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300 (di Zack Snyder, 2006).

Nel 480 a.c. l’ambizioso re persiano Serse decide di invadere la Grecia per porre fine al conflitto con gli ellenici già iniziato durante la reggenza di suo padre Dario I. Per difendersi dall'avanzata dell'esercito di Serse, le città greche si alleano tra di loro formando un piccolo esercito, capeggiato dal re spartano Leonida. Viene inviata in guerra praticamente l'intera guardia del corpo del re, composta di 300 valorosi soldati. Leonida decide di difendere, fino all’estremo delle forze, il passo montuoso delle Termopili, una gola rocciosa molto stretta, unico punto chiave per chi vuole entrare nell’antica Grecia provenendo dal mare. La strategia ellenica consiste nel prendere tempo, ritardando il più possibile l’avanzata dei persiani; fermando il nemico nello stretto passo delle Termopili i greci potranno preparare un esercito potente, in grado di competere con quello di Serse.
La resistenza dei 300 guerrieri è straordinaria, eroica, un sacrificio umano che non ha pari nella storia, uno scontro talmente valoroso da bloccare l’esercito persiano, un’armata quest’ultima superiore di gran lunga ai greci sia in armi che numero di milizie. E’ una splendida vittoria a sorpresa che consente alle città greche, strette da una nuova alleanza, di preparare al meglio gli scontri successivi.
“300” è ripreso da un fumetto famoso, inventato da Frank Miller (anche produttore esecutivo del film), il quale usa le regole letterarie della dilatazione e del fantastico. La tecnica di realizzazione è simile a quella del film di Miller, “Sin City”, che ha per base la graphic novel e il blue-screen.
La graphic novel si riferisce a un fumetto particolare in cui gli episodi narrativi non sono più brevi e un po’ banali ma allungati nel tempo e più complessi. I contenuti s’indirizzano a un lettore non proprio adolescente.
La graphic novel racconta cose appartenenti a un mondo reale, letterariamente vero, capace di cogliere movimenti autentici della vita. Con questo nuovo stile il fumetto si arricchisce di nuove possibilità, oltre che a passatempo fantastico per i piccoli, diviene racconto per adulti, con vere e proprie storie attraversate da questioni sociali ed esistenziali. Tra i più famosi Hugo Pratt (1967) con la serie Corto Maltese, Will Eisner (1978) con Contratto con Dio.
La grafich novel influenzerà gran parte della produzione fumettistica, migliorandone anche la qualità artistica, è un fumetto di aspetto elegante che viene venduto anche nelle librerie.
Il blue Screen (schermo blue), termine preso in prestito dal computer, riguarda una funzione del programma base dell’Hard disk, precisamente è la schermata, colorata di blue, mostrata da un sistema operativo Microsoft Windows quando si presenta un errore di sistema impossibile da risolvere; nel cinema designa una tecnica originale e innovativa dove il fantastico si coniuga con il reale. Il procedimento blue-screen consente di accoppiare due riprese, l'una degli attori e l'altra dello sfondo di colore blue, con risultati di sintesi d’immagine sorprendenti; si ha da una parte una presenza reale del personaggio e dall’altra un contesto scenografico ricco di figure fantastiche che scaturiscono da disegni scuri dinamizzati come cartoni animati, l’attore deve muoversi nell’orizzonte della scena e anche la base di calpestio deve essere blue. Lo sfondo per le riprese può essere dipinto con speciali prodotti oppure si possono usare schermi luminosi con tubi fluorescenti di colore blue. Nel primo caso si hanno le ombre reali dei personaggi, nel secondo no, a seconda dei casi viene usato l’uno o l’altro, ad esempio nelle sequenze del genere film spaziale le ombre sono meno necessarie ed è quindi preferibile il translucido.
300 è un film bello, oltre che per la ricca estetica visiva anche per gli emozionanti significati racchiusi nei contenuti narrativi. La pellicola evidenzia culture molto distanti dalla nostra epoca, soprattutto sul piano etico, valori e comportamenti che vorremmo fossero, almeno in parte, presenti anche oggi. La gestualità eroica, l’amore per la patria, la nobiltà dei sentimenti umani più comuni, sempre coinvolgenti e intramontabili, mettono il dito sulla piaga più grave dei nostri tempi: la volgarizzazione dei costumi delle società. Il film forse è piaciuto anche per come mostra ciò che non abbiamo più e che un tempo in qualche modo appariva frequentemente nella vita di tutti i giorni dando al sociale un maggior senso spirituale e spessore etico.
Il felice connubio tra azione violenta e principi nobili di grande valenza mitica- poetica rende la narrazione del film sempre avvincente, tesa, priva di pause. Inoltre anche se, per ovvie ragioni scolastiche, si conosce già il finale la pellicola riesce a creare lo stesso situazioni di attese molto emozionanti nonché scene di suspense.
Da sottolineare poi le ottime caratterizzazioni delle figure storiche, i personaggi sono, infatti, molto coinvolgenti e spettacolari, credibili dal punto di vista psicologico, dipinti come sono da un linguaggio e modi di vita dell’epoca molto curati, verosimili. Essi favoriscono identificazioni con la storia insperate, grazie anche a un lessico ben ricercato che funziona e comunica efficacemente con la nostra contemporaneità forse grazie alla presenza nella sceneggiatura di un impegno classico profuso nella faticosa selezione delle parole da immettere nei dialoghi.
Da antologia la scena delle frecce lanciate dall’esercito persiano verso i greci, alle Termopili, un effetto strabiliante di colori cupi e mortali, una sequenza di grandezza bellica unica che dà un’idea anche spettacolare delle guerre dell’epoca, dove si liberavano energie umane inimmaginabili avvolte nella mitologia e liberate dall’amore senza riserve per la patria.
Nel complesso il film non tradisce le attese, accontenta adulti e bambini, e grazie all’effetto blue-screen che in questa pellicola conferma una maturazione tecnica ed espressiva di alto livello, lascia prevedere per il cinema, un futuro innovativo fatto di stili nuovi e impregnato di originali forme di divertimento legate a intelligenze contenutistiche di buona fattura.
Giudizio:  (legenda).
di Biagio Giordano. 28 Gennaio 2008. 

Files di Cinema

[300 su Imdb.com]

il Cinema Americano su SDC

Anno 2007
- American Gangster (di Ridley Scott).
- Io non sono qui (di Todd Haynes).
- Leoni per agnelli (di Robert Redford).
- Michael Clayton (di Tony Gilroy).
- Nella valle di Elah (di Paul Haggis).
- Ocean's 13  (di Steven Soderbergh).
- Paranoid Park  (di Gus Van Sant).
- The Bourne Ultimatum (di Paul Greengrass).
- Un'altra giovinezza (di Francis Ford Coppola).
- Zodiac (di David Fincher).

Anno 2006
- Babel  (di Alejandro Gonzales Inarritu).
- Black Dhalia (di Brian De Palma).
- Bobby (di Emilio Esteves).
- Flags of our Fathers (di Clint Eastwood).
- Little Miss Sunshine (di Jonathan Dayton e Valerie Faris).
- Radio America (di Robert Altman).
- Romance&Cigarettes (di John Turturro).
- The Departed (di Martin Scorsese).
- The Prestige (di Christopher Nolan).
- United 93 (di Paul Greengrass).

Anno 2005
- Crash (di Paul Haggis).
- Good night and good luck (di George Clooney).
- Match Point (di Woody Allen).

Anno 2004
- Fahrenheit 9/11 (di Michael Moore).

Anno 2002
- Bowling a Columbine (di Michael Moore).
- La 25a ora (di Spike Lee).

Anno 2000
- Il gladiatore (di Ridley Scott).

GRANSITO MOVIE AWARDS 2008 - Ottava edizione del primo premio cinematografico online d'Italia.

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