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L'AMORE NON VA IN VACANZA    (di Nancy Meyers, 2006).

Ne è passato di tempo da “What women want” e “Tutto può succedere”. Ma Nancy Meyers, come il vino buono, più invecchia e più diventa brava e convincente puntando tutto sul suo cavallo di battaglia: una sceneggiatura spigliata, sorprendentemente plausibile, ricca e frizzante tipica della miglior commedia americana. E questa volta aggiunge alla sua personale abilità un cast perfetto.
Poteva essere un cliché rifritto quello delle due donne sole che si scambiano la casa per le vacanze estive e che nella nuova città trovano l’amore e la felicità. D’altronde ben sappiamo ormai che nulla c’è che non sia già stato detto. Quindi conta soprattutto la bravura del regista e degli attori, per rendere originale una storia che avrebbe potuto essere banale e inverosimile, e questo è uno dei pochi casi in cui la commedia che viene fuori non è solo divertente, ma anche coinvolgente e talvolta commovente. Insomma, “L’amore non va in vacanza” (traduzione come al solito un po’ becera per “The holiday”) ha tutti i numeri per essere una delle migliori commedie romantiche di stampo USA da qualche anno a questa parte. È interessante notare inoltre la deliziosa costruzione dei personaggi: le due protagoniste, una americana e l’altra inglese (azzeccatissime Cameron Diaz e Kate Winslet), l’una nevrotica e devota solo alla carriera, l’altra timida e attaccata a un uomo che la sfrutta (come dice Hugh Grant in “Quattro matrimoni e un funerale”, agli inglesi soltanto per attaccar bottone ci vogliono tre settimane). Ma ben delineati anche i personaggi di Jude Law, ambiguo rubacuori con un segreto “inconfessabile”, e di Jack Black, splendido compositore. E a proposito di compositori, merita una nota speciale la stupenda colonna sonora di Hans Zimmer, il più grande compositore del nostro cinema dopo Howard Shore e Danny Elfman (ha già lavorato con la Meyers in “Tutto può succedere” ma stavolta supera se stesso).
Non solo. Al romanticismo realista, disinibito e spigliato di una bella commedia si aggiungono tante altre sfaccettature, esplorazioni appena accennate di altri temi: la vecchiaia, la fama, la carriera, il denaro, la musica, la nostalgia (sentimento, ahimé, ben poco considerato dalle commedie romantiche) e perfino la vedovanza. Insomma, qualcosa di verosimile. Che volete di più?  Occhio al cameo di Dustin Hoffman nella scena della videoteca.
Giudizio:   (legenda).  
di Chiara 'Ala', 15 febbraio 2007.

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[Scheda di L'amore non va in vacanza su Imdb.com]  [Scheda di Nancy Meyers su Imdb.com]

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