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L’OIPA, l'Organizzazione Internazionale Protezione Animali, ha appreso dalle
relazioni della stampa internazionale, che le autorità governative di
Chuxiong, nella Provincia di Yunnan (Cina), hanno intrapreso una campagna di
5 giorni (25-30 luglio) al fine di uccidere tutti i cani, a seguito della
morte di 3 persone del luogo a causa della rabbia.
Nella Provincia di Yunnan oltre 50.000 cani, inclusi quelli domestici, sono
stati brutalmente bastonati, impiccati o fulminati a morte; in tutto ci sono
oltre 500.000 cani tenuti come domestici o per guardia alle abitazioni
(riportato da Xinhua News Agency). Le autorità locali di prevenzione alle
epidemie hanno ordinato che tutti i cani nel raggio di 5 Km da ciascun
villaggio siano uccisi. Inizialmente il Governo ha offerto ai proprietari
5rmb (62 centesimi americani!) per uccidere i propri cani, ma quando questa
misura è fallita visto il rifiuto della popolazione di sterminare i propri
cani, una unità operativa speciale è stata attivata per irrompere in
abitazioni sospettate ed uccidere tutti i cani trovati.
In moltissimi casi i cani sono stati portati via ai loro proprietari mentre
stavano camminando per le strade e poi bastonati sul luogo. Queste squadre
di notte hanno fatto irruzione nei villaggi e hanno creato rumore al fine di
far abbaiare i cani e localizzare ulteriori vittime.
Le autorità preposte alla tutela della salute avevano iniziato un programma
di vaccinazione dei cani, ma gli ufficiali governativi hanno deciso di
attuare misure più drastiche.
Circa 4.000 cani, vaccinati contro la rabbia, sono stati uccisi per paura
che il vaccino non abbia effetto. Un’autorità veterinaria locale ha spiegato
che solo l’85% circa delle vaccinazioni sarebbero efficaci.
L’agenzia di stampa cinese ha citato Li Haibo, portavoce per il governo
della contea, il quale ha riferito: “Con lo scopo di mantenere questa
orribile malattia lontana dalle persone, abbiamo deciso di uccidere tutti i
cani”.
Una seconda città cinese sta pianificando un massacro di cani, sempre al
fine di fermare la rabbia.
[articolo tratto da
www.oipaitalia.com]
[sul sito
www.oipaitalia.com puoi firmare la
petizione contro questo sterminio]
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