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"LA
SOLITA MINESTRA"
- Avevamo veramente bisogno dell’ennesimo fantasy che inevitabilmente
risulta un frullato di cose già viste e riviste in quasi tutti i suoi
predecessori?
Forse era meglio che il regista Chris Weitz rimanesse nel genere demenziale
tipico di American Pie,almeno lì ogni tanto si rideva.Qua invece si
sbadiglia,o almeno lo fa chi ha avuto la (s)fortuna di vedersi Le cronache
di Narnia, i vari Harry Potter,la trilogia del Signore degli Anelli e
simili. Fatalità anche questa volta non ci si è accontentati di annoiare il
pubblico con una sola produzione,anzi sono già in lavorazione altri due
capitoli: La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra(l’originalità manca
anche nei titoli evidentemente..).
Ci si chiede quando inizieranno a convertire in pellicola libri veramente
degni di nota,accantonando questi infiniti stratagemmi di merchandising (sì,
perché ovviamente non ci si è dimenticati di allargare il mercato,
producendo articoli vari come tazze,figurine,action figure e videogame).
Nulla da dire per quanto riguarda la fotografia e gli effetti
speciali,sempre impeccabili e precisi sia per quanto riguarda gli animali
parlanti e i vari mezzi di trasporto ultratecnologici che per le magnifiche
distese innevate o le vedute di una originale Londra.
Eccezionali i costumi,ottenuti mescolando stili e mode di diverse epoche.
Buona la recitazione del novello James Bond,Daniel Craig (anche se i minuti
in cui appare si contano sulla punta delle dita) così come quella di Nicole
Kidman,soprattutto è da notare la naturalezza con cui si rapporta al suo
daimon,che pare veramente presente e non una creatura computerizzata
inserita successivamente alle riprese.
Insignificante la partecipazione di Eva Green,il cui ruolo risulta
oltretutto poco chiaro. La vera perla del film è la giovane protagonista
Dakota Blue Richards,forse destinata al successo mondiale che ha ottenuto il
collega Daniel Radcliffe alias Harry Potter.
Giudizio:

(legenda).
di Pamela Garbin. 8 Gennaio 2008. |