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L'Orlando Furioso

Ludovico Ariosto cominciò a scrivere l'Orlando Furioso, poema cavalleresco in ottave, nel 1504 circa. Pubblicò la prima edizione in 40 canti nel 1516, una seconda edizione riveduta e corretta nello stile, nel 1521. L'ultima edizione, la definitiva, in 46 canti, uscì nel 1532. Insomma il poeta impiegò una vita, quasi trent'anni, a correggere la sua opera. Quando morì nel 1533, restavano dei frammenti che egli stesso non aveva voluto inserire nel poema e che vennero pubblicati dal figlio con il titolo di Cinque Canti. Il poema riprende le vicende lasciate in sospeso dall'Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo. La trama, intricatissima, presenta tre fili conduttori.
- Il primo è la guerra che Agramante, re dei Mori, scatena contro Carlo Magno invadendo la Francia. Durante l'assedio di Parigi, si distingue l'eroe saraceno Rodomonte; alla fine però vincono i Cristiani e Rodomonte viene ucciso in duello.
- Il secondo filo conduttore, già avviato da Boiardo, riprende l'infelice passione di Orlando per Angelica. La donna fugge da lui e da altri pretendenti; Orlando, cercandola, affronta diverse avventure; Angelica intanto incontra Medoro, reduce da una generosa ed eroica impresa; lui è morente, lei lo cura, lo guarisce, se ne innamora e lo fa innamorare di sé. Quando Orlando scopre che i due si amano, impazzisce di gelosia e con la sua forza prodigiosa fa a pezzi tutto ciò che trova. Per fortuna interviene il paladino Astolfo, già protagonista di bizzarre avventure; nell'isola di Alcina è stato trasformato in mirto; liberato da questo incantesimo, è giunto, attraverso multiformi peripezie, in cima al monte del Paradiso terrestre, dove incontra l'evangelista san Giovanni che gli affida il compito, voluto da Dio, di far rinsavire Orlando. Accompagnato dal santo, sale sulla Luna, dove si trova tutto ciò che si è perduto in terra, e recupera il senno di Orlando.
- Il terzo filo conduttore è l'amore tra il saraceno Ruggiero e la cristiana Bradamante. Lei è in continua ricerca di lui, lo trova e poi lo perde, a causa del mago Atlante che vuole sottrarre Ruggiero al destino di morte che lo minaccia; i due innamorati vanno così incontro a svariate avventure; tra le altre Ruggiero, rapito dal cavallo alato Ippogrifo, atterra nell'Isola di Alcina, dove finirà stregato dalla maga; in seguito salva Angelica da un'orribile sorte e subito, come tutti, se ne innamora; alla fine però rinsavisce, sposa Bradamante e da inizio alla dinastia degli Este.


Orlando Furioso. Venezia, Francesco de' Franceschi, 1584.


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