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Alle 21.37 di sabato 2 aprile 2005 si è spento in Vaticano Giovanni Paolo
II. Giovanni Paolo II, il Papa che ha portato la Chiesa dalla fine della
Guerra Fredda al nuovo Millennio, il Papa che si è fatto pellegrino e
viaggiatore per portare in tutto il mondo la sua voce anche in continenti
che mai avevano visto un pontefice, il Papa che condannò le ideologie
dell'odio, che lottò per portare la sua Polonia e tutto l'est Europa fuori
dalla morsa del comunismo, il Papa che gridò, in nome della sua esperienza
nella seconda guerra mondiale, "mai più guerra", il Papa che
amava i bambini, il Papa che amava la Pace ora riposa in Pace. Karol Wojtyla
iniziò il suo pontificato il 16 ottobre del 1978 e dopo quasi
ventisette anni alla guida della Chiesa lascia un vuoto pesante all'interno
del Vaticano. Figura dall'enorme carisma, spesso poco ascoltato, viaggiò e
disse ciò che era giusto dire e sottolineare in Africa, nell'America Latina
e in tutto il Mondo. Condannò le guerre, pronunciò per la prima volta la
parola genocidio ai tempi del Ruanda, promosse la comunicazione tra diverse
religioni, non si fermò a san Pietro, entrò in moschee e sinagoghe e si
fermò dinanzi al Muro del Pianto. Il primo Pontefice ad entrare nell'era
della grande comunicazione è stato un grandissimo comunicatore. Con parole
gesti e sguardi. Univa in vita e sta unendo con la sua morte. Come nessuno
in quest'epoca. Milioni di persone anni fa a Manila e milioni di persone
previste ai suoi funerali venerdì a Roma. Papa al quale portano rispetto da
Cuba agli Stati Uniti, dal Regno Unito al Sudafrica, dall'Egitto all'Europa
sino all'ultimissima Cina che, primo atto diplomatico della storia, si era
detta preoccupata per le condizioni fisiche di Wojtyla. Il Pontefice che
subì un attentato nel sagrato di piazza san Pietro, due colpi di pistola
sparati da Ali Agca (che pochi giorni dopo venne incontrato e perdonato da
Giovanni Paolo II); attentato dietro al quale s'aggirano ancora molti
misteri. Da quel giorno Karol Wojtyla convisse a più riprese con il dolore
e con la malattia sino a queste ultime settimane, con i vari ricoveri al
policlinico Gemelli, con i tentativi non riusciti di parlare, con il suo
volto sofferente affacciato a san Pietro. Sino alla tarda serata di sabato
quando si è spento Karol Wojtyla. Papa Joannes Paulus II (Wadowice, 18
maggio 1920 - Roma, 2 aprile 2005).
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