dell’aborto, Juno si mette alla ricerca di una coppia alla quale dare il bambino in adozione, trovando in Vanessa e Mark il nucleo perfetto, ma la loro felicità non sembra essere così realistica…Ciò che sorprende maggiormente in questo film è la quieta attenzione che si riserva ad un tema così delicato ai giorni nostri come la gravidanza di una minorenne, l’intreccio si svolge con una tranquillità rassicurante, curiosa e poco stimolante. Juno sembrerebbe essere il personaggio più inerme e indifeso, ma si dimostra abile, tenace e ferma nelle proprie posizioni; non bisogna basarsi sulla carta d’identità per decifrare la saggezza di un individuo. E poi l’amore adolescenziale, quello delle prime cotte, delle telefonate notturne, delle scappatelle. Qui si permette di generare qualcosa di nettamente più grande e serio, ma disinnescata la bomba tutto può tornare come prima, con una leggerezza assoluta, come una dolce canzoncina estiva. Il linguaggio è attuale, fatto di parolacce e slang fin troppo giovanili, ma si nota quel pizzico di intelligenza e consapevolezza che da ai personaggi un tono deciso. Jason Reitman è alla seconda fatica da regista, dopo il sottovalutato Thank you for smoking, e si dimostra più abile e raffinato del padre Ivan, capace di sfornare commediacce di serie B con Arnold Schwarzenegger o il celebre Ghostbuster, di fantascienza scadente. Il tocco quieto di Reitman si fonde con la sceneggiatura piccante e spontanea di Diablo Cody, premiata con l’Oscar al suo primo lavoro per il cinema. In conclusione possiamo parlare di un discreto progetto, pieno di buone intenzioni, privo di consuetudine o banalità, ma che pecca in quelle atmosfere poco dirette e a volte senza significato oggettivo. Un buon segnale per il cinema giovane e indipendente made in USA, ma la candidatura per il miglior film all’Accademy appare un’esagerazione.
Giudizio: ½ (legenda).
di Keivan Karimi. 10 Aprile 2008.

"SOAVE GIOIELLO" - Juno MacGuff entra a pieno titolo nella storia del cinema. Una piccola pulce dalla straordinaria forza interiore affronta vicende enormi con la leggerezza dell'incoscienza mista alla saggezza femminile che evoca il suo epico nome (omaggio a Giunone). Juno, film vincitore della seconda Festa del cinema di Roma e dell'Oscar per la migliore sceneggiatura originale, è un gioiello del cinema indipendente americano (un anno dopo Little Miss Sunshine) e deve tanto alla sua strepitosa giovane interprete. Ellen Page, classe 1987, seduta su una poltrona in un giardino autunnale con la pipa in bocca dà prova di essere un'attrice già bell'è matura. Fortissima Juno, fortissima l'attrice che le dà il volto e il corpo, ma il film non è tutto nella sua protagonista. Diviso in quattro parti (le stagioni), con i titoli di testa animati e molto piacevoli, le corse dei giovani atleti del campus a scandire il passare dei mesi e l'avanzare della gravidanza: il vero fulcro del film. Il parallelismo tra la piccola Juno in attesa e la futura mamma Vanessa Loring (Jennifer Garner), fatto di diffidenza, incomprensioni (?) e infine alleanza, regala un soave affresco dell'animo femminile. Le canzoni country e le immagini dell'America degli spazi aperti completano questa splendida favola contemporanea.
Giudizio: (legenda).
di Matteo Bursi. 21 Aprile 2008.

Files di Cinema

[Juno su Imdb.com]

il Cinema Americano su SDC

Anno 2008
- Il cacciatore di aquiloni (di Marc Forster).
- Juno (di Jason Reitman).

Anno 2007
- American Gangster (di Ridley Scott).
- Hairspray (di Adam Shankman).
- Il petroliere (di Paul Thomas Anderson).
- Into the wild (di Sean Penn).
- Io non sono qui (di Todd Haynes).
- La guerra di Charlie Wilson (di Mike Nichols).
- L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (di Andrew Dominik).
- Leoni per agnelli (di Robert Redford).
- Michael Clayton (di Tony Gilroy).
- Nella valle di Elah (di Paul Haggis).
- Non è un Paese per vecchi (di Joel e Ethan Coen).
- Ocean's 13  (di Steven Soderbergh).
- Paranoid Park  (di Gus Van Sant).
- Sogni e delitti (di Woody Allen).
- Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street (di Tim Burton).
- The Bourne Ultimatum (di Paul Greengrass).
- Un'altra giovinezza (di Francis Ford Coppola).
- Zodiac (di David Fincher).

Anno 2006
- Babel  (di Alejandro Gonzales Inarritu).
- Black Dhalia (di Brian De Palma).
- Bobby (di Emilio Esteves).
- Flags of our Fathers (di Clint Eastwood).
- Little Miss Sunshine (di Jonathan Dayton e Valerie Faris).
- Radio America (di Robert Altman).
- Romance&Cigarettes (di John Turturro).
- The Departed (di Martin Scorsese).
- The Prestige (di Christopher Nolan).
- United 93 (di Paul Greengrass).

Anno 2005
- Crash (di Paul Haggis).
- Good night and good luck (di George Clooney).
- Match Point (di Woody Allen).

Anno 2004
- Fahrenheit 9/11 (di Michael Moore).

Anno 2002
- Bowling a Columbine (di Michael Moore).
- La 25a ora (di Spike Lee).

Anno 2000
- Il gladiatore (di Ridley Scott).

GRANSITO MOVIE AWARDS 2008 - Ottava edizione del primo premio cinematografico online d'Italia.

HOMEPAGE  Rubriche  |  Scrittori di Cinema  |  Archivio SDC  |  Cerca  |  Sito ufficiale Gransito Movie Awards  |  GMA 2008  |  Links  |  Italia70  |  BLOG

GMA 2001 | GMA 2002 | GMA 2003 | GMA 2004 | GMA 2005 | GMA 2006 | GMA 2007 | Storia del premio | Scrivere di Cinema 2006 | Scrivere di Cinema 2007

Gransito.com 2008