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Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street (di Tim Burton, 2007).

"GRANDI INTERPRETAZIONI" - In una Londra tetra, e anche un poco rowlinghiana, Benjamin Barker, eccellente barbiere, si vede distruggere la vita dal perfido giudice Turpin (interpretato da un superlativo Alan Rickman). Verrà confinato per anni e tornerà con una nuova identità: Sweeney Todd. Tim Burton per mettere in musica le terribili vicende di Sweeney Todd (the demon barber of Fleet Street) si affida all'amico-attore feticcio Johnny Depp e alla moglie-musa Helena Bonham Carter (Mrs.Lovett).
Ben presto i due trovano un unione d'intenti e rivalse verso il crudele usurpatore. Sweeney vuole riavere a sé la piccola figlia dai capelli dorati, tenuta rinchiusa dal giudice Turpin. Mrs.Lovett lo aiuterà ad avviare la bottega (degli orrori) sopra il suo ristorantino (degli orrori). Tanti clienti saliranno la scala che conduce alla bottega di Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Fleet Street, ma saranno pochissimi quelli che la ri-scenderanno. "Finalmente il mio braccio è di nuovo completo" esclama Todd ammirando una delle sue lame. Ovvero: "che la vendetta abbia inizio...". E la vendetta sarà lunga, pure troppo, cantata e cupa.
Tra una gola tagliata e l'altra, tra uno schizzo di sangue e l'altro, l'ultimo film di Tim Burton regala splendidi momenti di musical. Mr.Todd/Johnny Depp che per strada invita i clienti al proprio locale, è l'apice di deliziose canzoni e duetti. C'è da sottolineare la grande interpretazione di Helena Bonham Carter, eccellente nel perfido ruolo della cuoca di carne umana. Musa del regista, riesce a donare all'amato Tim, un personaggio dirompente. (E "per la serie ogni musa non è uguale all'altra" non si venga a paragonare la Carter con Nicoletta Braschi). Sweeney Todd è un film di grandi interpretazioni, perché oltre a Johnny Depp e ad Helena Bonham Carter, è doveroso sottolineare i pregi dei "cattivi" Alan Rickman (il giudice Turpin) e Timothy Spall (il fido/viscido scagnozzo del giudice).
Splendida la fotografia, le scenografie (firmate dalla premiata ditta italiana Ferretti-Lo Schiavo, freschi di Oscar) , il trucco e i costumi. Come musical è un ottimo film, in generale però non convince del tutto. La vendetta, motivo dominante della vicenda, ha eccessi non troppo convincenti. Tim Burton ha voluto giocare con la figura diabolica de barbiere Sweeney, con il genere musical e con i suoi attori preferiti alle prese con la canzone e forse ha trascurato la messa in scena del tutto: la drammaticità e il pathos ne risentono inevitabilmente.
Giudizio: ½ (legenda).
di Matteo Bursi. 27 Febbraio 2008.

Tim Burton è riuscito di nuovo a farcela, questa volta dirigendo un musical! Genere insolito per lui facendo esclusione per Nigthmare Before Christmas e la Sposa Cadavere, i due film animati in stop motion che ha diretto.
La storia, molto cupa e gotica, è tratta dal musical di Stephen Sondheim, è incentrata sul sentimento della vendetta. Vendetta del povero barbiere Benjamin Barker che dopo 15 anni di ingiusta prigionia torna a Londra con il nuovo nome di Sweeney Todd ( Johnny Depp) per trovare e uccidere colui che l’ha accusato, il giudice Turpin (Alan Richman), si farà dare una mano da Mrs Lovett (Helena Bonham Carter) proprietaria del negozio di pasticci di carne e sua complice.
Bisogna ammettere che in questo film Tim Burton si auto-cita, soprattutto con il film “Edward mani di forbici” e qualche volta con “Nigthmare Before Christmas”. I titoli di testa li ho trovati macabramente divertenti. Fortunatamente le canzoni non sono state adattate in italiano, se no la bellezza del film, secondo, me avrebbe perso un bel po’. Le riprese iniziali del porto di Londra fino ad arrivare a Fleet Street sono molto veloci e mi hanno ricordato le riprese di Moulin Rouge, come la scena della festa in maschera.
Il cast è davvero eccellente, Johnny Depp canta anche bene ed è veramente interessante nella parte del protagonista, mi ha stupito Helena Bonham Carter che oltre ad essere una buona spalla rende bene nei panni delle venale Mrs Lovett, curiosa l’interpretazione di Sacha Baron Cohen nel ruolo del barbiere italiano Pirelli ed in fine Alan Richman che interpreta un buon ruolo cattivo nei panni del maniaco e ossessivo giudice Turpin.
Forse, l’unica pecca è stata l’esagerazione di sangue nella scena finale.

Giudizio: (legenda).
di Tatiana Coquio. 28 Febbraio 2008.

Sono passati parecchi anni da The Nightmare before Christmas, ma bisogna ammettere che, pur non avendolo mai fatto con personaggi in carne ed ossa, Burton ha sempre avuto una spiccata abilità nel dirigere film in cui la musica ha un ruolo fondamentale. Del resto, come si fa a dire di no agli autentici capolavori di (dis)armonia di Danny Elfman. 
Naturalmente, per comprendere Sweeney Todd bisogna scordarsi di Charlie e la fabbrica di cioccolato e delle atmosfere nostalgiche de La sposa cadavere. Occorre tornare un po’ alle origini, non tanto ad Edward Mani di Forbice come qualcuno ha voluto millantare basandosi sull’uso di “lame” che sembrano avere in comune i due personaggi, quanto a Il mistero di Sleepy Hollow. Il che circoscrive l’ambito di gradimento (come se la scelta di un musical non l’avesse già fatto) ai fedeli che Burton l’hanno seguito fin dalle origini. Ma, del resto, quando mai Burton si è curato di queste cose? Ha una fama consolidata, e ben sappiamo che andremmo a vedere i suoi film anche se non fosse il nostro preferito.
Ci vuole un discreto bagaglio culturale per apprezzare Sweeney Todd. Burton non si limita a citare se stesso (una tentazione irresistibile ormai) ma cita anche una serie di altre fonti d’ispirazione, spesso non cinematografiche ma letterarie ed artistiche, che abbracciano un ampio margine temporale. Si riconoscono, ovviamente, le ispirazioni espressionistiche, dal cinema al gruppo del Ponte (il trucco e le bellissime scenografie, e sì, anche il sangue), nonché, nelle musiche, forse qualche riferimento a Debussy e ai compositori del primo Novecento. Ma soprattutto, e qui veniamo al dunque, Seneca e Shakespeare.
Ci si lamenta del sangue e delle scene cruente. Tuttavia, esse non hanno niente a che fare con i discutibili spettacoli che ci offrono i vari Saw, Hostel e compagnia bella. Quando si parla di sangue, bisogna distinguere. I film che ho citato mettono in scena eventi non dissimili, se non peggiori, ma dal realismo spesso eccessivo, col quale ci vengono proposti, si capisce facilmente come non abbiano alcuno scopo se non quello, appunto, della mimesis più feroce (e superflua). Cosa che può piacere o no, per carità. Ma non confondiamo le razze. Sweeney Todd è qualcosa di più. Ciò che viene tolto alla spietata riproduzione della realtà (sangue e sgozzamenti sono dichiaratamente finti) viene aggiunto alla sensazione. Per comprendere questo concetto, forse bisognerebbe andarsi a rileggere la Medea o il Tieste di Seneca, (che mettono in scena cose ben più orripilanti di qualunque Saw) o al limite l’Amleto, il Macbeth di Shakespeare. La presentazione di eventi innaturali come l’omicidio, il parricidio, l’incesto, è funzionale alla catarsi, un allontanamento del male mediante la evidenza stessa del male. Questa pratica ha origini arcaiche e riporta noi italiani alle nostre radici latine più profonde (ma ogni popolo ha la sua bella porzione di leggende sanguinose, incesti e fratricidi). Una specie di Quentin Tarantino un po’ più raffinato, immerso in quella familiare atmosfera gotica che ci fa amare così tanto Burton.
E noi lo amiamo, per saper rendere poetico anche il sangue, e surreale il dolore.
Giudizio: (legenda).
di Chiara Palladino. 23 Marzo 2008.

Files di Cinema

[Sweeney Todd su Imdb.com]

Tim Burton su ScriverediCinema

Tim Burton.    immagine tratta da internet.

Filmografia
2007 - Sweeney Todd.
2005 - La sposa cadavere.
2005 - La fabbrica di cioccolato.
1993 - The Nightmare before Christmas.
1990 - Edward mani di forbice [Film d'oro ai GMA06]

Articoli & Rubriche
Scrivere d'autore - "Tim Burton" (febbraio 2008)
Pellicola storica - "The Nightmare before Christmas"

Link: Tim Burton su Imdb.com - Tim Burton su it.Wikipedia

Johnny Depp su ScriverediCinema

il Cinema Americano su SDC

Anno 2007
- American Gangster (di Ridley Scott).
- Hairspray (di Adam Shankman).
- Into the wild (di Sean Penn).
- Io non sono qui (di Todd Haynes).
- La guerra di Charlie Wilson (di Mike Nichols).
- L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (di Andrew Dominik).
- Leoni per agnelli (di Robert Redford).
- Michael Clayton (di Tony Gilroy).
- Nella valle di Elah (di Paul Haggis).
- Ocean's 13  (di Steven Soderbergh).
- Paranoid Park  (di Gus Van Sant).
- Sogni e delitti (di Woody Allen).
- Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street (di Tim Burton).
- The Bourne Ultimatum (di Paul Greengrass).
- Un'altra giovinezza (di Francis Ford Coppola).
- Zodiac (di David Fincher).

Anno 2006
- Babel  (di Alejandro Gonzales Inarritu).
- Black Dhalia (di Brian De Palma).
- Bobby (di Emilio Esteves).
- Flags of our Fathers (di Clint Eastwood).
- Little Miss Sunshine (di Jonathan Dayton e Valerie Faris).
- Radio America (di Robert Altman).
- Romance&Cigarettes (di John Turturro).
- The Departed (di Martin Scorsese).
- The Prestige (di Christopher Nolan).
- United 93 (di Paul Greengrass).

Anno 2005
- Crash (di Paul Haggis).
- Good night and good luck (di George Clooney).
- Match Point (di Woody Allen).

Anno 2004
- Fahrenheit 9/11 (di Michael Moore).

Anno 2002
- Bowling a Columbine (di Michael Moore).
- La 25a ora (di Spike Lee).

Anno 2000
- Il gladiatore (di Ridley Scott).

GRANSITO MOVIE AWARDS 2008 - Ottava edizione del primo premio cinematografico online d'Italia.

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