|
|
Sale la preoccupazione per altri attentati kamikaze. Ad
alimentare i timori è il ministro dell'informazione iracheno Mohammed Said
al Shahaf, che ha detto che«stanotte ci saranno operazioni suicide».
Tre soldati Usa sono morti e due sono rimasti feriti in un'esplosione
avvenuta a un posto di blocco. Nella deflagrazione è rimasta uccisa anche
una donna incinta e l'autista del veicolo arrivato al posto di blocco.
Non è chiara la natura delle sostanze trovate in una fabbrica nei pressi di
Baghdad: sarebbero stoccate in una fabbrica secondo il portavoce del Comando
Centrale americano in Qatar.
L'aeroporto di Baghdad è sotto completo controllo delle forze della
coalizione.
Secondo fonti militari americane si sta dissolvendo la Guardia Repubblicana
di Saddam: circa 2.500 uomini si sarebbero arresi nella notte.
AEROPORTO DI BAGHDAD SOTTO COMPLETO CONTROLLO USA. L'aeroporto
internazionale saddam hussein è sotto il completo controllo delle forze
americane ed è stato ribattezzato 'Aeroporto di Baghdad'. Lo ha annunciato
un portavoce del comando centrale usa in qatar.
ESPLODE AUTO AD UN POSTO DI BLOCCO: 5 MORTI
tre soldati della coalizione, una donna incinta e il conducente sono
rimasti uccisi questa notte nell'esplosione di una vettura in un
posto di controllo americano a hadithah (200 km a nord-ovest di bagdad), ha
indicato oggi un comunicato del centcom.
forse un attentato suicida. «la notte scorsa un veicolo civile si è
avvicinato a un posto di blocco della coalizione a 18 km a sud-ovest di
hadithah. mentre una donna incinta è uscita gridando dalla macchina, questa
è esplosa uccidendo tre membri della coalizione che si erano avvicinati»,
ha indicato il centcom.
TROVATE FABBRICHE SOSPETTE NEI PRESSI DI BAGHDAD
Non è chiara la natura delle sostanze trovate in una fabbrica nei pressi di
Baghdad. Lo ha detto oggi il portavoce del Comando Centrale americano in
Qatar, generale Richard Brooks. Le forze della coalizione angloamericana
hanno trovato un deposito nel quale erano conservate bottiglie di liquidi e
materiale su armi chimiche. Si potrebbe trattare di un centro di
addestramento per la protezione da armi chimiche e batteriologiche e che
sono in corso accertamenti.
AEROPORTO INTERNAZIONALE SADDAM: le forze alleate hanno dovuto
fronteggiare le sacche di resistenza tuttora esistenti per il controllo
dell'aeroporto internazionale Saddam, distante 20 km dal centro della
capitale. Secondo fonti Usa, nella battaglia della notte (il primo scontro
di terra nei pressi della città) sono morti 320 soldati iracheni. Per il
ministro della Difesa britannico Geoff Hoon, la conquista dell'aeroporto non
è ancora completata (almeno tre quarti dello scalo sono sotto il controllo
americano), ma sarà «un enorme colpo psicologico» per il regime iracheno.
Intanto dalla zona fuggono i residenti verso Baghdad.
BAGHDAD: Sono continuati fino al mattino i bombardamenti su Baghdad,
che da ieri sera è in gran parte al buio per mancanza di elettricità; nel
martellamento notturno, decine di esplosioni hanno colpito diversi punti,
tra i quali i Palazzi presidenziali e il quartier generale dell'aviazione.
Secondo la stampa britannica, nella notte le forze speciali americane e
britanniche si sarebbero già infiltrare all'interno della cerchia urbana di
Baghdad e, approfittando dell'oscurità prodotta dal black-out, avrebbero
intrapreso operazioni 'copertè in città (innanzitutto per valutare il
potenziale della Guardia Repubblicana schierata a difesa della città).
SADDAM: il Pentagono ritiene che i video mostrati in questi giorni
con le immagini del 'rais' siano stati girati tutti prima della guerra;
intanto il leader iracheno, in due diversi messaggi letti alla tv, è
tornato a incitare gli iracheni a «resistere agli invasori». «Il nemico
sta tentando di entrare a Baghdad, state certi che i nostri uomini sapranno
fronteggiarlo», ha detto nel messaggio letto alla tv dal ministro
dell'informazione. Il ministro degli esteri iracheno Naji Sabri ha comunque
assicurato che Saddam è vivo e che ieri ha incontrato i suoi ministri: «Il
presidente sta bene, stanno bene i suoi collaboratori e tutti svolgono le
funzioni in maniera regolare».
FRONTE NORD: Pesanti bombardamenti vicino Mosul, dove gli iracheni
abbandonano le postazioni in territorio curdo.
FRONTE CENTRALE-MERIDIONALE: Rafforzata la morsa su Nassiryia, dove
sembra spezzata la resistenza dei feddayin arroccati nella città. Secondo
fonti militari americane, circa 2.500 uomini della Guardia Repubblicana si
sarebbero arresi alle forze statunitensi durante la notte; i Marines che
avanzano da Kut, sul Tigri, 170 chilometri a sudest della capitale, sono
ormai vicine alla città. Le truppe britanniche ancora non hanno il pieno
controllo di Bassora, la seconda città dell'Iraq, al cui interno ci
sarebbero ancora feddayin e miliziani del partito: «Abbiamo condotto a
termine con successo alcune operazioni, giorno dopo giorno il nostro
controllo sull'area sta aumentando e non ci metteremo molto a completarlo»,
ha detto il portavoce britannico al Comando Centrale del Qatar, Al Lockwood.
La Croce Rossa ha comunque mandato il primo convoglio di aiuti a Bassora. Un
gruppo di operatori dell'Onu è rientrato in Iraq per dare una prima
valutazione sulla situazione umanitaria nel Paese: il team di undici uomini
ha oltrepassato il confine dal Kuwait in direzione del porto meridionale di
Umm Qasr e rimarrà nell'area ventiquattr'ore.
FUOCO AMICO: Un altro soldato americano è caduto sotto i colpi del
fuoco amico mentre era impegnato in un'azione nel centro dell'Iraq.
|
|