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  Scrivere di Cinema 2006/2007

QUALE AMORE

Un uomo alla ricerca della donna che cambierà la sua vita, una pianista dallo sguardo enigmatico e la sensualità disarmante. Quale amore, può nascerne. Un amore vorticoso, una passione travolgente. Un matrimonio deciso in una notte, suggellato con l’unione dei corpi, veri protagonisti del sentimento che dà il nome al film.
Poche parole, sin dall’inizio, tanto erotismo, tanta esibizione dei seni della bella Vanessa Incontrada, oggetti privilegiati dell’ossessione sessuale del protagonista. Ossessione che non può mai spegnersi, accompagnata dalla forza distruttrice della gelosia che consuma pian piano il legame di due estranei, due mondi diversi, capitati accanto quasi per caso, ma destinati a non separarsi mai. Antonia muore, ma vivrà per sempre nel cuore del suo innamorato-carnefice. E quando Andrea racconta ad uno sconosciuto la sua storia d’amore, presentiamo all’istante che egli non potrà più amare nessuna donna, che Antonia è la sua vita e la sua morte. La ama, la ama pazzamente. La ama come un uomo che per il suo compleanno chiama un’intera orchestra di violinisti a farle gli auguri, che la riempie di vestiti, di regali preziosi. Eppure, tutto questo non basta.
Lui è un imprenditore ricco e di successo, lei una “musicista pezzente”, come la definisce lui, o “un’artista”, come vuol definirsi lei. Lo scontro tra due mondi così diversi è inevitabile. Soprattutto quando la complicità vive soltanto sotto le lenzuola, e mai nelle parole. Quando di fronte alla crisi lui reagisce soffocandola, lei cercando in tutti i modi di scappare. E la sua ultima fuga sarà pure la sua fine, quei tre giorni in compagnia del violinista che, contrariamente al marito, le parla, dal primo momento fino all’ultimo, la fa suonare. La ama per la sua musica, prima che per il suo corpo. E lei sta bene con lui, perché con lui può suonare, può essere se stessa, e non solo fare l’amore. Andrea allora la uccide, accecato dalla gelosia per un tradimento che, fino alla fine, ci chiediamo se sia avvenuto o no.
Eppure, paradossalmente, la risposta a questo non è importante. Perchè, in fondo, il film non è il racconto di una storia d’amore, quanto piuttosto il racconto di quello che accade nella mente del protagonista maschile, dal momento in cui s’innamora a quello in cui uccide la donna amata. Quello che conta, è l’ossessione che si fa strada in lui. Il personaggio femminile passa in secondo piano. È l’oggetto, di quell’amore devastante. Un amore che ci sconvolge, perché non può mai trovar pace, e sembra nutrirsi, delle incomprensioni e dei tormenti.
Fino alla fine, speriamo in un accenno di sorriso, in una piccola dolcezza. In un “ti amo” sussurrato. Ma non c’è nulla di tutto questo, nell’amore di Andrea e Antonia. Quale amore.

Emanuela Tascone, 29 novembre 2006.
[Scheda di Quale amore su IMDB.com]  
 

 

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