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L'ultimo lavoro di Shyamalan, "Lady in the water" conferma purtroppo il non
brillante rapporto fra la critica americana e il regista di origine indiana;
tuttavia conferma anche il suo grande talento visivo e soprattutto la sua
grande capacità nell'analizzare il mondo moderno.
Cleveland Heep, custode di un appartamento, trova una giovane donna nella
piscina dell'appartamento stesso. Quando scopre che questa donna è una
ninfa, comprende di far parte di una grande fiaba in cui egli stesso è
personaggio. Dovrà con l'aiuto di altri coinquilini far tornare la ninfa nel
suo mondo natio. La storia narrata da Shyamalan è avvincente ed
appassionante, sin dall'inizio e spicca per la sua particolare originalità,
cosa già di per se lodevole vista la grande quantità di remake, sequel o
prequel che offre oggi il cinema holliwoodiano. Il talento del regista
spicca soprattutto nella capacità di raccontare il reale nel soprannaturale
e nel lasciare messaggi intelligenti e acuti in ogni film. Anche questa
volta infatti grazie ad un finale ben costruito sia da un punto di vista
narrativo che formale Shyamalan regala tante emozioni e spunti di
riflessione.
Probabilmente non compreso da molti, se non addirittura criticato solo per
la presenza di un personaggio quanto meno sgradito ai critici; "Lady in the
water" è uno dei migliori film dell'anno, nonché una fiaba da guardare con
tutta la famiglia.
Giudizio:
 
(legenda).
di Salvatore Scarpato,
15 gennaio 2007. |