AIUTAILMONDO - CLXXVII - mercoledì 16 gennaio 2008

L'Australia dichiara "fuorilegge" la caccia alle balene.

articolo tratto da lanuovaecologia.it
Il tribunale federale ha dichiarato illegale la pesca dei giapponesi all'interno delle acque dell'Antartide. La sentenza, simbolica perché fuori dal territorio australiano, era stata più volte bloccata dal precedente governo conservatore
Il tribunale federale australiano ha dichiarato illegale la pesca dei giapponesi all'interno delle acque dell'Antartide, che l'Australia ha dedicato a santuario dei cetacei. La sentenza, di fatto simbolica perché fuori dal territorio australiano, era stata più volte bloccata dal precedente governo conservatore di John Howard, preoccupato di guastare i rapporti con il Giappone.
Era stata la Humane Society International, nel 2004, a denunciare la Kyodo Senpaku Kaisha Ltd, società che invia le baleniere nipponiche a caccia anche nel santuario dei cetacei dell'Antartide. Secondo la HSI, da quando il santuario è stato creato, nel 2000, i giapponesi avrebbero ucciso almeno 1.300 balene, tra cui balenottere azzurre.
Il giudice Jim Allsop - che nella sentenza di oggi ha chiesto ai giapponesi di fermare immediatamente la pesca nel santuario - ha dichiarato che "senza un ordine della magistratura, i giapponesi continuerebbero ad uccidere all'interno dell'oasi protetta".
Nessuna reazione per ora da Tokyo, che comunque non ha mai riconosciuto i confini dell'area protetta designata dall'Australia, e ha più volte detto che non avrebbe ubbidito ad una sentenza di un tribunale australiano che riguarda un territorio internazionale.
Le baleniere giapponesi, che hanno annunciato per questa stagione di pesca uno straordinario target di 935 cetacei, tra i quali anche specie a rischio di estinzione secondo gli ambientalisti, sono state intercettate da una nave di Greenpeace in Antartide.
"Stiamo tallonando la Nisshin Maru, la nave che processa e congela la carne. In questo modo, abbiamo di fatto bloccato la pesca, perché le altre baleniere della flotta non possono scaricare la carne pescata", ha detto Karli Thomas, portavoce di Greenpeace.

Muro di AiutailMondo  |  Il Caffè  |  Le Finestre di AiutailMondo  |  Atlante  |  Sostenitori  |  Sostieni

AiutailMondo.Gransito.com 2008