Aiuta il Mondo - Guerra in Iraq - 4 aprile 2003

AEROPORTO CONQUISTATO. RISCHIO ATTENTATI KAMIKAZE.

Sale la preoccupazione per altri attentati kamikaze. Ad alimentare i timori è il ministro dell'informazione iracheno Mohammed Said al Shahaf, che ha detto che«stanotte ci saranno operazioni suicide».

Tre soldati Usa sono morti e due sono rimasti feriti in un'esplosione avvenuta a un posto di blocco. Nella deflagrazione è rimasta uccisa anche una donna incinta e l'autista del veicolo arrivato al posto di blocco.

Non è chiara la natura delle sostanze trovate in una fabbrica nei pressi di Baghdad: sarebbero stoccate in una fabbrica secondo il portavoce del Comando Centrale americano in Qatar.

L'aeroporto di Baghdad è sotto completo controllo delle forze della coalizione.

Secondo fonti militari americane si sta dissolvendo la Guardia Repubblicana di Saddam: circa 2.500 uomini si sarebbero arresi nella notte.

AEROPORTO DI BAGHDAD SOTTO COMPLETO CONTROLLO USA.
L'aeroporto internazionale saddam hussein è sotto il completo controllo delle forze americane ed è stato ribattezzato 'Aeroporto di Baghdad'. Lo ha annunciato un portavoce del comando centrale usa in qatar.

ESPLODE AUTO AD UN POSTO DI BLOCCO: 5 MORTI
tre soldati della coalizione, una donna incinta e il conducente sono rimasti uccisi questa notte nell'esplosione di una vettura in un
posto di controllo americano a hadithah (200 km a nord-ovest di bagdad), ha indicato oggi un comunicato del centcom.
forse un attentato suicida. «la notte scorsa un veicolo civile si è avvicinato a un posto di blocco della coalizione a 18 km a sud-ovest di hadithah. mentre una donna incinta è uscita gridando dalla macchina, questa è esplosa uccidendo tre membri della coalizione che si erano avvicinati», ha indicato il centcom.

TROVATE FABBRICHE SOSPETTE NEI PRESSI DI BAGHDAD

Non è chiara la natura delle sostanze trovate in una fabbrica nei pressi di Baghdad. Lo ha detto oggi il portavoce del Comando Centrale americano in Qatar, generale Richard Brooks. Le forze della coalizione angloamericana hanno trovato un deposito nel quale erano conservate bottiglie di liquidi e materiale su armi chimiche. Si potrebbe trattare di un centro di addestramento per la protezione da armi chimiche e batteriologiche e che sono in corso accertamenti.

AEROPORTO INTERNAZIONALE SADDAM: le forze alleate hanno dovuto fronteggiare le sacche di resistenza tuttora esistenti per il controllo dell'aeroporto internazionale Saddam, distante 20 km dal centro della capitale. Secondo fonti Usa, nella battaglia della notte (il primo scontro di terra nei pressi della città) sono morti 320 soldati iracheni. Per il ministro della Difesa britannico Geoff Hoon, la conquista dell'aeroporto non è ancora completata (almeno tre quarti dello scalo sono sotto il controllo americano), ma sarà «un enorme colpo psicologico» per il regime iracheno. Intanto dalla zona fuggono i residenti verso Baghdad.

BAGHDAD: Sono continuati fino al mattino i bombardamenti su Baghdad, che da ieri sera è in gran parte al buio per mancanza di elettricità; nel martellamento notturno, decine di esplosioni hanno colpito diversi punti, tra i quali i Palazzi presidenziali e il quartier generale dell'aviazione. Secondo la stampa britannica, nella notte le forze speciali americane e britanniche si sarebbero già infiltrare all'interno della cerchia urbana di Baghdad e, approfittando dell'oscurità prodotta dal black-out, avrebbero intrapreso operazioni 'copertè in città (innanzitutto per valutare il potenziale della Guardia Repubblicana schierata a difesa della città).

SADDAM: il Pentagono ritiene che i video mostrati in questi giorni con le immagini del 'rais' siano stati girati tutti prima della guerra; intanto il leader iracheno, in due diversi messaggi letti alla tv, è tornato a incitare gli iracheni a «resistere agli invasori». «Il nemico sta tentando di entrare a Baghdad, state certi che i nostri uomini sapranno fronteggiarlo», ha detto nel messaggio letto alla tv dal ministro dell'informazione. Il ministro degli esteri iracheno Naji Sabri ha comunque assicurato che Saddam è vivo e che ieri ha incontrato i suoi ministri: «Il presidente sta bene, stanno bene i suoi collaboratori e tutti svolgono le funzioni in maniera regolare».

FRONTE NORD: Pesanti bombardamenti vicino Mosul, dove gli iracheni abbandonano le postazioni in territorio curdo.

FRONTE CENTRALE-MERIDIONALE: Rafforzata la morsa su Nassiryia, dove sembra spezzata la resistenza dei feddayin arroccati nella città. Secondo fonti militari americane, circa 2.500 uomini della Guardia Repubblicana si sarebbero arresi alle forze statunitensi durante la notte; i Marines che avanzano da Kut, sul Tigri, 170 chilometri a sudest della capitale, sono ormai vicine alla città. Le truppe britanniche ancora non hanno il pieno controllo di Bassora, la seconda città dell'Iraq, al cui interno ci sarebbero ancora feddayin e miliziani del partito: «Abbiamo condotto a termine con successo alcune operazioni, giorno dopo giorno il nostro controllo sull'area sta aumentando e non ci metteremo molto a completarlo», ha detto il portavoce britannico al Comando Centrale del Qatar, Al Lockwood. La Croce Rossa ha comunque mandato il primo convoglio di aiuti a Bassora. Un gruppo di operatori dell'Onu è rientrato in Iraq per dare una prima valutazione sulla situazione umanitaria nel Paese: il team di undici uomini ha oltrepassato il confine dal Kuwait in direzione del porto meridionale di Umm Qasr e rimarrà nell'area ventiquattr'ore.

FUOCO AMICO: Un altro soldato americano è caduto sotto i colpi del fuoco amico mentre era impegnato in un'azione nel centro dell'Iraq.



articolo tratto da www.lastampa.it