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  Historia  -  Il Tempo e la Stanza


Il Tempo e la Stanza
(Botho Strauss)

ATTO PRIMO - Julius guarda fuori da una delle tre grandi finestre della sua sala, analizza e descrive minuziosamente la strada, il freddo invernale che caratterizza l'abbigliamento dei passanti e si sofferma, criticandola, su una ragazza. Poco dopo La ragazza della strada suona il campanello ed entra nella stanza, chiede a Julius se fosse stato lui a parlare prima, come si permetteva di giudicarla così senza conoscerla; La ragazza della strada lascia trasparire un'insoddisfazione nei confronti degli uomini.
Nella stanza entrano, per motivi diversi, anche L'uomo senza orologio e La impaziente che si erano conosciuti in quella Stanza ad una festa la sera precedente; entra poi Frank Arnold che chiede di Marie Steuber, che si rivela essere La ragazza della strada. Tutti i presenti partecipano alla discussione, che rimane sconnessa, ognuno (dialogando con qualcuno o guardando alla finestra) parla della vita e del rapporto tra uomini e donne; su tutto però emerge, anche se non chiaramente una grave malattia che ha colpito Marie Steuber. Nella stanza tutti sembrano esserne a conoscenza.
Suona il campanello, nella stanza entra L'uomo in cappotto che tiene in braccio La donna addormentata, seminuda. L'uomo in cappotto l'ha tratta in salvo da un incendio che ha distrutto l'albergo in cui riposava. Nella borsa di lei era contenuto l'indirizzo della stanza. L'addormentata è una vecchia conoscenza di Julius, avevano fatto una meravigliosa gita insieme. E' una donna da sempre alla disperata ricerca del vero amore. Marie Steuber intanto prova ad avvicinare, senza successo, Olaf, convinta d'averlo già conosciuto da qualche parte.
Suona ancora il campanello, entra Il perfetto sconosciuto, pone domande un pò vaghe alle quali i presenti non sanno rispondere. Si accerta che L'addormentata non abbia parlato e che gli altri non lo conoscano ed esce con L'addormentata dalla stanza. Marie Steuber guarda dalla finestra, vede uomini entrare in un porno-shop senza la minima aria di lussuria, parla con L'uomo senza orologio del loro primo incontro, lui voleva portarsela a letto subito, si rifugiarono in un androne ma poi gli si fece incontro un vecchio e i due dovettero rinunciare.
Rientra nella stanza La addormentata che inizia a parlare con Julius. Parlano della loro estate, un'estate che li segnò profondamente e che fece uscire Julius "dagli orrori della gioventù", parlano di un gatto che era sull'isola di quell'estate e che è ricomparso, non si sa come, cinque anni dopo davanti alla casa di Julius. Lui chiede alla Addormentata lumi sulla vicenda ma lei dice di non sapere molto della propria vita. Si viene a sapere che fu Julius a dirle addio. Interviene La impaziente e poi Olaf che senza essere interpellato inizia a parlare a lungo di sé, si definisce un apatico (pur non essendo un prototipo dell'apatia).
La Impaziente e Marie Steuber parlano dell'uomo senza orologio, è per loro un uomo straordinario. La Impaziente si avvicina a Marie e le dice che appena l'ha vista si è spaventata, la vede magrissima, con i tratti del viso divenuti aspri, senza più la gioia ed il calore di una volta, senza più il suo sorriso. Marie scompare nella colonna.

ATTO SECONDO - Nella stanza entrano Frank Arnold e Marie Steuber; Frank la accoglie e le da il benvenuto invitandola a cena in un castello con una meravigliosa vista sulla città. Marie sembra essere arrivata dopo aver, finalmente, sistemato qualcosa di importante; i due sembrano essere attratti l'uno dall'altra.
Marie e Frank si dirigono fuori dalla stanza, ancora prima che la porta si chiuda, Marie rientra con Rudolf (l'uomo in cappotto del primo atto); segue una lunghissima discussione attorno a Medea, eroina amata da Marie Steuber, che la difende in tutto e per tutto. Rudolf accusa Marie di essersi fissata con quella tragedia, forse l'unica che ha letto.
In seguito, Marie Steuber è appoggiata alla colonna e guardando fuori dalla finestra parla della sua vita in città. La colonna inizia a parlare e così Marie scopre che quella colonna ha taciuto per tantissimo tempo e che l'ha ascoltata, sa tanto della sua infelicità. 
Marie Steuber e Ansgar (L'uomo senza orologio) sono seduti a cena. Marie dice di averlo cercato incessantemente da quando si sono conosciuti in fiera. Si è innamorata di lui. Le si propone. Ansgar è dubbioso, crede che lei sia spinta da qualche interesse esterno, la rifiuta più volte. Marie non demorde e continua a dire di volerlo. 
Nell'anticamera di Marie Steuber c'è una breve conversazione tra Frank Arnold, il Perfetto Sconosciuto e L'uomo in cappotto; Marie (la capo-ufficio) li sta ascoltando dallo spiraglio della porta.
Marie Steuber sta per partire. Lascia la propria casa ad Olaf, i due non si conoscono, lui starà nella casa di lei per tre mesi mentre Marie sarà in viaggio. Marie illustra a Olaf tutto il necessario della casa, in tutta la conversazione emerge una grande indecisione sia da parte di Olaf che di Marie.
Olaf ha chiesto a Julius di andare a vivere con lui. Julius entra in casa smanioso di rendersi utile; questo però non viene gradito da Olaf che prendendo l'episodio come pretesto (era, in quel momento, suscettibile) inizia a criticare la sincerità assoluta di Julius che quando potrebbe dire una piccola bugia per aiutare Olaf, non lo fa. In realtà Olaf si lancia in questa discussione (un poco cattiva) per distrarsi dalla depressione che lo attanaglia. 
Nell'ultima parte del secondo atto, la stanza è usata come anticamera dell'ufficio di Marie Steuber. La Impaziente, che qui è una collega di Marie, esce dall'ufficio per andare in mensa; poco dopo entra il Grafico (che è il Perfetto Sconosciuto) che consegna il progetto e scambia due parole con Marie. Tutti e due hanno l'impressione di essersi già visti e conosciuti in passato, un passato molto lontano, ma nessuno riesce a ricordare.


mb


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