HOMEPAGE  Rubriche  |  Scrittori di Cinema  |  Archivio SDC  |  Cerca  |  Sito ufficiale Gransito Movie Awards  |  GMA 2008  |  Mailing list  |  Italia70  |  BLOG

"Stefano Accorsi a teatro. Un dubbio molto rock!"

Dopo Modena e Napoli “Il dubbio”, l’opera scritta dal Premio Pulitzer John Patrick Shanley per la regia di Sergio Castellitto, sbarca al Teatro Manzoni di Milano.
Il cartellone con i volti dei protagonisti domina via Manzoni. Tra il passaggio di un tram d’epoca e l’altro, il pubblico inizia ad affluire in uno dei templi della prosa milanese. Scorrendo velocemente la cronologia degli spettacoli al Manzoni negli ultimi trent’anni (epoca Fininvest) si incontrano nomi quali Bramieri, Albertazzi, Volonté, Gassman, Tognazzi e Proietti. Fermiamoci qui. Il pubblico del Manzoni è in gran parte fatto di fedeli e storici abbonati della Milano bene, agiato e dall’età media alta: decisamente un altro pubblico rispetto a quello che ha riempito le sale cinematografiche per i più grandi successi di Stefano Accorsi. “Chissà se è così bravo come dicono…” si sente dalle file retrostanti.
Negli ultimi anni, la carriera dell’attore bolognese è cambiata e molto. Nelle sale italiane non è più così frequente ritrovarlo e allora vederlo sbucare dalle luci blu di scena di inizio spettacolo, prima in mutande sdraiato sul letto e poi in piedi con gli abiti da prete (interpreta Padre Flynn), intento nella recita del sermone, dà la sensazione di essere testimone di un nuovo capitolo della sua vita artistica.
La storia de Il dubbio è semplice, la messa in scena e l’elaborazione testuale molto complessa e con numerosissime chiavi di lettura. L’opera di Shanley è ambientata in una scuola cattolica del Bronx a metà anni Sessanta. Padre Flynn (come detto, Stefano Accorsi) viene accusato di aver particolari attenzioni per uno scolaro “negro” da suor Aloysia (una eccellente Lucilla Morlacchi), intransigente e glaciale direttrice della scuola di St.Nicholas. Tra i due protagonisti principali si viene a trovare la giovanissima suor James (Alice Bachi, bravissima! ricorda a tratti Paola Cortellesi), che si ritrova molto nel modo di fare e nei moderni ideali di Flynn, ma che deve inevitabilmente rendere conto (e non contraddire) il suo diretto superiore. Gustosa e esemplare, a proposito, la scena del the.
La messa in scena è intrigante, i giochi di luce strepitosi: la croce che appare (per poi sparire poco dopo) ogni qualvolta si muovono le pareti di sfondo è un costante monito ai protagonisti di questo grande dubbio: un monito imponente e schiacciante. La croce composta da proiettori rivolti al pubblico, scuote nel finale d’opera lo spettatore più di molte parole. Tra un cambio di scena e l’altro, strepitosi inserti musicali con canzoni di Bob Dylan (echi del complesso e fascinoso I’m not there di Todd Haynes). Le note di Like a rolling stone tuonano dirompenti nel teatro, a sottolineare la tragicità di un dubbio.
Quando la notizia del ritorno a teatro di Accorsi era stata diffusa, la domanda che in molti si ponevano era: “come mai il teatro?” La risposta sta sempre nelle note del cantautore del Minnesota: reciti davanti al tuo pubblico, concludi il tuo lavoro d’attore, e poi…e poi il sipario si chiude e poco dopo si riapre con un enorme tributo d’applausi. In sottofondo c’è Knockin’ on Heaven’s door. E’ ciò che un uomo di spettacolo sogna: ricevere l’applauso del pubblico (Christopher Nolan, nello splendido The Prestige, docet).
A Milano c’è stata la parentesi più lunga della tournée. Dal 4 marzo sino al 6 aprile (con interruzione pasquale) Il dubbio è stato in scena al Teatro Manzoni di Milano; chissà che le datate poltroncine rosse della sala meneghina possano essere la consacrazione dell’attore emiliano presso un pubblico profondamente lontano da Ultimi baci o Romanzi criminali.

di Matteo Bursi. 9 aprile 2008.  Commenta l'articolo sul Blog di Scrivere di Cinema.

Stefano Accorsi su ScriverediCinema

articoli cinematografici presenti in Scrivere di Cinema

- "Stefano Accorsi a teatro. Un dubbio molto rock!" (di Matteo Bursi).
- "Addio a Charlton Heston, l'eroe della Hollywood perduta". (di Keivan Karimi).
- "Charlton Heston" (di Sara Memmi).
- "Morto Anthony Minghella. Un regista da Oscar" (di Keivan Karimi).
- "Alida Valli, la divina del cinema italiano"  (di Sara Memmi).
- "Una diva per Fellini: Magali Noel"  (di Sara Memmi).
- "Ridi Pagliaccio!" (di Valentina Gaetani).
- "Cosa ci riserverà il cinema del 2008...". (a cura di Claudia Costanza).
- "Retrospettiva su Billy Wilder". (di Sara Memmi).
- "Cary Grant. La star cockney." (di Sara Memmi).
- "Il nemico alle porte: i mali del cinema italiano e il dibattito tra incompetenti." (di Giulio Ragni).
- "Sulla colonna sonora de La sposa cadavere."  (di Valentina Alfonsi).
- "Othello: da William Shakespeare a Orson Welles."  (di Maria Grazia Rossi).
- "INLAND EMPIRE: un punto di non ritorno."  (di Giulio Ragni).
- "Me e Sergio Leone."  (di Federica Serfilippi).
- "Ricordate il musical?"  (di Claudia Costanza).
- "Aspettando INLAND EMPIRE."  (di Alessio Novarelli).
- "Omaggio a Gillo Pontecorvo."  (di Giulio Ragni)
- "L'ecatombe dei cinema milanesi."  (di Matteo Bursi)
- "Depp & Johansson. Divi dell'epoca globalizzata."  (di Matteo Bursi)

GRANSITO MOVIE AWARDS 2008 - Ottava edizione del primo premio cinematografico online d'Italia.

HOMEPAGE  Rubriche  |  Scrittori di Cinema  |  Archivio SDC  |  Cerca  |  Sito ufficiale Gransito Movie Awards  |  GMA 2008  |  Links  |  Italia70  |  BLOG

GMA 2001 | GMA 2002 | GMA 2003 | GMA 2004 | GMA 2005 | GMA 2006 | GMA 2007 | Storia del premio | Scrivere di Cinema 2006 | Scrivere di Cinema 2007

Gransito.com 2008