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| Storia della Metropolitana Milanese dal 1964 ad oggi | |
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Gli studi progettuali per la creazione della Metropolitana a Milano iniziano nel 1954. Nel gennaio del 1955 il progetto è presentato dal Comune al Ministero. Nel luglio dello stesso anno il progetto definitivo della Linea Uno è ufficialmente presentato al pubblico. In autunno viene fondata la Metropolitana Milanese spa, azienda titolare della costruzione e della gestione del nascente metrò. Il 12 giugno 1957 partono i lavori per la costruzione della Linea Rossa. La Linea Uno seguirà un percorso di circa 12 km, da piazzale Lotto sino a Sesto Marelli per un totale di 21 stazioni sotterranee. La data storica in cui nasce la metropolitana a Milano è quella dell'1 novembre 1964. Alle ore 10,40 di quella giornata d'autunno due convogli addobbati e imbandierati partono dalla stazione di Lotto per raggiungere quella di Sesto Marelli in circa mezzora. Il pomeriggio la Linea Uno viene ufficialmente aperta al pubblico che la invade festante. |
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Ma i lavori di certo non finiscono qui. Dopo meno di due anni, precisamente il 2 aprile 1966, è inaugurata la diramazione della Linea Uno (Pagano-Wagner-De Angeli-Gambara). Domenica 5 maggio 1968 è un giorno importante per i trasporti milanesi e lombardi, e in futuro (come vedremo) lo diverrà anche per la stessa metropolitana milanese: vengono infatti inaugurate le linee celeri dell'Adda da Cascina Gobba (alcune linee partiranno anche da piazza Sire Raul) sino al comune di Gorgonzola. |
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Il 1969 è l'anno della Linea Due. La Verde è inaugurata con il percorso da piazza Caiazzo sino alla Cascina Gobba, per un totale di 8 stazioni, 3 delle quali (Cimiano, Crescenzago e Cascina Gobba) in superficie. Nei tre anni seguenti, dal 1970 al 1972, la seconda linea metropolitana si amplia notevolmente. Nel '70 è aperta al pubblico la stazione Centrale, in corrispondenza con la stazione delle Ferrovie dello Stato. L'anno successivo sono inaugurate altre due stazioni: Gioia e Porta Garibaldi. Il 4 dicembre 1972 la linea Due viene estesa al tratto interurbano che da Cascina Gobba va sino a Gorgonzola. E' lo stesso tragitto compiuto in passato dalle Linee Celeri dell'Adda, del quale ho accennato prima. Vengono così inaugurate otto nuove stazioni nell'hinterland nordorientale milanese: Vimodrone, Cascina Burrona, Cernusco sul Naviglio, Villa Fiorita, Cassina de'Pecchi, Bussero, Villa Pompea e appunto il nuovo capolinea di Gorgonzola. Dalla stessa stazione della metropolitana di Gorgonzola partono anche le linee tranviarie per Vaprio d'Adda, garantendo un ottimo interscambio per i trasporti nella zona. |
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Nel 1975 vengono inaugurate quattro nuove stazioni nella Linea Uno: QT8 (nella diramazione di Lotto), Bande Nere, Primaticcio e Inganni (nella diramazione di Gambara). Il 1978 vede l'apertura al pubblico di tre nuove stazioni della Verde nel pieno centro cittadino: Moscova, Lanza e Cadorna in corrispondenza della stazione delle Ferrovie Nord. Nel 1980 vengono inaugurate quattro nuove stazioni della Linea Uno nella diramazione nord-ovest (quella di QT8) e sono le stazioni di Lampugnano, Uruguay, Bonola e San Leonardo. L'anno seguente è aperta al pubblico una nuova diramazione della Linea Due: da Cascina Gobba si separa per raggiungere Cologno Monzese, nel quale sorgono tre fermate del metrò (Cologno Sud, Centro e Nord). |
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Proprio in questi primi anni Ottanta che si definisce il progetto definitivo per la Linea Tre, quella che venne ribattezzata la signora in giallo. La Gialla si estenderà dalla stazione Centrale, verso il centro storico, avrà una stazione in piazza del Duomo e poi si dirigerà attraverso Corso di Porta Romana sino a Rogoredo per concludersi a San Donato Milanese. Nel 1983 la Verde inaugura tre nuove fermate: Sant'Ambrogio, Sant'Agostino e Porta Genova, nuovo capolinea a sud. Due anni più tardi ulteriori inaugurazioni sulla Linea Due: a sud apre la stazione di Romolo, mentre nella diramazione nord-est, quella delle ex linee-celeri, sono aperte al pubblico le stazioni, sempre in superficie, di Cascina Antonietta e Gessate. Nel 1986 sono portati a termine i lavori del prolungamento della Linea Uno, che da Sesto Marelli, stazione al confine tra i comuni di Milano e Sesto san Giovanni, raggiunge ora la stazione delle FS di Sesto. Due nuove fermate per Sesto s/G: Sesto Rondò e appunto Sesto I Maggio FS. Nello stesso anno nella diramazione nord-ovest è aperta al pubblico la fermata di Molino Dorino. |
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Giovedì 3 maggio 1990 il sindaco di Milano Paolo Pillitteri, dopo la visita del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, dà il via libera al treno inaugurale della Linea Tre. Il tratto percorso dalla Gialla per i primi mesi è da Centrale a Duomo. Cinque stazioni (oltre ai capolinea sono Repubblica, Turati e Montenapoleone) che solo sette mesi dopo verranno già arricchite. Nel dicembre del 1990 vengono infatti inaugurate le stazioni di Missori, Crocetta e Porta Romana, nuovo capolinea a sud. Il 12 maggio 1991 è il gran giorno dell'inaugurazione dell'intero tracciato della Tre. |
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La gialla corre ora da via Sondrio (a nord) sino al capolinea-sud di San Donato Milanese. Oltre ai due nuovi capolinea sono aperte al pubblico le stazioni di Lodi, Brenta, Corvetto, Porto di Mare e Rogoredo FS. Quindici stazioni per un totale di più di undici chilometri, e il terzo capitolo della storia della Metropolitana di Milano è entrato nel vivo. Nel 1992 è inaugurata la stazione di Bisceglie sulla Linea Uno, che diventa il nuovo capolinea della diramazione sud-ovest. Il 1994 vede l'apertura al pubblica della stazione di Famagosta, nuovo capolinea-sud della Verde. Un anno più tardi è la volta di Zara, nuova stazione e capolinea a nord della Gialla. Nel 1999 è inaugurato il metro leggero automatico che dalla stazione di Cascina Gobba, linea Due, porta direttamente all'Ospedale San Raffaele. |
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Il 7 dicembre 2003, giorno di sant'Ambrogio, viene inaugurata la stazione di
Maciachini, il nuovo capolinea in direzione nord della Linea Tre. Il primo
novembre del 2004 la Linea Uno compie quarant'anni di servizio:
trentatreesima metropolitana inaugurata al mondo, la seconda in Italia dopo
quella di Roma (1955). |
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Matteo Bursi |
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