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"Edward
mani di forbice" è il film che ha rivelato definitivamente Tim Burton al
mondo cinematografico; dando inizio alla collaborazione con Johnny Depp che
si ripeterà più volte nel corso della sua carriera. In questa pellicola il
regista californiano ha messo in mostra tutte quelle caratteristiche che lo
rendono ancora oggi unico e inconfondibile. Mescolando saggiamente il
fantasy con la realtà, è riuscito a trattare temi universali quali
l'alienazione e la diversità in maniera innovativa e originale; originale è
ad esempio il fatto che la vicenda sia raccontata come una fiaba dove poco
chiari sono i confini fra vero e falso. Molto forti sono le influenze
gotiche e dark che caratterizzano anche tutti i suoi lavori precedenti e
successivi. Nelle difficoltà nel compiere le azioni più banali, il
protagonista Edward (un uomo nato come indica il titolo con forbici al posto
delle mani) si dimostra molto più umano e sensibile anche della gente
"normale", rappresentata negativamente dalle donne pettegole e superficiali
che abitano il paese. Evidente è la forte ispirazione che il telefilm di
successo "Desperate Housewives" a tratto da questa rappresentazione
femminile e cittadina, seppur rivisitata e corretta. Non stupisce dunque che
il compositore del film, Danny Elfman, sia lo stesso che a composto la sigla
della serie tv. Al contrario degli "altri", la famiglia che accoglie Edward
manifesta doti positive riuscendo non solo a far inserire l'uomo nella
comunità ma soprattutto a valorizzare le sue innate doti artistiche,
riuscendo a scorgere qualcosa sotto la superficie. Ciò che è diverso, e per
questo considerato negativo da tutti, diventa vanto e addirittura fonte di
invidia. L'innamoramento di Kim (Winona Ryder) per Edward è l'emblema più
evidente della bontà della famiglia. Ma è nella parte finale che emerge lo
spirito più dark di Tim Burton, con il protagonista che nel tentativo di non
sbagliare, pressato dall'invidia e dalla meschinità della gente, non riesce
più a controllare le sue mani-forbici ed è costretto a tornare alla vita
solitaria dalla quale proveniva. Evidente il messaggio negativo che ne
deriva: il diverso non potrà mai essere completamente accettato e per quanto
possa distinguersi in positivo, sarà sempre osteggiato al più piccolo errore
e alla minima incertezza. Oggi Burton che nel frattempo a realizzato film
splendidi quali "Big Fish" e "La fabbrica di cioccolato", mostra ancora
quelle caratteristiche presenti fortemente in "Edward mani di forbice". |
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