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United 93 di Paul Greengrass tratta per la prima volta in maniera diretta
dei tragici eventi avvenuti l'11 settembre 2001 negli Stati Uniti (lo farà
tra poco anche "World Trade Center" di O.Stone). In particolare si concentra
sull'aereo United Airlines 93, la cui fine è ancora avvolta nel mistero. Se
infatti all'inizio (è ciò vale ancora per la versione ufficiale) si pensava
che l'aereo fosse precipitato dopo l'intervento dei passeggeri contro i
sabotatori; oggi prende piede l'ipotesi (confermata dalle immagini) secondo
la quale l'aereo sia stato in realtà abbattuto. Il film tratta della prima
versione.
All' inizio si fatica ad abituarsi alla "velocità" del film che a tratti
sembra confuso per i suoi ritmi veloci e per le voci che si accavallano. Ma
una volta abituati a tutto ciò il film diventa appassionante e negli ultimi
20-30 minuti spaventosamente coinvolgente. Ci si ritrova infatti ben presto
a vivere il dramma dei passeggeri del volo in prima persona grazie alle
scelte registiche e alle grandi interpretazioni.
A priori potrebbe sembrare semplicemente un film pro-america e pro-americani
ma in realtà non è così o almeno non solo. Ciò che si avverte anche sulla
pelle dello spettatore è la paura. La paura dei passeggeri che cercano di
aggrapparsi ad ogni speranza ma che conoscono il loro tragico destino; la
paura delle hostess che si auguravano di vivere un' altra tranquilla
giornata lavorativa ma anche la paura dei sabotatori, mandanti di un atto
diabolico. Un senso di tensione e di impotenza che non ti può lasciare
indifferente e che ti fa vivere in maniera spaventosamente realistica gli
eventi. La cosa che stupisce maggiormente è l'imparzialità con la quale è
affrontata la vicenda, cosa che era difficilmente immaginabile. Greengrass è
riuscito a realizzare un' opera perfetta, emozionate e spiazzante: questo è
United 93. Il fatto che le vicende raccontate siano o meno reali, passa in
secondo piano non solo perchè probabilmente non si conscerà mai la verità
completa sull'11 settembre (si parla addirittura di auto-attentato) ma
soprattutto per gli innumerevoli meriti del film preso per quello che è. Non
consigliabile a chi abbia paura di volare!!!
   
Salvatore (Meta - Napoli),
24 luglio
2006.
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