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Il cacciatore di aquiloni (di Marc Forster, 2007).

"PER RIFLETTERE" - Ecco un esempio di film che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita perché,in una storia di per sé semplice,sono racchiusi diversi messaggi che mirano a toccare il cuore di ogni essere umano.
Il primo di questi messaggi è quanto sia importante coltivare amicizie autentiche,come quella che prova il piccolo Hassan nei confronti del compagno di giochi Amir,per il quale è disposto a subire le più alte umiliazioni pur di renderlo felice.Dopo la toccante scena della violenza(patita pur di salvare l’aquilone-premio dell’amico,che assiste alla scena di nascosto senza intervenire)è importante notare come Hassan sia ancora propenso a mortificarsi facendosi colpire inerte dai pomodori che gli lancia Amir- che lo fa nel tentativo di risvegliare in lui il suo senso di ribellione-semplicemente per fargli capire che i veri amici farebbero di tutto pur di vedere l’amico contento(“Per te lo farei un milione di volte Amir!”grida Hassan al suo migliore amico prima di andare a recuperare l’ultimo aquilone sconfitto nella gara).La bontà di Hassan è evidente anche dalla domanda che fa all’amico dopo aver ascoltato una delle sue tante storie.Questa breve favola raccontava di un uomo che scoprì di essere in possesso di una coppa magica:ogni volta che piangeva e lasciava cadere al suo interno le proprie lacrime queste si trasformavano in perle.La storiella si conclude con l’immagine dell’uomo che,in cima ad una montagna di perle,piange la morte della moglie,da lui stesso assassinata.Al che Hassan domanda “Ma non era più semplice piangere sbucciando una cipolla?”
Il secondo messaggio che sottintende il film è quanto sia importante mettere da parte la vigliaccheria e imparare a ribellarsi se si è davanti ad un’ingiustizia.Questo lo sa bene il padre di Amir che non esita a mettere in pericolo la propria vita pur di salvare una donna dalle angherie di un soldato sovietico.
Il film però insegna anche che la vita spesso ci permette di riscattarci in qualche modo dalle nostre colpe passate ed è importante cogliere al volo queste occasioni.Ecco allora che un Amir ormai adulto e stabilizzato in America,decide di tornare in patria per portare a casa Sohrab,figlio dell’amico deceduto e suo nipote(si scoprirà infatti che Amir a Hassan in realtà sono fratelli perché figli dello stesso padre)affrontando il clima di miseria e terrore a cui ora il suo paese è costretto.
E il finale ci mostra come Amir,che vede in Sohrab l’amico perduto(forse anche perché,oltre ad essere suo figlio,ha subito le stesse umiliazioni del padre)decide ora di mettere tutto se stesso in questo rapporto per espiare il grande peccato di cui si era macchiato da giovane.Quando allora Sohrab taglia il filo al suo primo aquilone avversario è Amir che stavolta gli grida andandolo a raccogliere”Per te lo farei un milione di volte Sohrab!”. Ma il film lancia molti altri messaggi come la brutalità e l’inutilità del razzismo e della guerra e quanto sia rilevante la difesa della vita,soprattutto quella altrui. Perfetti nei loro ruoli tutti gli attori,soprattutto i due piccoli emergenti.Impeccabili anche la fotografia,che si mostra talvolta cruenta nel mostrare la carneficina inferta agli animali,così come la scenografia che ci fa apprezzare nella loro semplicità le panoramiche dei paesaggi,dei deserti e delle città afgane e pakistane. Azzeccata la colonna sonora,ricca di musiche arabe dall’andamento a tratti commovente,nella maggior parte dei casi e a partire già dai titoli di testa,e a tratti gioiosa,come nell’occasione del matrimonio di Amir. Dobbiamo ringraziare lo scrittore Khaled Hosseini perché è proprio dal suo romanzo che è stato tratto questo bellissimo film, che il poliedrico Marc Forster(perché tocca un po’ tutti i generi cinematografici:Monster’s ball,Neverland,James Bond)ha sputo magistralmente trasporre in pellicola. Pellicole che dovrebbero essere più diffuse perché,pur commovendo dall’inizio alla fine,lasciano il cuore e la testa ricolmi di buoni sentimenti derivanti da quei messaggi impliciti che il film trasmette.

Giudizio: (legenda).
di Pamela Garbin. 7 Aprile 2008.

Files di Cinema

[Il cacciatore di aquiloni su Imdb.com]

il Cinema Americano su SDC

Anno 2007
- American Gangster (di Ridley Scott).
- Hairspray (di Adam Shankman).
- Il petroliere (di Paul Thomas Anderson).
- Into the wild (di Sean Penn).
- Io non sono qui (di Todd Haynes).
- La guerra di Charlie Wilson (di Mike Nichols).
- L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (di Andrew Dominik).
- Leoni per agnelli (di Robert Redford).
- Michael Clayton (di Tony Gilroy).
- Nella valle di Elah (di Paul Haggis).
- Non è un Paese per vecchi (di Joel e Ethan Coen).
- Ocean's 13  (di Steven Soderbergh).
- Paranoid Park  (di Gus Van Sant).
- Sogni e delitti (di Woody Allen).
- Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street (di Tim Burton).
- The Bourne Ultimatum (di Paul Greengrass).
- Un'altra giovinezza (di Francis Ford Coppola).
- Zodiac (di David Fincher).

Anno 2006
- Babel  (di Alejandro Gonzales Inarritu).
- Black Dhalia (di Brian De Palma).
- Bobby (di Emilio Esteves).
- Flags of our Fathers (di Clint Eastwood).
- Little Miss Sunshine (di Jonathan Dayton e Valerie Faris).
- Radio America (di Robert Altman).
- Romance&Cigarettes (di John Turturro).
- The Departed (di Martin Scorsese).
- The Prestige (di Christopher Nolan).
- United 93 (di Paul Greengrass).

Anno 2005
- Crash (di Paul Haggis).
- Good night and good luck (di George Clooney).
- Match Point (di Woody Allen).

Anno 2004
- Fahrenheit 9/11 (di Michael Moore).

Anno 2002
- Bowling a Columbine (di Michael Moore).
- La 25a ora (di Spike Lee).

Anno 2000
- Il gladiatore (di Ridley Scott).

GRANSITO MOVIE AWARDS 2008 - Ottava edizione del primo premio cinematografico online d'Italia.

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