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La Vita nuova, composta da Dante Alighieri tra il
1293 e il 1294, è un racconto retrospettivo dell'amore del poeta per Beatrice,
scritto dopo la morte della donna amata, ma è anche una selezione delle
poesie composte nel decennio precedente, disposte in modo da disegnare un
itinerario intellettuale e poetico esemplare. L'opera, che ha come modello
probabilmente il De consolatione philosophiae di Severino Boezio (V-VI
secolo d.C.), è costituita da 31 liriche collegate da un commento in
prosa, che di ciascuna fornisce un'interpretazione e un'analisi della
struttura, inserendola nel disegno unitario della narrazione.
La vita nuova, rinnovata, illuminata, inizia per Dante all'età di
nove anni, quando incontra per la prima volta Beatrice; la rivede nove anni
più tardi e il suo saluto lo riempie di beatitudine; per mantenere segreto
il suo sentimento, seguendo gli schemi dell'amor cortese, finge di
corteggiare altre donne; quando però Beatrice si offende e gli rifiuta il
saluto, Dante decide di dedicare la propria opera solo alla lode della sua
musa Beatrice. La morte prematura dell'amata lo getta nel più profondo
sconforto; Dante riesce tuttavia a tornare ben presto al culto esclusivo
della sua Beatrice che, in una visione gli compare trionfante nella gloria
dei cieli; da qui in avanti non parlerà più di lei fino a quando
sarà in grado di dirne quello che mai non fu detto d'alcuna.
Dal punto di vista letterario ed intellettuale, l'opera può essere vista
come un progressivo approfondimento del concetto stilnovista del poeta
fiorentino; nella prima parte Dante, animato da un sentimento che reca
ancora qualche traccia di passione, desidera un qualche tornaconto, seppur
assolutamente casto; dopo la negazione del, di lei, saluto decide di
dedicarsi esclusivamente alla lode di Beatrice, e rinuncia ad ogni tipo di
vantaggio per vivere nel culto puramente religioso della donna, vista come
una creatura allo stesso tempo umana e celeste. La morte di Beatrice porta
all'estremo limite la spiritualizzazione dell'amore, elevando ancor di più
lo spirito del poeta, fin tra i Beati.
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