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Goya's Ghosts - L'ultimo inquisitore (di Milos Forman, 2007).

Se c’è una cosa che a Milos Forman non si può negare è la capacità di ritrarre magistralmente la vita e la visione di un’artista. Questa volta Forman ambienta la sua storia in un affresco storico preciso e ben tratteggiato, in cui personaggi e scenografia sembrano tratti direttamente dai quadri del primo Ottocento (occhio ai Bosch e al Velazquez). E qui sta l’inganno. La vita dell’artista, Goya nel caso specifico, è stavolta soltanto un pretesto per delineare una situazione storica quale quella della Spagna alla fine del Settecento, inizialmente sotto il tirannico dominio dell’Inquisizione, sconvolta dall’invasione napoleonica e infine dal ripristino del vecchio sovrano in seguito all’arrivo di Wellington. In un primo tempo degno di Amadeus, Forman racconta con la consueta abilità la storia della giovane Ines (Natalie Portman), torturata e imprigionata dal Sant’Uffizio sotto falsa accusa, e le peripezie del pittore del quale ella è la musa, Goya appunto, impegnato a destreggiarsi fra la famiglia della ragazza e l’inquisitore Lorenzo (splendido Javier Bardem). E la prima ora del film è un piacere per gli occhi e un sano colpo per l’intelletto, un tripudio di immagini, brillanti dialoghi e scene ricche di emozioni. Ciò che, purtroppo, non è all’altezza, è il secondo tempo del film. Per seguire le alterne vicende di tre protagonisti e della travagliata Spagna, la vera regina della pellicola, non di rado Forman crea occasioni di dispersione e confusione. Sempre splendido l’impianto scenografico, non si può dire lo stesso per quello narrativo. Certo, è una fortuna che una storia così difficile l’abbia narrata un Forman e non un regista qualunque (chissà cosa ne sarebbe uscito!), ma le frequenti sbavature rendono il ricordo di Amadeus sempre soltanto un ricordo. Visionario Forman, forse perfino troppo. La conclusione da la sensazione di un finale lasciato aperto perché il regista non sapeva come continuare, e pur essendo straordinarie le performance degli attori (la Portman si fa beffe di tutte le imbruttite Bellucci e Theron) e notevole la scelta dei caratteristi, Goya’s Ghosts da l’idea di un bellissimo quadro…dipinto a metà.
Giudizio: ½  (legenda).
di Chiara Palladino.  22 Aprile 2007.

Files di Cinema

[Scheda di Goya's Ghosts su Imdb.com]  [Scheda di Milos Forman su Imdb.com]  [Francisco Goya su it.Wikipedia]

GMA 2007. SETTIMA EDIZIONE

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