Aiuta il Mondo - Guerra in Iraq - 1 aprile 2003

STRAGE A UN POSTO DI BLOCCO A NAJAF. BOMBE SENZA SOSTA SU BAGHDAD.

Non si fermano al posto di blocco. Dieci civili uccisi.

Najaf, i marines hanno aperto il fuoco su un furgoncino che procedeva ad alta velocità: una strage. Aperta un'inchiesta.

NAJAF (Iraq)
- Ad un posto di blocco vicino a Najaf, città santa sciita, luogo di scontri cruenti tra unità americane e soldati e combattenti irregolari iracheni, un gruppo di soldati americani ha sparato su un veicolo che non si è fermato all'alt. A bordo 15 persone, in gran parte donne e bambini, sembra. Sette muoiono, tra cui un bambino di cinque anni, due sono ferite, solo quattro restano illese: una strage. Secondo l'inviato del «Washington Post» sarebbero cinque i bambini vittime dell'incidente di Najaf, dove ieri sera soldati americani hanno sparato contro un convoglio che non si era fermato a un posto di blocco.

GIUSTIFICAZIONE - «I soldati hanno fatto la cosa giusta, hanno l’assoluto diritto di difendersi»: nonostante la giustificazione del generale Peter Pace, vicecapo degli Stati maggiori riuniti, l’esercito statunitense ha deciso di aprire un’inchiesta sulla sparatoria avvenuta ad un posto di blocco a Najaf, costata la vita a dieci civili iracheni. E’ quanto scrive il sito internet della Bbc. Stando a quanto riferisce il «Washington Post», i militari statunitensi avrebbero sparato i colpi di avvertimento troppo tardi, quando il veicolo si trovava ormai a ridosso del ceckpoint ed era impossibile che si fermasse in tempo. «Avete ammazzato una famiglia perché non avete intimato l’alt in tempo», avrebbe gridato via radio il capitano Ronny Johnson al capoplotone. «Pensavo fosse un’autobomba», avrebbe invece dichiarato uno dei militari in servizio al posto di blocco, situato non lontano da dove sabato scorso un attacco suicida ha provocato la morte di 4 marines.

FALSO TAXISTA - Nel fine settimana, vicino a Najaf, un militare iracheno fintosi taxista aveva fatto saltare in aria, con un attacco suicida, quattro soldati americani, uccidendoli. Da allora, le regole di ingaggio sono cambiate: c'è più rigore e c'è meno tolleranza, come dimostra anche un altro episodio a un altro posto di blocco a Samawa che ha fatto un morto e tre feriti (per le forze alleate, sarebbero combattenti iracheni). Quelle che il quartier generale del Comando Centrale nel Qatar ritiene «tattiche terroristiche» da parte irachena hanno sortito l'effetto di accrescere il nervosismo nella coalizione: i militari ai posti di blocco o di guardia hanno i nervi a fior di pelle e sono stati autorizzati ad aprire il fuoco quando si sentano direttamente minacciati.

Bombardamenti ininterrotti sulla capitale.

BAGDAD - Il complesso presidenziale del palazzo della Repubblica, in pieno centro di Baghdad, è stato nuovamente bombardato questa mattina verso 8 italiane, per il secondo giorno consecutivo. Lo affermano testimoni. Nei raid di stanotte sono stati inoltre colpiti la sede del Comitato Olimpico nazionale, di cui è presidente il figlio del presidente Saddam Hussein, Uday, e il ministero della Gioventù. Nella notte appena passata la capitale irachena ha subito il bombardamento più pesante dall'inizio della guerra.

COMBATTIMENTI - Combattimenti proseguono nella zona di Najaf (a circa 150 km a sud di Bagdad). Secondo fonti americane, citate dalla France Presse, elicotteri della 101/a divisione aerotrasportata continuano per il terzo giorno consecutivo le loro operazioni nella zona. Il colonnello Greg Glass ha detto che elicotteri Apache e Kiowa e truppe di fanteria della 101/a si sono scontrati contro una divisione blindata irachena non identificata, verso le 10 ora locale (le 9 ora italiana). Sul fronte opposto fonti dell'esercito iracheno, citate dalla Reuters, riferiscono di aver inflitto forti perdite alle forze anglo-americane nei pressi di Bassora e di aver messo fuori combattimento sette carri armati americani e i loro equipaggi, nei pressi di Najaf.

PERDITE LIMITATE - Queste informazioni sono in contrasto con le notizie di perdite limitate date dalle forze anglo-americane. «Americani e inglesi hanno subito forti perdite a Abulk Khasib, a sud di Bassora. I loro corpi sono ancora sul campo di battaglia», ha detto un portavoce militare alla televisione irachena. Un secondo portavoce iracheno ha aggiunto che i feddayn di Saddam Hussein hanno affrontato le truppe americane nei pressi di Najaf «distruggendo sette carri armati e alcuni veicoli, uccidendo i loro occupanti». Un portavoce militare britannico ha comunicato che un soldato britannico è stato ucciso durante la notte, senza precisare dove. La maggior parte delle truppe britanniche è impegnata nel sud, nei pressi di Bassora.

AVANZATA - Intanto prosegue su diverse direttrici l’avanzata alleata verso Bagdad. Mentre sul fronte ovest si combatte nella zona di Karbala, sull’altro fianco dell’avanzata, ad est, presso Al Kut, circa 5000 marine hanno preso posizione e - segnala il quotidiano spagnolo El Mundo - stanno fortificando le loro postazioni prima di inoltrarsi ancora più a Nord verso la capitale risalendo le rive del Tigri.



articolo tratto da www.corriere.it