Aiuta il Mondo - Guerra in Iraq - 8 aprile 2003

COLPITO L'ALBERGO DEI GIORNALISTI A BAGHDAD, DUE MORTI.

BAGDAD - Due morti e tre feriti. E' il bilancio di un attacco sferrato da un tank americano contro l'hotel Palestine: quello che ospita gran parte dei giornalisti occidentali a Bagdad. Sono morti un cameraman della Reuters, l'ucraino Taras Protsyuk, 35 anni e un operatore di Telecinco, tv spagnola, Josè Couso. Tutti in salvo i giornalisti italiani.
I COLPI - L'Hotel è stato colpito da un singolo colpo di un tank. I giornalisti feriti sono stati portati in ospedale. Secondo fonti Usa, cecchini iracheni sparavano dalle finestre dell'albergo che sarebbe stato colpito dalla reazione americana. I giornalisti però replicano a questa ipotesi sostenendo di non aver sentito il colpo di nessun cecchino né di aver visto persone o movimenti sospetti nell'hotel nelle ore precedenti all'attacco. Sono scesi tutti in strada davanti all'albergo dove sono stati raggiunti poco dopo dal ministro dell'Informazione iracheno Al Mohammad Said al Sahaf che ha detto «li distruggeremo», riferendosi agli angloamericani, e ha detto che gli iracheni non si arrenderanno.
IL DISCORSO DI AL SAHAF - «In questa zona si trovano gli Hotel dei giornalisti e delle emittenti televisive, eppure gli americani hanno bombardato proprio qui, questo testimonia l’isterismo e la difficoltà dei nostri nemici». E’ quanto dichiarato poi da Al-Sahhaf durante la sua visita nel Hotel Palestine, a commento anche dei missili che in precedenza avevano colpito gli uffici delle tv arabe Al Jazeera e Abu Dhabi. Il ministro ha confermato che l’esercito iracheno non ha paura e che il reparto denominato "l’esercito di Gerusalemme" ha distrutto numerosi carri armati nemici. «Noi non ci arrenderemo - afferma Sahhaf - saranno loro ad arrendersi».
FRATTINI: CHIESTE GARANZIE - Il ministero degli Esteri italiano ha dato istruzioni formali agli ambasciatori italiani a Washington e a Londra perchè si «attivino presso le autorità statunistensi e britanniche affinchè venga garantita la sicurezza dei giornalisti italiani a Baghdad». Quello che è successo a Baghdad all' hotel Palestine «è indubbiamente un incidente grave e sono in corso accertamenti per verificare cosa sia successo e perchè sia stato aperto il fuoco contro l'albergo dei media».
Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini a Budapest, precisando che «le forze della coalizione che l'Italia sostiene, lo sappiamo bene, non hanno l'abitudine di sparare contro i giornalisti». «L'impegno di tutti noi - ha proseguito Frattini - è quello di indicare con esattezza i luoghi dove si trovano i giornalisti e di rappresentare alla coalizione che non si tratta di obiettivi da colpire».
LIBERI GIORNALISTI POLACCHI - Intanto i due giornalisti polacchi fermati ieri dalle forze irachene a Nayaf hanno approfittato della confusione creata dagli attacchi alleati contro la cittá e sono riusciti a scappare. Lo ha riferito la televisione polacca Tvn24, precisando che uno dei due reporter, Marcin Firlej, 28 anni, si è messo in contatto questa mattina con la moglie per informarla che lui e il suo collega erano riusciti a fuggire. L'altro giornalista, anche lui inviato di una radio, è Jacek Kaczmarek.


articolo tratto da www.corriere.it