::: Mantova, storia di una stagione - serie C1/A 2004-2005 :::

"Il ritorno in B dopo trentadue anni"


E' a cavallo tra la fine della stagione 2003-2004 e l'estate seguente che si materializza, dopo anni e decenni di attesa, la tanto attesa svolta all'interno di una società che negli anni Sessanta si era affermata come gloriosa realtà del calcio italiano. E' dall'estate 2004 che, finalmente, il Mantova può tornare a veder nel proprio futuro, senza troppe utopie, il Calcio con la C maiuscola.
L'anno passato la squadra ha dominato il campionato (serie C2/a), guadagnandosi la promozione diretta in C1 e durante l'estate la società ha cambiato presidente. Il nuovo azionista di maggioranza e presidente Fabrizio Lori garantisce un più che roseo futuro, al suo fianco sono rimasti Alberto Castagnaro (il presidente del ritorno in C1), oggi vicepresidente e l'allenatore Domenico Di Carlo, che al suo esordio sulla panchina biancorossa ha ottenuto una storica promozione.
La campagna acquisti si rivela entusiasmante, a vestire la maglia bianca con striscia obliqua rossa arrivano grandi attaccanti: Paolo Poggi, protagonista di tanti campionati di Serie A nell'Udinese di Zaccheroni e poi anche alla Roma, a Bari e Piacenza, Dario Hubner per una stagione capocannoniere del massimo torneo con la maglia del Piacenza a pari merito con un certo Trezeguet. Oltre a loro il Mantova si assicura Alessandro Noselli, promettentissimo e talentuoso attaccante che aveva incontrato il Mantova in tanti match di C2 con la maglia del tignoso SudTirol. In difesa arrivano il giovane Nicola Donazzan in prestito dall'Inter e l'esperto Davide Mezzanotti. Il Mantova si presenta ai nastri di partenza di questa C1 con tutte le carte in regola per battersi per le posizioni d'alta classifica.
L'esordio è in trasferta a Novara, dove Gabriele "Ciccio" Graziani (già miglior marcatore di sempre della storia del Mantova) timbra il primo gol biancorosso della stagione. Seguono la vittoria di misura, con la prima rete di Poggi, sul Pisa e la sconfitta (più dura di quanto dica il risultato) nel derby contro la Cremonese. Arrivano poi tre vittorie in quattro gare, battute Sangiovannese, Vittoria e Lumezzane con un rotondo 4-2 in trasferta, intervallate da un'altra sconfitta esterna, a Como contro una squadra in piena crisi societaria.
E venne la stagione delle reti inviolate, arrivano in sequenza quattro 0-0 consecutivi, spezzati dalla buona vittoria interna per 1-0 contro il Frosinone che registra la prima marcatura di Dario Hubner con la maglia del Mantova. Alla quattordicesima giornata  il Mantova osserva il turno di riposo e poi è atteso da due insidiose trasferte: a Prato ottiene un'importante successo per 3-2, vendicando parzialmente i playoff del 1999 che vedevano il Mantova in corsa per un posto in C1. Dopo Prato il Mantova è di scena a La Spezia, dove offre una delle migliori prove della stagione: doppiette per Graziani e Gaetano "Tano" Caridi e un 4-2 che toglierà pressoché definitivamente la compagine ligure dalla zona alta della classifica. 
Seguono quattro vittorie ed un pareggio nei successivi cinque incontri: dopo un altro 0-0 interno, il Mantova espugna Sassari (2-1 alla Torres), rifila quattro gol in notturna alla Lucchese - in un Martelli che non ha ancora visto segnare una squadra avversaria - per poi vincere lo scontro diretto a Pavia con un netto 2-0 (gol di Caridi e Arioli). La vittoria nella prima di ritorno sul Novara per 1-0 proietta la squadra allenata da Mimmo Di Carlo al primo posto in classifica.
Nonostante il mercato di gennaio porti nella città di Virgilio due ottimi acquisti come Gabriele Cioffi (difensore dal Novara) ed Emilano Tarana (centrocampista di origine mantovana dal Piacenza), la squadra biancorossa entra in una serie nera. A Pisa arriva una sconfitta per 2-0, segue il derby casalingo contro la Cremonese in cui il Mantova non brilla e ottiene l'ennesimo pareggio a reti inviolate della stagione. Un'altra trasferta in Toscana e un'altra sconfitta, a San Giovanni Val d'Arno i biancorossi cedono per 1-0 e la crisi fa giungere anche il primo k.o. interno: il Como, mai cliente facile nei precedenti, bissa il successo dell'andata con lo stesso punteggio di 2-1.
La squadra riesce a riprendersi in fretta, ottenendo risultati preziosi. Tre punti esterni contro il Vittoria (3-1) e tre casalinghi per il successo sul Lumezzane (1-0), buon pareggio per 2-2 nel big-match di Grosseto con i gol dei due nuovi acquisti Cioffi e Tarana. Vittorie interne anche contro Pistoiese e Acireale intramezzate dallo 0-0 esterno contro la Pro Patria. Prima della giornata di riposo il Mantova ottiene un altro buon pareggio in uno scontro diretto, 1-1 a Frosinone, ma sette giorni dopo cede in casa al Prato (0-1). 
La Cremonese scappa e presto si assicura il primo posto valido per la promozione diretta in Serie B, al Mantova resta da conquistare un posto nei quattro disponibili per i playoff. E' importante il piazzamento perché nei playoff a parità di punteggio prevarrà la squadra meglio piazzata nella regular season. Il Mantova inizia il finale di campionato con una brusca sconfitta interna (0-1 contro lo Spezia). Sono le tre seguenti ottime vittorie consecutive che garantiscono al Mantova, con una giornata d'anticipo, la certezza matematica del secondo posto in classifica. Dario Hubner regala un'importante vittoria esterna contro la Fidelis Andria, coinvolta nella lotta per non retrocedere. La settimana successiva è la volta dell'impegno interno contro la Sassari Torres; il Mantova si impone nettamente per 3-0 davanti ai propri tifosi. Le reti di Poggi, Spinale e Hubner permettono di affrontare la penultima giornata a Lucca con maggiore serenità. E' proprio in Toscana, dove fino a questo punto il Mantova non aveva raccolto grandi soddisfazioni, che con una bella vittoria per 2-0 con doppietta di Poggi, gli uomini di Di Carlo centrano il secondo posto. L'ultima giornata vede un Mantova con la testa già ai playoff cedere di misura al Martelli contro il Pavia. Ci sarà tempo per rimediare a questa innocua sconfitta...
Il Mantova affronta i playoff con la convinzione di poter centrare una storica promozione - la B manca dal 1972/73 - ma con il bruciante ricordo di passate eliminazioni (il già citato Prato 98/99, ma anche il Sudtirol solo due stagioni fa).
La semifinale riserva il Frosinone. La partita d'andata nel Lazio si rivela ostica e solo l'esplosione di un grande Mantova rimedia ad una partita cominciata non nel migliore dei modi. Caridi, Tarana, Cioffi e Poggi siglano un 4-2 che è molto più di un'ipoteca sul passaggio alla finale.
La partita di ritorno nasconde trappole insidiose, il Mantova non deve sentirsi già in finale. Il Frosinone deve tentare l'impresa (per passare deve vincere con tre gol di scarto). Di Carlo mette in campo una squadra tenace e attenta. Paolo Poggi, ancora lui, va in gol e questa rete taglia le gambe al Frosinone. Il Mantova vince 1-0 e approda meritatamente alla finale che vale un posto in Serie B.
Di fronte c'è il Pavia, che in semifinale ha avuto la meglio a fatica del Grosseto. L'andata si gioca sulle sponde del Ticino. La grande squadra che si è vista quindici giorni prima a Frosinone è protagonista di un altro grande [Storico] exploit. Alessandro Noselli, reduce da una stagione altalenante densa di problemi fisici, mostra a tutti le proprie qualità e sigla una doppietta a Pavia che entra immediatamente nella storia del club biancorosso. Un gol di Caridi e il citato uno-due di Noselli (poi espulso, ma poco importa) regalano al Mantova, a Di Carlo, al presidente Lori e a Mantova un 3-1 esterno che profuma di Serie B! 
E' domenica 19 giugno 2005. Lo stadio Danilo Martelli di Mantova propone una quantità di pubblico sconosciuta da queste parti da alcuni decenni, prima dell'inizio di una partita che può segnare la storia biancorossa il Martelli sembra un fortino inespugnabile. Pieno in ogni ordine di posto. La voglia, l'urlo, il ruggito di una città che da troppo tempo non calca il palcoscenico del calcio che conta. Generazioni a braccetto a sospingere l'undici di Di Carlo. Al Pavia serve un'impresa, deve vincere con tre gol di scarto (come il Frosinone due settimane prima) in uno stadio avverso pronto a scatenare tutta la passione sottaciuta per anni.
Le squadre scendono in campo. Il Mantova si schiera con un 4-4-2 di stampo dicarliano: Bellodi in porta, linea difensiva con Mezzanotti, Notari, Cioffi e Lanzara; a centrocampo Tarana, Spinale, Gelsi e Caridi, in attacco Graziani e Poggi.
Centoventi secondi e "Ciccio" Graziani vìola la rete pavese. 1-0 Mantova. L'urlo non si è ancora placato al Martelli che Graziani raddoppia. Al sesto minuto il Mantova è già 2-0. Non ha fatto ancora in tempo a sedersi nessuno che Ivanoe Lanzara insacca al nono minuto il terzo gol mantovano. E' delirio!!! I restanti ottantuno minuti sono utili solo a preservare ai tifosi il ruggito finale. Quello tenuto in gola 32 anni.
Il Mantova vince 3-0 e rimette piede in serie B dopo più di trent'anni. I meriti sono da dividere equamente tra tutti i giocatori, l'allenatore, la società, il presidente e tutti quei tifosi che gremivano lo stadio e urlavano anche ben aldilà del Martelli in quel meraviglioso 19 giugno biancorosso. Bentornato a Mantova, Grande Calcio!


Matteo Bursi
gransitocom@hotmail.com 


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