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Il mistero delle pagine perdute (di Jon Turteltaub, 2007).

Prima di tutto, per apprezzare Il mistero delle pagine perdute di Jon Turteltaub bisogna essere consapevoli del fondamento ludico del suo essere film. Il mistero delle pagine perdute è, infatti, un divertissement puro che contiene tutti gli ingredienti del classico blockbuster fracassone: avventura, effetti speciali, fantasia creativa e attori di richiamo. Chi non ama questo genere di pellicole, farebbe meglio, quindi, a lasciare subito perdere.
Detto questo, la pellicola è il sequel del fortunato Il mistero dei templari diretto sempre da Turteltaub (già regista delle commedie sentimentali Un amore tutto suo e Faccia a faccia, giocattolone targato Walt Disney e prodotto da Jerry Bruckheimeir con Nicolas Cage, novello Indiana Jones, nei panni dell’archeologo cacciatore di tesori Benjamin Franklin Gates. E, si sa, con Bruckheimer (ideatore della fortunata trilogia I pirati dei Caraibi) squadra che vince non cambia. Così, ritroviamo ancora insieme a Ben il suo imbranato assistente (Justin Bartha), la sua fidanzata Abigail (la bellissima Diane Kruger), l’ispettore Sadusky (Harvey Keitel) e suo padre Patrick (un azzeccato Jon Voight). Per dare un’azzeccata marcia in più al film, la produzione di Bruckheimeir ha pensato bene di aggiungere all’affiatato cast un elegante Ed Harris nel ruolo dell’antagonista, e un’inedita Helen Mirrer (indimenticabile premio Oscar per The Queen) nei panni di Emily Appleton, saccente linguista e madre di Ben.
In un continuo susseguirsi di colpi di scena alla ricerca dell’indizio giusto, questa volta l’obiettivo della missione di Ben è quello di ritrovare le “pagine perdute”del diario segreto di John Wilkes Booth, l’assassino del presidente Lincon, per poter scagionare il suo trisavolo dall’accusa di aver aiutato, rendendosi complice, lo stesso Booth.
Come possiamo, quindi, dedurre gli elementi per scatenarsi con le esagerazioni fantastiche ci sono proprio tutti. Turteltaub può, così, dare corpo ad un’avventura ricca di sapore, puntellata da molti momenti comici, guarnita di’ironia, e sempre decisa a dirigersi verso il suo scopo principale: divertire lo spettatore facendogli passare due ore di spensieratezza. Merito del successo della pellicola va, naturalmente, anche all’ingenua simpatia trasmessa dal personaggio di Ben – Nicholas Cage, una sorta di clone dell’ormai mitico archeologo Indiana Jones. .Ma il carisma del protagonista de Il mistero delle pagine perdute è, a dire il vero, molto diverso dalla fresca umanità trasmessa da Indy – Harrison Ford. Là dove Ben trionfa con una facilità fumettistica, l’ Indy di Spielberg mostrava, invece, la sua vulnerabilità e il suo essere fallibile; là dove Ben può contare sull’apporto di parenti, fidanzate e amici, Indy si trovava ad agire solo per il mondo come un romantico eroe. Insomma, per apprezzare Il mistero delle pagine perdute bisogna stare al suo gioco, quello di porsi come cinema – giocattolo, meraviglioso contenitore di storie e avventure capaci di stanare il “fanciullino” che si nasconde in noi spettatori. Resta il rimpianto di cosa avrebbe fatto la coppia Spielberg – Lucas con un soggetto del genere.
Giudizio: (legenda).
di Maria Grazia Rossi. 16 Gennaio 2008. 

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[Il mistero delle pagine perdute su Imdb.com]

il Cinema Americano su SDC

Anno 2007
- Io non sono qui (di Todd Haynes).
- Leoni per agnelli (di Robert Redford).
- Michael Clayton (di Tony Gilroy).
- Nella valle di Elah (di Paul Haggis).
- Ocean's 13  (di Steven Soderbergh).
- Paranoid Park  (di Gus Van Sant).
- The Bourne Ultimatum (di Paul Greengrass).
- Un'altra giovinezza (di Francis Ford Coppola).
- Zodiac (di David Fincher).

Anno 2006
- Babel  (di Alejandro Gonzales Inarritu).
- Black Dhalia (di Brian De Palma).
- Bobby (di Emilio Esteves).
- Flags of our Fathers (di Clint Eastwood).
- Little Miss Sunshine (di Jonathan Dayton e Valerie Faris).
- Radio America (di Robert Altman).
- Romance&Cigarettes (di John Turturro).
- The Departed (di Martin Scorsese).
- The Prestige (di Christopher Nolan).
- United 93 (di Paul Greengrass).

Anno 2005
- Crash (di Paul Haggis).
- Good night and good luck (di George Clooney).
- Match Point (di Woody Allen).

GRANSITO MOVIE AWARDS 2008 - Ottava edizione del primo premio cinematografico online d'Italia.

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