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Chissà se Stephen King ha mai immaginato la fisionomia di Walter Sparrow o
quella del detective Fingerling nella sua pazza mente, mentre scriveva
questa storia surreale!
Perché è poco ma è sicuro che dopo aver visto il viso di Jim Carrey
angosciato e solcato dalle nere occhiaie e il suo corpo ricoperto di
tatuaggi e schizzi di sangue, che imbraccia il sax in una squallida camera
d’albergo con le pareti sporche delle sue farneticazioni, per noi sarà
impossibile dimenticare questo suo nuovo personaggio. Jim Carrey esce dai
canoni a cui ci ha abituati, gli stessi con i quali si è fatto conoscere: la
strada che ha deciso di imboccare è una discesa che lo conduce in un mondo
in cui l’ordinaria vita di famiglia non esiste più e la sua mente si riempie
di angoscianti calcoli e spaventose rivelazioni.
Tutto cambia a causa di un cane (Ned) che si prende gioco di lui e di un
libro rosso. Leggendo “Number 23”, il libro che la moglie Agatha (V.Madsen)
gli ha regalato per il suo compleanno (il 3 febbraio = 2/3 nel calendario
inglese) Walter si immagina nei panni del detective Fingerling, il
protagonista che finisce ossessionato dal numero 23. Vive così una vita
parallela e le analogie riscontrate col personaggio del libro fanno
vacillare le sue certezze bombardandolo di psicosi, incubi e fissazioni che
scatenano il Mr. Hyde dormiente che vede il numero 23 ovunque (anche quando
si sveglia e l’orologio segna le 11:12 o quando somma i numeri che
corrispondono alle lettere del nome del cane NED = 14+5+4).
Il finale è forse prevedibile e la risoluzione si preferirebbe rapida e
indolore, ma il film mantiene un buon ritmo per quasi tutta la durata.
Splendide sono le scene in cui la storia del libro prende vita, girata con
sgranata realtà e forti contrasti di luce tra il bianco e il nero.
Ma soprattutto grande Jim Carrey che torna a lavorare con Schumacher in un
altro ruolo da schizoide dopo l’Enigmista di “Batman forever” e grande
Virginia Madsen con la parrucca nera e un fisico bestiale nel ruolo della
donna del detective. Il film è ancora in sala, per questo non aggiungo
altro. Se non… andate a conoscere questa storia.
Giudizio:
  ½
(legenda).
di Valentina Gaetani. 4 Maggio 2007. |