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John Rambo (di Sylvester Stallone, 2007).

"B MOVIE!" - Negli anni ’80 i tre film “Rambo” hanno seguito gli avvicendamenti bellici reali mondiali, tali la guerra del Vietnam, il delicato equilibrio burocratico dopo-guerra e sono passati ormai 20 anni da quando nel 1988 uscì l’ultimo episodio della serie riguardante il conflitto in Afghanistan (con tanto di gaffe mondiale in quanto fu lanciato due settimane dopo l’inizio della Perestrojka e il disgelo tra USA e URSS); ed ora Stallone ci riprova ponendo un 60enne John Rambo (nato il 7-6-47, n.d.Rambo2) in un villaggio lungo il fiume Salween, al confine tra Thailandia e Birmania sullo scenario della guerra civile che da molti anni dilania il Paese, ma che ha culminato nella nostra attenzione solo di recente con l’omicidio di massa della folla di monaci manifestanti contro il regime dell’esercito.
Ridottosi a cacciare serpenti per un’attrazione per turisti, alla pesca e un po’ anche fabbro, Rambo prosegue la sua esistenza, qualche volta tormentato dagli incubi e in continua fuga dalle sue origini, fino a quando dei volontari cristiani, buoni e ingenui alla grande, entrano nella sua vita per noleggiare il suo battello per portare soccorso ai villaggi della Birmania, convinti che fede e buone intenzioni possano cambiare le cose. Si ritroverà ben presto a guidare un drappello di giovani mercenari navigati (ma lui resta sempre il migliore!) in soccorso dei pacifisti caduti nelle mani dei guerriglieri.
Sempre più silenzioso e riflessivo Rambo ha un ristretto numero di battute (ha forse parlato di meno Schwarzy nel primo Terminator, ma ne condivide qui l’immobilità facciale), in alcune delle quali elargisce pensieri profondi di (auto)determinazione e senso dell’esistenza; coinvolto in un film in cui le scene d’azione e uccisioni varie abbondano di effetti splatter riusciti, ma mancano, per tutti e per lui in primis, di dinamicità e corpo (si capisce però che Sly non ha più l’età per fare mirabolanti salti nel vuoto, pestate a sangue per restare poi in piedi e altre memorabili scene del passato), ma fortunatamente c’è chi se n’è accorto e per dare un po’ di senso prima della fine in quell’inferno, in cui urla furioso mentre uccide tutti, viene ferito anche lui ad una spalla.
Alla fine si ottiene ciò che è stato voluto di vedere, un buon film d’azione diretto da chi sa come farli, un’icona commerciale che non va preso troppo sul serio in quanto deve essere collocato in quella serie di B-movie, fini a se stessi, senza pretese e senza quella grandezza anche nei dialoghi e intenzioni che riportava il primo film. Notizia dell’ultima ora è che Stallone ha già in anticamera un possibile quinto episodio, forse incentrato dopo il rientro a casa, in cui si ferma davanti alla cassetta delle lettere che riporta la scritta “R Rambo”, dove R forse sta per Ronald o Reagan, presidente di quegli  anni di cui questo eroe simbolo ormai non è più figlio.
Giudizio: (legenda).
di Boris Fietta. 27 Febbraio 2008.

Files di Cinema

[John Rambo su Imdb.com]

il Cinema Americano su SDC

Anno 2007
- American Gangster (di Ridley Scott).
- Hairspray (di Adam Shankman).
- Into the wild (di Sean Penn).
- Io non sono qui (di Todd Haynes).
- La guerra di Charlie Wilson (di Mike Nichols).
- L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (di Andrew Dominik).
- Leoni per agnelli (di Robert Redford).
- Michael Clayton (di Tony Gilroy).
- Nella valle di Elah (di Paul Haggis).
- Ocean's 13  (di Steven Soderbergh).
- Paranoid Park  (di Gus Van Sant).
- Sogni e delitti (di Woody Allen).
- Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street (di Tim Burton).
- The Bourne Ultimatum (di Paul Greengrass).
- Un'altra giovinezza (di Francis Ford Coppola).
- Zodiac (di David Fincher).

Anno 2006
- Babel  (di Alejandro Gonzales Inarritu).
- Black Dhalia (di Brian De Palma).
- Bobby (di Emilio Esteves).
- Flags of our Fathers (di Clint Eastwood).
- Little Miss Sunshine (di Jonathan Dayton e Valerie Faris).
- Radio America (di Robert Altman).
- Romance&Cigarettes (di John Turturro).
- The Departed (di Martin Scorsese).
- The Prestige (di Christopher Nolan).
- United 93 (di Paul Greengrass).

Anno 2005
- Crash (di Paul Haggis).
- Good night and good luck (di George Clooney).
- Match Point (di Woody Allen).

Anno 2004
- Fahrenheit 9/11 (di Michael Moore).

Anno 2002
- Bowling a Columbine (di Michael Moore).
- La 25a ora (di Spike Lee).

Anno 2000
- Il gladiatore (di Ridley Scott).

GRANSITO MOVIE AWARDS 2008 - Ottava edizione del primo premio cinematografico online d'Italia.

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