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Spider-Man 3 (di Sam Raimi, 2007).

Chi avrebbe mai detto che saremmo stati felici di rivedere il mostruoso Goblin? Sì, perché nel nuovo Spiderman, firmato da quello stesso Sam Raimi che ci ha saputi incantare con il seguito di Spiderman, purtroppo James Franco è una delle poche cose che funzionano. E’ stata una vera sorpresa, che il legnoso Tristano e il comprimario di Peter Parker si sia trasformato in un ambiguo nemico dal diabolico sorriso degno di un Nicholson giovane, mentre il protagonista, Tobey Maguire, perde l’infantile verve dei primi due film per giungere a una recitazione quasi caricaturale. E caricaturale è la sceneggiatura del film, al limite del grottesco in certe scene, eccessiva negli effetti speciali e nella durata complessiva. Raimi ha avuto paura di deludere i suoi fans, e così ha inserito quanti più spunti poteva, per un risultato che non è nemmeno lontanamente all’altezza dei precedenti: troppi nemici, troppi guai per il povero ragno umano. Forse sarebbero bastati Goblin e Venom, di certo l’aggiunta di un invincibile Uomo Sabbia (a dirla tutta, anche un po’ forzata) non facilita le cose per lo spettatore e rende pesanti le scene che dovrebbero essere più spettacolari. Il tema del doppio, da sempre analizzato nell’arte di ogni tempo, era sufficiente per rendere bello il film. L’Uomo Ragno matura, affronta il lato oscuro, e sistema le cose con l’amata Mary Jane, intenzionato a fare il grande passo. Cerca disperatamente di farsi assumere con posto fisso al Daily Bugle: geniali le scene con “JJJ”, Jonah Jameson, il direttore del giornale, fra le poche parentesi veramente gustose del film. Fa i conti con l’amico Harry Osborne, desideroso di vendetta, e con il fotografo sleale Topher Grace (che regge abbastanza bene una parte molto diversa da quella che aveva in In good company), e soprattutto, naturalmente, con se stesso. Ma troppi effetti rovinano e sgretolano l’idea d’insieme, dando vita ad un film discontinuo e traboccante, pretenzioso e poco efficace. Al di là di alcune brevi scene, che quasi ci ritrasportano nell’universo di Spiderman 2, specialmente il secondo tempo è un concentrato di avvenimenti che dovrebbero essere lo scioglimento della vicenda e invece si trasformano in un conflitto ancor più acceso – fra lo spettatore e il regista, però.
Fra le battaglie da ricordare, soltanto quella fra Spiderman e il nuovo Goblin è degna di esserlo: pur essendo anch’essa, in realtà, una lungaggine non necessaria, mostra come la tecnica degli effetti speciali si sia evoluta rispetto a pochi anni fa. Estremamente realistici i movimenti di entrambi gli eroi, splendidi i costumi di Spiderman. Come al solito, però, zoppicante la sceneggiatura. E non vale neanche la pena di nominare la replica del “bacio al contrario”, citazione del primo film, o la presenza di una Gwen Stacy assolutamente insignificante. A questo punto, o Raimi cambia registro, o cambia saga.
Giudizio: ½  (legenda).
di Chiara Palladino.  10 Maggio 2007.

Files di Cinema

[Scheda di Spider-Man 3 su Imdb.com]  [Scheda di Sam Raimi su Imdb.com]  [Scheda di Tobey Maguire su Imdb.com]
[Scheda di Kirsten Dunst su Imdb.com]  [Spider-Man 3 su it.Wikipedia]

GMA 2007. SETTIMA EDIZIONE

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