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Si fa sempre più
calda la situazione intorno alla capitale irachena. Soldati
americani sarebbero giunti intorno all’aeroporto di Baghdad, intitolato a
Saddam, che dista a circa 20 chilometri a sud dalla città.
"Le forze della coalizione - ha riferito il capitano
Frank Thorp dal centro di comando in Qatar - sono fuori dall'aeroporto e
stanno prendendo posizione per ingaggiare battaglia nel momento in cui lo
riterranno opportuno". Intanto migliaia di mezzi ed uomini
dell’esercito Usa starebbero attraversando un ponte a quattro corsie nei
pressi della capitale, come riferiscono giornalisti in zona che raccontano
anche di vittime americane oltre che di soldati iracheni uccisi.
Aumentano le vittime civili. Un missile sarebbe caduto su
un mercato a sud-est di Baghdad, facendo otto morti e diversi feriti. Pur
non riferendosi direttamente all’episodio, dal Centcom il portavoce Jim
Wilkinson afferma di avere: "informazioni attendibili che il regime
iracheno stia preparando campagne di bombardamenti anonimi in vari quartieri
sciiti di Baghdad nel tentativo di accusare falsamente la coalizione delle
distruzioni a fini di propaganda".
La rapida avanzata americana, acceleratasi negli ultimi due
giorni, non ha trovato una grossa resistenza anche perché – pare – che
la Guardia Repubblicana si sia ritirata all’interno ed immediatamente
all’esterno della città (gli alleati, invece, sostengono di aver
distrutto almeno due divisioni corazzate irachene). Ma il punto sembra
essere quello dello scontro urbano, gli angloamericani “aggirano” le
città e procedono oltre come dimostra il fatto che le forze britanniche in
queste ore si stanno scontrando con i miliziani iracheni per controllare
Bassora, principale città del Sud. Anche al Al Kut, snodo fondamentale per
l’arrivo a Baghdad dove ieri era infuriata la battaglia, lo scenario
sembra essere lo stesso. Ed il Centcom dal Qatar annuncia l’avvio di
"operazioni di pulizia" delle sacche di resistenza.
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