|
“The Queen” di S. Frears (regista tra gli altri di “Lady Henderson
presenta”) ricorda attraverso gli occhi della famiglia reale, dell’allora
neo-primo ministro Blair e di tutto il popolo britannico, la tragica morte
di lady Diana avvenuta nell’agosto del 1997. Mentre la regina Elisabetta II
resta praticamente indifferente alla scomparsa della principessa del Galles,
decidendo discutibilmente di restare in vacanza insieme alla famiglia, il
popolo omaggia Diana e il solo Blair facendosi portavoce del pensiero
collettivo celebra la scomparsa della “principessa del popolo”. Solo una
settimana dopo l’incidente, la famiglia reale contestata da tutti decide di
rientrare a Buckingham Palace.
Helen Mirren, splendida interprete del film nel ruolo di Elisabetta II, da
davvero una lezione di recitazione. La sua interpretazione premiata a
Venezia regge infatti, quasi da sola, tutto il film.
Se però i ruoli della regina, della famiglia reale e di Blair sono
interpretati da attori; l’altra protagonista del film: Diana è presente solo
attraverso documenti televisivi presi dagli archivi delle televisioni
britanniche. A questo punto sorge spontaneo un interrogativo riguardante la
realizzazione stessa dell’opera: non sarebbe stato più logico e forse anche
più giusto presentare un documentario, piuttosto che una mescolanza fra
fiction e realtà? Se così fosse stato, indubbiamente saremmo di fronte ad
una pellicola completamente diversa ma forse più coerente con gli intenti
del regista. Al contrario di “United 93” in cui la storia raccontata,
seppur basata sulla realtà, riusciva a avere un suo interesse anche a
prescindere dall’ evento di cronaca; il film di Frears non riesce in questo
intento.
Ciò in cui riesce maggiormente “The Queen” è nell’esprimere i sentimenti, le
preoccupazioni, i dubbi della regina grazie a pochi gesti e a poche parole.
“The Queen” infatti è un film che non presenta troppi orpelli e inutili
abbellimenti, e che fa della parola e della storia la sua arma di forza. Se
però possono considerarsi riusciti i personaggi della regina e di Blair
(interpretato da M.Sheen); gli altri membri della famiglia reale non
manifestano alcuna personalità. In particolare il ruolo del principe Carlo è
presentato in maniera incolore e inconsistente; discutibile è anche la
scelta di far comparire (per esigenza puramente di comodità) i figli di
Diana come autentiche sagome senza volto. “The Queen” è un film discreto ma
i dubbi circa la sua stessa natura ed alcuni particolari non troppo
convincenti, ne pregiudicano la completa riuscita.
Giudizio:
(legenda).
di Salvatore (Meta, Napoli),
7 marzo 2007. |