Aiuta il Mondo - Guerra in Iraq - 2 aprile 2003

BOMBA SU UN OSPEDALE A BAGHDAD. SALVATA UNA DICIANNOVENNE PRIGIONIERA AMERICANA.

Salvataggio di Jessica Lynch.

WASHINGTON
- Una prigioniera americana in Iraq, Jessica Lynch, 19 anni, che inizialmente era stata data per dispersa, è stata liberata. Lo ha annunciato il generale Vincent Brooks. Secondo la Cnn la missione è stata eseguita a Nassiriya, dove la prigioniera - della 507ima compagnia - si trovava in un ospedale. Sono sette ufficialmente i prigionieri di guerra americani catturati e mostrati in tv dagli iracheni.

LA MISSIONE -
L'ordine della missione «salvate il soldato Jessica» era partito un paio di giorni fa dal generale Tommy Franks dopo che ai comandi Usa erano arrivate «buone informazioni di intelligence» sulla presenza della giovane donna nell'ospedale Saddam di Nassiriya. Alla rischiosa operazione di salvataggio hanno partecipato piloti dell'Air Force, Marines, i Seals della Navy e i Ranger dell'Esercito: «Fedeli al credo che non si lascia mai indietro un commilitone caduto», ha detto nel corso del briefing al comando centrale in Qatar il generale Vincent Brooks. Jessica era ferita. È stata caricata in barella su un elicottero Black Hawk e trasportata in salvo in un ospedale non precisato.

L'IMBOSCATA - La soldatessa statunitense era caduta in un’imboscata, assieme alla sua compagnia, il 23 marzo nelle vicinanze di Nasiriyah. Avevano sbagliato strada. Gli iracheni avevano catturato un decina di persone, cinque delle quali sono state mostrate in tv.
Le autorità Usa, inoltre, sospettano che i due soldati morti filmati dalla tv irachena appartenessero alla stessa compagnia. La Lynch vive a Palestine, in West Virginia, prima di arruolarsi nella Guardia Nazionale a Fort Bragg, era un’aspirante insegnante, ma aveva abbandonato l’idea a causa dell’altissimo tasso di disoccupazione della zona.

Bomba su un ospedale della capitale.

BAGDAD - I raid Usa su Bagdad hanno colpito il reparto maternità dell'ospedale della capitale irachena. Le prime testimonianze riferivano di possibili vittime. In seguito i medici dell'ospedale hanno precistato che tra i degenti e il personale ci sono numerosi feriti ma non morti. Le bombe erano indirizzate a installazioni militari irachene poste proprio di fronte all'ospedale.
CENTRATE ANCHE AUTOMOBILI IN TRANSITO - Gli attacchi hanno preso di sorpresa anche alcuni automobilisti che si erano avventurati per le strade. Secondo il corrispondente dell'agenzia Reuters almeno cinque auto hanno avurto gravi incidenti e i conducenti sono morti carbonizzati all'interno delle vetture.



articolo tratto da www.corriere.it