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si fermano al posto di blocco. Dieci civili uccisi.
Najaf, i marines hanno aperto il fuoco su un furgoncino che procedeva ad
alta velocità: una strage. Aperta un'inchiesta.
NAJAF (Iraq) - Ad un posto di blocco vicino a Najaf, città santa
sciita, luogo di scontri
cruenti tra unità americane e soldati e combattenti irregolari
iracheni, un gruppo
di soldati americani ha sparato su un veicolo
che non si è fermato all'alt. A bordo 15 persone, in gran parte donne
e bambini, sembra. Sette
muoiono, tra cui un bambino
di cinque anni, due sono ferite, solo quattro restano illese:
una strage. Secondo l'inviato del «Washington Post» sarebbero cinque i
bambini vittime dell'incidente
di Najaf, dove ieri sera soldati americani hanno sparato contro un convoglio
che non si era fermato a un posto di blocco.
GIUSTIFICAZIONE
- «I soldati hanno fatto la cosa
giusta, hanno l’assoluto diritto di difendersi»:
nonostante la giustificazione del generale Peter
Pace, vicecapo degli Stati maggiori riuniti, l’esercito
statunitense ha deciso di aprire
un’inchiesta sulla sparatoria avvenuta ad un posto di blocco a
Najaf, costata la vita a dieci civili iracheni. E’ quanto scrive il sito
internet della Bbc. Stando a quanto riferisce il «Washington
Post», i militari statunitensi avrebbero sparato i colpi
di avvertimento troppo tardi, quando il veicolo si trovava ormai a ridosso
del ceckpoint ed era impossibile che si fermasse in tempo. «Avete ammazzato
una famiglia perché non avete intimato
l’alt in tempo», avrebbe gridato via
radio il capitano Ronny
Johnson al capoplotone. «Pensavo fosse un’autobomba», avrebbe
invece dichiarato
uno dei militari in servizio al posto di blocco, situato non lontano
da dove sabato scorso un attacco suicida ha provocato la morte di 4
marines.
FALSO
TAXISTA - Nel fine settimana, vicino a Najaf, un militare
iracheno fintosi taxista aveva fatto saltare in aria, con un attacco
suicida, quattro
soldati americani, uccidendoli. Da allora, le regole di ingaggio sono
cambiate: c'è più rigore
e c'è meno tolleranza, come dimostra anche un altro episodio a un
altro posto di blocco a Samawa che ha fatto un morto
e tre feriti (per le forze alleate, sarebbero combattenti iracheni).
Quelle che il quartier generale del Comando
Centrale nel Qatar ritiene «tattiche
terroristiche» da parte irachena hanno sortito l'effetto di
accrescere il nervosismo nella coalizione: i militari
ai posti di blocco o di guardia hanno i nervi a fior di pelle e sono
stati autorizzati
ad aprire il fuoco quando si sentano direttamente minacciati.
Bombardamenti ininterrotti sulla capitale.
BAGDAD -
Il complesso presidenziale
del palazzo della Repubblica, in pieno centro di Baghdad, è stato
nuovamente bombardato
questa mattina verso 8 italiane, per il secondo
giorno consecutivo. Lo affermano testimoni. Nei raid
di stanotte sono stati inoltre colpiti la sede del Comitato Olimpico
nazionale, di cui è presidente il figlio del presidente Saddam Hussein, Uday,
e il ministero della Gioventù. Nella notte appena passata la capitale
irachena ha subito il bombardamento
più pesante
dall'inizio della guerra.
COMBATTIMENTI
- Combattimenti proseguono nella zona di Najaf
(a circa 150 km a sud di Bagdad). Secondo fonti americane, citate
dalla France Presse, elicotteri
della 101/a divisione aerotrasportata continuano per il terzo
giorno consecutivo le loro operazioni nella zona. Il colonnello Greg
Glass ha detto che elicotteri Apache e Kiowa e truppe
di fanteria della 101/a si sono scontrati contro una divisione
blindata irachena non identificata, verso le 10 ora locale (le 9 ora
italiana). Sul fronte opposto fonti dell'esercito
iracheno, citate dalla Reuters, riferiscono di aver inflitto
forti perdite alle forze anglo-americane nei pressi di Bassora
e di aver messo fuori combattimento sette
carri armati americani e i loro equipaggi, nei pressi di Najaf.
PERDITE
LIMITATE - Queste informazioni sono in contrasto
con le notizie di perdite limitate date dalle forze anglo-americane.
«Americani
e inglesi hanno subito forti perdite a Abulk
Khasib, a sud di Bassora. I loro corpi
sono ancora sul campo di battaglia», ha detto un portavoce
militare alla televisione irachena. Un secondo portavoce iracheno ha
aggiunto che i feddayn
di Saddam Hussein hanno affrontato le truppe americane nei pressi di
Najaf «distruggendo
sette carri armati e alcuni veicoli,
uccidendo i loro occupanti». Un portavoce militare britannico ha comunicato
che un soldato
britannico è stato ucciso durante la notte, senza precisare dove. La
maggior parte delle
truppe britanniche è impegnata nel sud, nei pressi di Bassora.
AVANZATA
- Intanto prosegue su diverse
direttrici l’avanzata alleata verso Bagdad. Mentre sul fronte ovest
si combatte nella zona di Karbala,
sull’altro fianco dell’avanzata, ad est, presso Al Kut, circa 5000
marine hanno preso posizione e - segnala il quotidiano spagnolo El
Mundo - stanno fortificando
le loro postazioni
prima di inoltrarsi ancora più a Nord verso la capitale risalendo le
rive del Tigri.
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