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Da quattro giorni a Bassora manca l'elettricità
e le scorte di acqua potabile sono ridotte al minimo.
In una città che ospita quasi due milioni di abitanti,
l'assenza di questi due elementi può in poco tempo diventare drammatica e
pericolosa anche dal punto di vista sanitario.
Il grido di allarme per un possibile disastro umanitario è
stato lanciato dalla croce rossa internazionale, dal segretario generale
dell'Onu Kofi Annan e anche dal presidente russo Vladimir Putin. Per Annan,
Bassora "rischia il disastro umanitario" ed è urgente far
ripartire le operazioni del programma umanitario petrolio in cambio di cibo
da cui il 60 per cento degli iracheni dipende per le razioni umanitarie di
base.
Annan ha sottolineato anche che dalle notizie
avute da funzionari Onu e secondo "un rapporto della croce
rossa internazionale la gente a Bassora sta fronteggiando un disastro
umanitario". Anche per il comitato internazionale della croce rossa (Cicr)
operare in Iraq diventa sempre più difficile; i suoi delegati hanno
crescenti difficoltà a muoversi e a Bassora la situazione è
"estremamente critica, sul fronte dell'approvvigionamento di acqua in
particolare", secondo quanto riferito oggi a Ginevra al quartiere
generale della croce rossa.
Annan ha sottolineato di comprendere "l'esasperazione"
di alcuni leader iracheni e di gran parte della popolazione ora che in Iraq
c'è la guerra e ha precisato: "Non abbiamo, né io ho in prima
persona, alcuna intenzione di diventare un alto commissario
colonizzatore" dell'Iraq.
Intanto uno specialista in ingegneria idraulica della croce
rossa è arrivato la notte scorsa Bassora e sta lavorando con i tecnici
locali per cercare di ripristinare l'erogazione dell'acqua potabile ed
allontanare così la minaccia di una imponente crisi umanitaria che grava
sui 1.200.000 abitanti della città, ha riferito una portavoce
dell'organizzazione.
Come rilevato dall'Unicef (fondo Onu per l'infanzia), i
danni provocati dall'interruzione delle forniture idriche e di quelli alla
rete fognaria di Bassora espongono 100 mila bambini sotto i 5 anni a rischio
di contrarre il colera, la febbre tifoidea o la diarrea che sono già tra le
cause prime di mortalità infantile in Iraq.
TEMPESTA DI SABBIA SULLA SESTA GIORNATA DI GUERRA
Le condizioni metereologiche stanno complicando l'avanzata militare
dei marines Usa, che marciano dal sud verso Baghdad. Una violenta tempesta
di sabbia si è infatti abbattuta sul paese: "Il vento si è rafforzato
e la visibilità stamane è scesa a circa 500m", ha riferito un
reporter al seguito della III Divisione di Fanteria che si trova vicino a
Najaf, circa 160km a sud della capitale irachena. Il vento, che soffia a
70/90kim all'ora, ha impedito il decollo agli elecotteri al seguito della
101a divisone.
USA SODDISFATTI MA "IL PEGGIO DEVE ANCORA
ARRIVARE"
"ENTRO LA GIORNATA DI OGGI ACCERCHIEREMO LA CAPITALE"
Il portavoce delle forze britanniche nella base di As Sayliyah in
Qatar, capitano Lockwood, ha riferito che il comando centrale 'è
estremamente soddisfatto' dell'andamento delle operazioni. "Le immagini
tv della prima linea tendono a dare "l'impressione sbagliata" che
l'attacco all'Iraq stia incontrando forti difficoltà" ha aggiunto il
capitano. "Entro oggi - ha riferito una fonte della difesa britannica
che ha chiesto l'anonimato - le forze anglo-americane prederanno posizione
intorno a Baghdad e attenderanno l'arrivo dei rinfozi". "Il peggio
deve ancora venire - ha dichiarato all'emittente Abc il generale Richard
Meyers, capo di Stato maggiore congiunto statunitense -. E noi siamo
pronti".
L'IRAQ AMMETTE L'AVANZATA NEMICA NEL CENTRO DEL
PAESE
Il governo iracheno ha ammesso oggi per la prima volta che le forze
anglomaericane stanno avanzando nel centro del paese. Il generale Hazem Raui,
portavoce dell'Aviazione irachena, ha spiegato nel corso di una conferenza
stampa che gli alleati procedono lungo il "tratto centrale del corso
del fiume Eufrate" e che "assediano alcune città". "Una
battaglia feroce è in corso per fermare l'avanzata del nemico e abbiamo
moltissime truppe di rinforzo", ha assicurato Raui. Secondo il
ministro, le tribù del sud, per la maggior parte sciite, combatto al fianco
dell'esercito per resistere all'invasione. Il ministro dell'informazione
iracheno ha comunque detto che nelle ultime 24 ore le forze irachene
hanno abbattuto tre elicotteri, distrutto 30 veicoli nemici tra cui carri
armati, e hanno ucciso otto soldati nemici.
BOMBE SU BAGHDAD NELLA NOTTE PER COLPIRE LA
GUARDIA REPUBBLICANA
Nonostante le intense colonne di fumo che si innalzano nel cielo dalle
trincee colme di petrolio incendiato attorno alla città, per tutta la notte
gli aerei e gli elicotteri della coalizione hanno continuato a bombardare
Baghdad nel tentativo di spianare la strada alle truppe di terra. Il fuoco
della contraerea ha illuminato a più riprese i cieli sopra la capitale e si
sono sentite almeno cinque diverse ondate di bombardamenti nel corso della
notte. Secondo quanto dichiarato dal Pentagono obiettivo dei bombardamenti
delle ultime 36 ore sono principalmente le postazioni della guardia
repubblicana, poste a difesa di Baghdad. Poco prima delle 9 ora italiana le
sirene di allarme antiaereo sono tornate a risuonare a Baghdad.
IL BILANCIO DELLE VITTIME FATTO DAGLI IRACHENI:
252 MORTI TRA I CIVILI
Per il governo di Bagdad le vittime tra i civili sono 252, di cui
194 a Bagdad. Sono le prime cifre ufficiali diramate dal governo iracheno al
sesto giorno di guerra. Non si conosce però il numero delle vittime tra i
militari. Tra le truppe anglo-americane, le vittime sono 37 (20 americane e
17 britanniche). A queste si aggiungono tre giornalisti. Fonti militari
hanno rivelato che un secondo soldato britannico è rimasto ucciso in azione
la notte scorsa in Iraq vicino alla città di Al Zubayr, nel sud dell'Iraq.
Sale invece a sei il numero di funzionari del partito Baath uccisi in
battaglia, nella provincia meridionale di Dhi Qar. Lo ha reso noto in
mattinata la tv irachena. Un altro esponente di Baath, è stato fatto
prigioniero dalle forze britanniche ad al Zubair.
"LINEA ROSSA" INTORNO A BAGHDAD
A difesa della capitale il regime iracheno avrebbe tracciato una sorta di
"linea rossa" - fra Karbala e Al Kut - ed avrebbe autorizzato le
guardie repubblicane ad usare armi chimiche appena le forze angloamericane
la oltrepasseranno. lo affermano fonti dei servizi americani d'intelligence,
citate dalle reti televisive Cnn, Nbc e Cbs, basate su intercettazioni delle
comunicazioni irachene. Il Pentagono non conferma. La Cnn nota intanto che
il fatto che l'uso di armi chimiche sia stato apparentemente autorizzato,
non significa che verranno certamente usate.
MARINES INGLESI A PROTEZIONE DEL CONFINE CON
L'IRAN
Centinaia di royal marine delle forze britanniche sono schierati nell'Iraq
sud orientale, presso il confine con l'Iran. Lo riferisce la Bbc,
aggiungendo che probabilmente le forze angloamericane intendono evitare che
Teheran approfitti dell'indebolimento del regime iracheno.
LE TRUPPE USA PASSANO L'EUFRATE A NASSIRIYA
I marines americani hanno passato l'Eufrate a Nassiriya, nel sud dell'Iraq
(350km da Baghdad) e avanzano verso nord. Lo ha reso noto un gionalista
della Reuters al seguito delle truppe Usa. Per evitare di essere attaccati
dalle truppe irachene i militari Usa hanno attraversato la città
percorrendo strade lungo un "corridoio" protettivo fatto dai mezzi
corazzati americani, e ha attraversato prima il fiume, poi il canale. Un
reporter della France Press al seguito delle truppe ha contato circa 100
morti iracheni abbandonati ai lati della strada. Impossibile - riferito -
distinguere tra civili e militari.
L'ESERCITO BRITANNICO: UMM QASR E' ADESSO CITTA'
"SICURA E APERTA"
La città di Umm qasr è adesso "sicura e aperta" ha dichiarato
all’emittente televisiva satellitare Sky news un comandante delle truppe
britanniche nel Golfo. Il comandate si è augurato che il primo invio di
aiuti umanitari via mare possa avvenire entro le prossime 48 ore.
Giornalisti al seguito di un convoglio umanitario della Mezza luna rossa
riferiscono però che le due ambulanze e i dieci camion carichi di prodotti
alimentari che compongono la spedizione diretta a Umm qasr sono state
bloccate dalle truppe alleate prima di superare il confine in kuwait perché
la situazione è ancora pericolosa.
BASSORA, GLI ANGLO-AMERICANI POTREBBERO ENTRARE
IN CITTA'
Le truppe anglo-americane potrebbero entrare a Bassora. La strategia degli
alleati nei confronti della città irachena sta cambiando e forse sarà
necessario l'intervento militare per entrare in città e sconfiggere i
miliziani che resistono all'interno. "Ci sono gruppi di fedayn
all'interno della città - ha detto il portavoce delle forze
britanniche nel Golfo Al Lockwood - che stanno terrorizzando la popolazione.
Sono pochi come numero, ma forse avremo bisogno di entrare ed
affrontarli". Un corrispondente di Al Jazeera ha riferito che ieri sera
bombe a frammentazione sono state lanciate dagli angloamericani su un
quartiere residenziale di Bassora.
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