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MANUALE D'AMORE 2 (CAPITOLI SUCCESSIVI)    (di Giovanni Veronesi, 2006).

"PREVEDIBILE" - Come nel precedente Manuale d'amore anche stavolta Giovanni Veronesi ci propone quattro capitoli riservati alle diverse facce dell'amore. Il primo capitolo,eros, vede un giovane paralizzato a seguito di un incidente (Riccardo Scamarcio)innamorarsi della nuova fisioterapista(Monica Bellucci).Nonostante lei debba sposarsi e lui sia fidanzato daranno sfogo alla loro passione da troppo soffocata. L'avventura di una notte non avrà modo di veder nascere qualcosa di più oltre all'attrazione sessuale. Tutto tornerà come prima,prima ancora dell'incidente perché il ragazzo riacquisterà miracolosamente l'uso delle gambe.
Il secondo capitolo,maternità,ci presenta una coppia in crisi(Fabio Volo e Barbara Bobulova) perché non riesce ad avere figli. Dopo una lunga terapia e la successiva fecondazione assistita praticata in Spagna i due coroneranno il loro sogno d'amore.
Il terzo capitolo,matrimonio,ha per protagonista una coppia omosessuale(Antonio Albanese e Sergio Rubini) che non riesce a vivere serenamente il proprio amore perché derisa e umiliata da tutti. Ancora una volta la Spagna sarà artefice della felicità perché qui i due uomini riusciranno a sposarsi lontani dai giudizi morali. Il quarto ed ultimo capitolo,amore estremo,chiude il film con un abitudinario Carlo Verdone nei panni dell'uomo infedele alla moglie. L'avventura finirà a causa del suo cuore malato(l'eccitazione per la ragazza gli provoca diversi infarti) e così tornerà dalla moglie e dalla figlia che nel frattempo lo avevano perdonato.
Ad introdurre o arricchire ciascun episodio c'è Claudio Bisio in veste di dj radiofonico che parla proprio d'amore con i suoi ascoltatori(che chiamano un po' da tutta Italia e divertono coi loro marcati accenti regionali). Sarà stata la troppa pubblicità o le troppe interviste concesse da regista e attori a giornali e televisione in previsione dell'uscita della pellicola, ma questo secondo capitolo risulta molto prevedibile e banale. Gli scatch più interessanti e divertenti sono già visibili nel trailer e in sostanza la versione integrale del film non presenta nulla di nuovo.
Speriamo non accada lo stesso per Manuale d'amore 3.
Giudizio:   (legenda).  
di Pamela Garbin, 24 gennaio 2007.

Nel Marzo 2005, "Manuale d'amore" riuscì nella dura impresa di affrontare in maniera eccellente, tra amarezza ed ironia, quattro fondamentali tappe sentimentali che bene o male si presentano, prima o poi, nella vita di chiunque: l’innamoramento, la crisi, il tradimento e l’abbandono, attraverso altrettanti episodi rispettivamente interpretati da Silvio Muccino e Jasmine Trinca, Sergio Rubini e Margherita Buy, Luciana Littizzetto e Dino Abbrescia, Carlo Verdone e Sabrina Impacciatore, collegati tra loro dalla registrazione dell’audio-book che dava il titolo all’intera operazione. Oggi il regista Veronesi ritenta la fortuna con la nuova tetralogia Manuale d’amore 2 (Capitoli successivi), il cui filo conduttore è questa volta una trasmissione radiofonica tenuta da dj Fulvio, con il volto di Claudio Bisio, e che dal cast del precedente recupera soltanto Rubini e Verdone, aggiungendo nuovi volti come Riccardo Scamarcio, Monica Bellucci, Antonio Albanese, Fabio Volo, Barbara Bobulova. A conti fatti però i quattro capitoli (Eros, la Maternità, il Matrimonio, Amore estremo) appaiono in questo caso del tutto slegati tra loro e, di conseguenza, incapaci di tracciare quell’ideale percorso dei sentimenti che fu invece alla base del primo film; pertanto, se la sequenza più riuscita dell’intero lungometraggio (che ospita fra gli altri anche Fiorello e Syria), è quella attualissima e violenta tra Rubini e Albanese, le (poche) risate vengono garantite come c’era da aspettarsi, dal solito Verdone, il quale rispolvera il consueto repertorio da personaggio comicamente imbranato. Dispiace un po' ma alla fine ci si deve accontentare di questo prodotto godibile fino ad un certo punto, poi prevedibile e già "tutto calcolato" (anche il successo visto che in pochi giorni è balzato al 1posto nei box office).
Giudizio:   (legenda).  
di Battista Passiatore, 4 febbraio 2007.

Credo che questo sia proprio il caso in cui il sequel non raggiunga la bellezza e, in questo caso, la spontaneità del primo capitolo. Difatti “Manuale d’amore 2” risulta prevedibile, incostante e incapace di far ridere ed emozionare come invece accadeva nel precedente, causa una poco solida sceneggiatura e il trattamento di delicati argomenti che, purtroppo, non possono essere liquidati in 30 minuti e per di più offrendo come soluzione di tutti i problemi la famigerata Spagna, presentata come una sorta di terra promessa ove ogni cosa è possibile.
A legare i quattro episodi questa volta non è una “successione naturale”, bensì Claudio Bisio, nei panni di un simpatico speaker radiofonico alle prese con le mille sfaccettatura che assume l’amore. Il primo episodio, “l’eros”, che racconta l’incontro fugace e focoso tra una maggiorata fisioterapista(Monica Bellucci…e chi sennò!) e il suo giovane paziente(un Riccardo Scamarcio che fa rimpiangere Muccino), è sicuramente quello più debole e insignificante.
Il secondo, “la maternità”, narra le peripizie e le disavventure di Barbora Bobulova e Fabio Volo impegnati nella fecondazione assistita. Un episodio tutto sommato divertente, dove spicca soprattutto il personaggio di Volo e non del tutto quello della Bobulova, sull’orlo di una crisi di nervi, nel ruolo che fu, nel precedente film, di Margherit Buy.
Il matrimonio è il tema del terzo episodio. Matrimonio, però, tra due omosessuali, i bravissimi Antonio Albanese e Sergio Rubini, uniti(quasi) nel superare e abbatere i soliti pregiudizi.
Infine, il quarto episodio, che vede protagonista l’ultracinquantenne Carlo Verdone nel trasgredire le poco solide regole familiare e vivere un amore estremo con una spagnola ventenne, è il più magico e affascinante, l’unico, forse, in grado di regalarci un po’ di emozioni, soprattutto nella sua parte finale. Nonostante, nel complesso, l ‘inferiorità rispetto al primo capitolo, “Manuale d’amore 2”, offre una grande prova d’ attori, che riesce a sollevare le sorti di una pellicola debole e poco graffiante.
Una notazione: dopo estenuanti e lunghe riflessioni, se così le vogliamo chiamare, ho finalmente capito il perché delle cinque ore di riprese per la tanto discussa scena erotica protagonista del primo episodio: semplicemente perché a “recitarla” sono due “attori” del calibro di Monica Bellucci e Riccardo Scamarcio!
Giudizio:   (legenda).  
di Federica (Ancona), 12 febbraio 2007.

FILES di CINEMA

[Scheda di Manuale d'amore 2 su Mymovies.it]  [Scheda di Carlo Verdone su Mymovies.it]
[Scheda di Riccardo Scamarcio su Mymovies.it]  [Scheda di Monica Bellucci su Mymovies.it]

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