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Cinquanta soldati fedeli al re con una quindicina di carri armati si sono
diretti verso il centro della capitale. Golpe contro il premier.
BANGKOK (Thailandia) - Una cinquantina di militari guidati da un ex capo
delle Forze armate, Sonthi Boonyaratglin, destituito in passato dal primo
ministro Thaksin Shinawatra hanno preso il controllo del palazzo del governo
tailandese. La tv nazionale ha diffuso un comunicato in cui si spiega che le
forze armate leali al re della Thailandia, Bhumibol Adulyadej, si sono
impadronite del potere a Bangkok per mantenere «la legge e l'ordine».
L'esercito ha annunciato la creazione di un «Consiglio Amministrativo per la
Riforma» e ha confermato la sua lealtà a re Bhumibol Adul. Fonti militari
hanno fatto sapere che lo stesso Thaksin Shinawatra sarebbe ora disponibile
a dimettersi, anche se lui dagli Stati Uniti ha fatto sapere, tramite le
agenzie di stampa, di sentirsi tranquillo e di considerarsi ancora
legittimamente capo del governo.
PROCLAMATA LA LEGGE MARZIALE - Un portavoce dei militari che hanno preso
possesso del palazzo del governo ha poi assicurato che il controllo del
Paese da parte delle forze armate è temporaneo e che «presto il potere
tornerà al popolo». Il colpo di stato, sempre secondo il portavoce dei
soldati, è stato causato dalla politica del premier «che ha diviso il paese
lasciando dilagare la corruzione». L'esercito ha proclamato la legge
marziale in tutto il paese. Lo ha riferito un portavoce dei golpisti in un
discorso in tv, ordinando inoltre a tutti i soldati di rimanere a
disposizione nelle loro caserme. Ha vietato poi tutti i movimenti di soldati
non autorizzati dai leader del golpe. La costituzione thailandese del 1997 è
stata sospesa così come il Parlamento, il governo e la Corte costituzionale.
Lo ha annunciato un generale a nome degli autori del colpo di Stato. I
militari hanno annunciato che mercoledì resteranno chiuse le banche, la
Borsa e le scuole.
L'ASSALTO - I soldati, che sarebbero stati affiancati anche da elementi
della polizia, hanno circondato l'edificio con una quindicina di carroarmati
e poi ne hanno preso il controllo. Il premier Shinawatra, che si trova a New
York per l'assemblea generale delle Nazioni Unite aveva provato a dichiarare
lo stato di emergenza e a ordinare alle truppe di «non muoversi in maniera
illegale». Aveva inoltre disposto la destituzione del comandante
dell'esercito e dato ordine che i soldati non lasciassero le caserme. La
situazione però sembra essere ormai fuori dal suo controllo. La televisione
dell'esercito ha trasmesso immagini della famiglia reale e musiche
tradizionali, come avvenuto in passato in occasione di colpi di stato
militari. In un messaggio trasmesso da un canale televisivo tailandese i
militari che hanno attuato il golpe hanno annunciato di avere il controllo
della città e che a breve, in Thailandia, saranno avviate riforme politiche.
LA CRISI POLITICA Il rovesciamento del governo è maturato sullo sfondo della
crisi politica determinata dalle pressioni sul primo ministro Thaksin
Shinawatra perchè si dimetta. Thaksin aveva dichiarato nei mesi scorsi di
non volersi ripresentare alle elezioni previste il prossimo 15 ottobre. Ma
da dichiarazioni rilasciate nelle ultime settimane, è apparso invece chiaro
che intende cercare la riconferma nel voto del mese prossimo. Il premier,
considerato il «Berlusconi dell'Asia» per il suo impero mediatico, è stato
spesso criticato per aver usato il pugno di ferro nel fronteggiare i
problemi del sud che, secondo la maggior parte degli analisti, sono causati
da un misto di ribelli indipendentisti, radicali islamici, elementi devianti
delle forze armate, bande di criminali e politici locali corrotti. La
popolazione delle tre province è di etnia malay, parla lo yawi e segue la
religione musulmana. Il resto del Paese è invece quasi esclusivamente di
etnia thai-cinese, parla il thailandese ed è buddhista.
CALO IN BORSA DEL BATH - Le voci di un tentato golpe in Thailandia stanno
provocando una fuga dagli asset locali. Il bath, la divisa locale perde lo
0,4% a 37,42 nei confronti del dollaro.
[articolo tratto da
www.corriere.it]
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