Aiuta il Mondo - Guerra in Iraq - 7 aprile 2003

CARRI AMERICANI ENTRANO A BAGHDAD.

I carri armati americani sono entrati nel centro di Baghdad e stanno attaccando i palazzi presidenziali. Le notizie che si accavallano da questa mattina all'alba parlano di almeno due colonne di mezzi blindati che da settori di versi della periferia si stanno dirigendo verso il centro città. E proprio da qui, dal cuore di Baghdad, arrivano immagini che testimoniano l'attacco in corso ad uno dei palazzi presidenziali, che si trova proprio vicino al fiume Tigri che taglia in due la città. C’è un carro armato iracheno in fiamme, e soldati che si muovono sul terreno. Dall'interno della residenza si alzano colonne di fumo nero, denso, che ormai ha ricoperto e invaso anche il resto della città. E altre colonne di fumo sono quelle provocate dai miliziani di Saddam che hanno incendiato le trincee riempite di petrolio. I commando sono penetrati nel palazzo alla ricerca di Saddam Hussein.
All'interno, si sono sentite numerose e fortissime esplosioni. Probabilmente, i reparti speciali angloamericani stanno scardinando i bunker dove si potrebbe nascondere il rais.
Ma la situazione è in continua evoluzione. Testimoni raccontano che si sta sparando dappertutto, intorno al palazzo presidenziale. Altre colonne di carri armati stanno attaccando in diverse parti della città. Poco fa un comunicato delle forze armate americane ha fatto sapere che dopo aver assunto il controllo di uno dei palazzi presidenziali, adesso le truppe d'assalto stanno entrando in un secondo palazzo del rais. Secondo altre testimonianze, numerosi militanti della Guardia repubblicana presenti nel centro di Baghdad si sono arresi questa mattina. La situazione, comunque, è in continua evoluzione. Si tratta dell'assalto finale e le forze della coalizione stanno combattendo per il controllo totale e definitivo della città.




7/4 - una donna irachena sola per le vie di Baghdad dopo l'incursione dei carri americani. (Corriere.it)


7/4 - carri armati americani avanzano per le strade di Baghdad. (Corriere.it)



articolo tratto da www.tg5.it