Storia della Letteratura >> La Storia d'Italia di Francesco Guicciardini


Storia d'Italia

La Storia d'Italia, la sola opera che Francesco Guicciardini destinò alla pubblicazione, fu composta tra il 1537 e il 1540, quando l'autore, alla fine della sua carriera politica, viveva ad Arcetri, totalmente libero da impegni politici e diplomatici. L'opera è costituita da venti libri e narra le guerre che portarono alla rovina dell'indipendenza italiana, dalla morte di Lorenzo il Magnifico, 1492, a quella del papa Clemente VII (1534). Sono eventi che Guicciardini aveva visto da vicino e di cui era stato in parte protagonista, come capo dell'esercito pontificio nella guerra della lega di Cognac contro l'Impero, che si era risolta nel sacco di Roma del 1527; e tra gli intenti che lo spinsero a scrivere c'era anche quello di difendere il proprio operato dall'accusa di essere il responsabile del disastro.
Ma, più che l'interesse personale, a dominare l'opera è il senso di una tragedia politica collettiva e la riflessione sull'ineluttabilità degli eventi. L'opera si basa su di un'attenta ricerca e valutazione dei documenti, secondo una moderna concezione storiografica, che costituisce un vero e proprio salto di qualità rispetto alla tradizione precedente.
Guicciardini dedicò grande cura alla sua revisione linguistica, ricorrendo anche all'aiuto di letterati di professione, ma il suo lavoro fu interrotto dalla morte. L'opera fu stampata per la prima volta a Firenze nel 1561, anche se con notevoli interventi censori, furono infatti eliminati gli ultimi quattro libri. Nuove stampe furono edite, per iniziativa di alcuni discendenti, a Ginevra nel 1621 e nel 1636, sul modello dell'edizione fiorentina, ma con il reintegro dei capitoli finali. Messa all'Indice in Italia, ebbe larga diffusione negli altri paesi europei.
 


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