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NUOVOMONDO    (di Emanuele Crialese, 2006).

Il terzo lungometraggio di Emanuele Crialese "Nuovomondo" dopo l'ottimo successo al festival di Venezia (vincitore di un leone d' argento speciale) ha ottenuto anche l'onore e l'onere di rappresentare l'Italia nella selezione dei film stranieri tra i quali verranno scelti i 5 candidati per l' Oscar. Le vicende riguardano una famiglia siciliana che come molte ad inizio novecento va a cercare fortuna in America. La famiglia Mancuso durante il viaggio sarà accompagnata da una particolare figura femminile di origine anglosassone, Lucy (C. Gainsbourg), proveniente da un mondo completamente estraneo a quello vissuto dai protagonisti. Il film può essere suddiviso ed analizzato in 3 parti. Nella prima, in cui i protagonisti si trovano nel loro luogo natio, in Sicilia, il regista ci fa entrare in un mondo ingenuo quanto genuino in cui l'unica lingua conosciuta è il dialetto locale. L' America viene vista dalla famiglia Mancuso, come un’ opportunità unica per cambiare la propria prospettiva di vita; molto belle sono le immagini che mostrano le "visoni" di Salvatore Mancuso ( V. Amato già interprete degli altri film di Crialese: "Respiro" e "Once We Were Strangers"), il capofamiglia, che si aspetta di trovare nel nuovo mondo ortaggi giganti e denaro che piove dal cielo. La seconda, e più bella parte del film, riguarda il viaggio in nave verso l'America. Qui comincia il difficile compito di Lucy ( chiamata Luce dai viaggiatori ) di integrarsi con i suoi compagni di viaggio; lei infatti dai gusti ricercati e dalla spiccata intelligenza viene vista dagli altri come una figura su cui costruire vere e proprie leggende. Il viaggio è caratterizzato da una violenta tempesta che causerà la morte di alcuni passeggeri; questo tragico evento è reso davvero bene da Crialese che mostra di saper usare non solo le immagini ma anche i suoni per rendere l'atmosfera del viaggio, un viaggio difficile e lungo in cui gli spazi di sopravvivenza sono davvero minimi. Il continuo rumore del mare che si infrange contro la nave sembra il battito cardiaco del cuore di un essere gigante e invisibile che aleggia inesorabilmente sulle vite dei viaggiatori. La terza ed ultima parte del film riguarda l'arrivo in America ed i tanti controlli a cui vengono sottoposti gli emigranti in attesa di mettere piede sulla nuova terra. Anche qui alcune scelte scenografiche e registiche sono davvero degne di nota. Nel complesso "Nuovomondo" ("The golden door" il titolo internazionale) è davvero un ottimo film, uno dei migliori film italiani degli ultimi anni. Il livello qualitativo è infatti molto alto; peccato che manchi in particolare alla fine, un climax, un salto ulteriore che avrebbe reso la pellicola ancora più memorabile. Nonostante ciò il film grazie alla sua originalità registica e di sceneggiatura ed anche alla sua presa emotiva, potrebbe anche riuscire non solo ad ottenere la nomination ma anche a vincere l'ambita statuetta dell' Academy.
Giudizio: ½  (legenda). 
di Salvatore (Meta, Napoli), 21 ottobre 2006.

Emanuele Crialese, alla sua terza prova come regista dopo Once we were strangers e Respiro, ha scelto di raccontare un passato vicino alla realtà contemporanea: l'emigrazione. Il regista tratta l'argomento con delicatezza e realismo, mantenendosi originale rispetto a quanto già mostrato in passato. Nonostante l'uso del dialetto siciliano, lo spettatore segue con affetto e attenzione quanto accade ai membri della famiglia Mancuso, e si trova costretto a compiere una riflessione su quanto accaduto nel passato italiano e la contemporaneità del nostro paese. Nuovomondo racconta la contrapposizione tra due realtà: quella della Sicilia dell'inizio del Novecento e la nuova realtà americana. Le illusioni, le speranze di Salvatore vengono visualizzati come un sogno, in cui i fiumi diventano di latte e si può coltivare una terra dalle straordinarie capacità. La scelta di contrapporre a questa realtà contadina la modernità di Lucy è l'idea di maggior successo: il film offre già in sé la visione della diversità: epoche, culture, comportamenti sociali...Il cast contribuisce in modo significativo alla buona riuscita del progetto: Vincenzo Amato, in particolare, sembra aver tratto vantaggio dall'aver lavorato per mesi come contadino prima delle riprese. L'attore, infatti, si cala alla perfezione nella realtà della campagna siciliana novecentesca, esprimendone, anche fisicamente, i valori e i modi di vita. Charlotte Gainsbourg mantiene la giusta dose di mistero e estraneità ai fatti, dando spessore al personaggio di Lucy. L'intero cast, però, offre interpretazioni convincenti e ben riuscite. La colonna sonora, con musiche di Antonio Castriganò, e poche canzoni (tra cui canti popolari e Sinner man di Nina Simone nei titoli di coda), risulta appropriata e ben inserita nel contesto.
Giudizio:   (legenda). 
di Battista Passiatore, 30 gennaio 2007.

L’emigrazione di migliaia di italiani in America in cerca di fortuna è stata materia per il cinema in diverse occasioni, ma Crialese, dopo  il successo internazionale di Respiro, dimostra di essere ben lontano dall’american dream. Strutturato in tre parti simmetricamente delineate, i preparativi, il viaggio e l’approdo ad Ellis Island, il regista racconta sogni e speranze di un popolo con le spalle al muro, costretti ad abbandonare la propria terra per garantire un futuro migliore ai propri figli, sottoposti ad una vera e propria eugenetica, con test fisici e d’intelligenza per entrare nel sospirato nuovo mondo, mentre le donne sono costrette a matrimoni di convenienza.
Come nella precedente pellicola, Crialese dispiega il suo talento nel mescolare realismo e magia, inserendo immagini oniriche e simboliche (i sassi in bocca, gli ortaggi giganteschi, il mare di latte) che lo allontanano dal tipico autorialismo autarchico di molti registi connazionali. Ambisce al kolossal come Tornatore, ma rifugge qualsiasi tono nostalgico e conciliante nei confronti dello spettatore, sfrutta mirabilmente il risicato budget regalandoci un film ricco di atmosfere, suggestioni, emozioni, incalzante nello stile e superbamente recitato dal cast, capeggiato da Vincenzo Amato, confermato assieme a gran parte degli attori di Respiro, e con una misteriosa e ammaliante Charlotte Gainsbourg.
L’Academy ha ingiustamente snobbato Nuovomondo per la corsa degli Oscar, forse perché ancora attaccato ad un’immagine stereotipata e superficiale del cinema italiano; a noi spettatori resta la sequenza finale sulle note di Sinnerman di Nina Simone per garantire a Crialese e al suo film un passaporto per l’immortalità.
Giudizio:   (legenda). 
di Giulio Ragni, 3 febbraio 2007.

FILES di CINEMA

[Scheda di Nuovomondo su Mymovies.it]  [Scheda di Emanuele Crialese su Mymovies.it]

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