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The Departed (di Martin Scorsese, 2006). |
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Bellissimo! Finalmente Scorsese ha realizzato un altro capolavoro! Se ne
sentiva la mancanza dai tempi di"Casinò" (1995) e se lo merita un Oscar! Gli
attori sono ottimi; Leo Di Caprio "come dicono quelli bravi" "la fa bene la
parte", ma una menzione speciale va fatta a quel cattivo cattivo di Jack
Nicholson, anche lui tornato ai suoi tempi migliori. Forse Matt Damon è
monespressivo, ma non è da disprezzare. Non voglio raccontare il plot del
film ricco di colpi di scena per non rovinare la sorpresa allo spettatore,
il quale sono sicura quando uscirà dal cinema NON DIRA' "Aridateme i sordi"
perchè è quel film che vale il prezzo del biglietto. |
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"POCO PROFONDO" -
“The Departed” (remake di “Internal Affairs” di W.K.Lau e S. F. Mak) segna
la terza collaborazione del duo Scorsese-Di Caprio. Particolarmente
apprezzato da pubblico e critica americani, il film difficilmente mancherà
nella cerimonia di premiazione dei prossimi Oscar, dove sembra possibile se
non probabile la prima e attesa vittoria del regista di origini italiane.
Unico rivale parrebbe essere ancora una volta Eastwood con “Flags of our
Fathers”. Le vicende dei due personaggi principali, interpretati ottimamente
da Leonardo di Caprio e Matt Damon, entrambi nella polizia, si intersecano e
in conclusione si scontrano in una trama affascinante e ben costruita. Altro
personaggio principale è quello del mafioso di turno, interpretato anche in
questo caso in maniera eccellente dal redivivo Jack Nicholson (che mancava
dal grande schermo da quasi 3 anni). Chiaro intento di Scorsese,
sottolineato in particolare dal finale, è non scadere nel moralismo; infatti
il regista ha cercato più che altro di raccontare una storia fine a se
stessa (caratteristica comune in molte delle sue opere), che non comunicasse
contenuti più profondi. Proprio in questo consistono i difetti più marcati
del film. Se infatti la confezione del film è di fattura pregiata
(considerando anche le scelte registiche più “concrete” del solito) e
stilisticamente inattaccabile, il contenuto è solo
bidimensionale, non c’è introspezione e non c’è spazio per riflessioni,
riguardanti ad esempio l’ambiente poliziesco trattato. Consistente, anzi
solidissima la struttura, un po’ fragile il contenuto; comunque buon film. |
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Commento a "POCO PROFONDO" - Tra
i registi americani, uno di quelli in cui la cura formale va di pari passo
con la sostanza dei con-tenuti è proprio Martin Scorsese: l’accusa di essere
fine a se stesso perciò è alquanto fuorviante. The Departed è un grande
esempio di remake, al contempo molto fedele all’originale hongkonghese e
molto personale, dove i temi del peccato, della redenzione e del tradimento,
sono forse meno e-splicitati a favore del perfetto meccanismo narrativo.
Probabilmente il miglior film su commissione che il grande Martin abbia mai
realizzato. |
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Dal primo e dal terzo episodio di Infernal Affairs, trilogia
hongkonghese di Andrew Lau e Alan Mak, Martin Scorsese realizza un film
sotto molti aspetti diverso dai suoi precedenti, coinvolgente e pulsante di
passione cinematografica. |
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[Scheda
di The Departed su Imdb.com] [Scheda
di Martin Scorsese su Imdb.com] |
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