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  Scrivere di Cinema 2006/2007

SCOOP

"LA MAGIA (D)E(L)LA PAROLA" - Ancora Londra per Woody Allen e ancora Scarlett Johansson protagonista del suo film. Li avevamo lasciati nel bellissimo Match Point, lui solo regista e lei consacratasi definitivamente. Dopo la breve (e fortunatissima) parentesi nel tragico, Allen torna con Scoop alla sua irresistibile commedia fatta di magie suoni e splendidi dialoghi. Woody Allen è Sidney Waterman, alias il mago prestigiatore Splendini: è un affabulatore di religione ebraica “passato al narcisismo” che, con slogan e motti datati, vive la vita esattamente come quando sta sul palco. Sandra Pranksy (la Johansson) lo incontra come “vittima” di uno dei suoi esperimenti di materializzazione. Quando Sandra entra nella scatola magica, le appare Joe Strombell (un eccellente Ian McShane), un giornalista appena defunto. Strombell rivela alla giovane, e un po’ imbranata, giornalista la vera identità del serial-killer dei tarocchi: è il ricco Peter Lyman (Hugh Jackman). Questa apparizione fa incontrare Sandra e Sidney e pian piano i due vanno a formare una particolarissima coppia di investigatori americani che entreranno nella vita del giovane inglese fino a beffarlo, non senza simpatiche-spiacevoli sorprese. Scarlett Johansson è qui diversissima dalla sexy-vittima di Match Point, è un’imbranata reporter che matura durante il film. Il vero e assoluto dominatore della scena è Woody Allen, il mago Splendini. Diverte e conquista lo spettatore come (e forse più) conquista e diverte i nobili con i suoi giochetti di carte e magia. Torna il tema tanto caro a Woody Allen dell’arte magica, già portato sul grande schermo ne La maledizione dello scorpione di Giada, accompagnato da un azzecatissimo motivo musicale e da dialoghi, come sempre nel cinema del regista newyorchese, sopraffini.

Matteo Bursi, 2 novembre 2006.     Recensione in Pdf
[Scheda di Scoop su IMDB.com]  
 

Battute da applausi, sequenze divertentissime, una leggerezza incomparabile, improbabili personaggi… sì ora possiamo proprio dirlo e confermarlo, Woody Allen è davvero tornato, inventandosi una storia fatta su misura per lui e per la sua ormai collaudata musa, Scarlett Johansson, che dà vita a Sandra Pransky, giovane e distratta giornalista, munita oltretutto di pesanti e spropositati occhialoni stile Allen. Scoop, come ha detto il regista stesso, è il completamento del suo precedente, Match Point. Due film, entrambi girati a Londra, per descrivere e prendersi gioco delle ambiguità del mondo aristocratico inglese, dei suoi limiti, dei suoi difetti e soprattutto dei suoi omicidi, che in Scoop, al contrario, di Match Point, non rimangono affatto impuniti. Naturalmente, grazie all’ intervento di due inaffidabili e improbabili detective, il mago Sidney Waterman alias Splendini (Woody Allen) e la giornalista americana Sandra. Già il loro incontro, durante uno spettacolo di Syd, è da ricordare. La giovane viene scelta personalmente da Splendini per uno dei suoi assurdi trucchi e, una volta entrata all’ interno della scatola di smaterializzazione, incontra Joe Strombel (Ian Mcshane), famoso giornalista appena morto, tornato dall’ aldilà (e che aldilà!) con lo scoop della sua (vecchia) vita: è a conoscenza infatti dell’identità del killer dei tarocchi, una sorta di nuovo Jack lo Squartatore: un certo Peter Lyman (uno Hugh Jackman in gran forma), rampollo dell’ alta società inglese. Così Sandra e Sidney si mettono sulle sue tracce, formando una coppia formidabile nello spacciarsi per padre e figlia e introducendosi nell’aristocrazia inglese con ottimi risultati, grazie soprattutto alle battute strappapplausi di Syd. Ma per ironia della sorte, Sandra finirà di innamorarsi proprio dell’assassino, che nel frattempo continua a colpire le sue vittime. Finale memorabile, con tanto di inseguimento da parte di Sidney a bordo di una Smart che sembra fatta apposta per lui, anche se ancora, come dice ripetutamente durante il film, non ha imparato a guidare al modo inglese. (E infatti sarà proprio questo suo difetto a provocare una spiacevole sorpresa nell’inaspettato finale).
Come già detto, Allen sembra quasi tornato quello di un tempo: spensierato, brillante, divertente, frizzante. Alcune battute sono da antologia, soprattutto quando con la sua ironia si intrufola alle feste inglesi, intrattenendo, con i suoi trucchi da quattro soldi, gli ospiti, che vengono conquistati da questo strano ma divertente ometto.
Woody Allen e Scarlett Johannson, anche se non ancora perfetta dopo lo scivolone di “The Black Dahlia” sembrano fatti l’uno per l’altra, tanto che danno vita a dei duetti che ricordano quelli dei tempi d’oro tra il regista e Diane Keaton. Quindi… bentornato Woody!

Federica (Ancona), 14 novembre 2006.  
[Scheda di Scoop su IMDB.com]  
 

 

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