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Due anni dopo il successo di "Tre metri sopra il cielo",diretto da Luca
Lucini e tratto dall'omonimo romanzo di Federico Moccia,Luis Prieto cerca di
emularne il successo con il suo seguito,sempre tratto da un romanzo del
fortunato scrittore. Step è tornato dall'America e questa volta è cambiato. Riesce
a buttarsi il passato alle spalle assieme a tutti i dolori per la perdita
dell'amico Pollo,i rancori verso la madre assente e la sofferenza per
l'amore perduto.
Per Step è tempo di dare una svolta alla sua vita e ci riesce grazie ad un
nuovo amore che bruscamente irrompe sul suo cammino:Gin,così diversa dalla
dolce e timida Babi,con la sua irascibilità e il suo carattere un pò
mascolino,fa breccia nel cuore del protagonista.
Il regista spagnolo ha voluto nel cast gli stessi attori del primo
film(tranne la madre di Step,che comunque ha un ruolo molto breve)ma questa
volta il libro,nei limiti del possibile,non è stato rispettato,basti pensare
ai numerosi cambiamenti apportati(eliminazione di capitoli
rilevanti,modifica di alcuni dettagli come la scritta "Ho voglia di te"sul
palazzo di fronte a casa di Gin che diventa nella pellicola una seria di
gigantografia con le foto dei due attori principali). Insomma questa volta
il film,se non per le canzoni romantiche e malinconiche di Tiziano
Ferro(come già accaduto del primo film)o gli sguardi intensi dei
protagonisti,non emoziona quanto il libro o il precedente successo. Manca la
profondità,anche tematiche sociali come la gravidanza indesiderata (la
sorella di Babi,durante le prime esperienze con la droga,rimane incinta di
chissà-chi in discoteca)o i rapporti padre/figlio sono trattati
superficialmente.
Probabilmente era meglio fermarsi al primo "step"perchè questo seguito non
racconta nulla di nuovo,la vita,si sa,va avanti per tutti,come sarebbe
andata avanti quella degli spettatori senza questa intutile prosecuzione.
Giudizio:
 (legenda).
di Pamela Garbin,
20 marzo 2007. |