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Dal tardo pomeriggio di ieri, 31 marzo, si susseguono notizie di un pesante
aggravamento delle, già precarie, condizioni fisiche del Papa. Fonti
Vaticane affermano che "nella notte ha subito uno shock settico e un
collasso cardiocircolatorio". In seguito il portavoce vaticano Joaquin
Navarro Valls ha letto il bollettino del mattino: "Le condizioni del
Papa sono molto gravi. Il Santo Padre, che è assistito da cinque medici e
due infermieri, ha subito uno shock settico e un collasso
cardiocircolatorio. Comunque è cosciente, lucido e sereno".
Mercoledì affacciandosi per la terza volta dopo l'ennesimo ricovero al
Policlinico Gemelli, il Pontefice ha più che mai mostrato la sua
sofferenza, non riuscendo a parlare (come a Pasqua) e riuscendo comunque a
farsi sentire da coloro che l'hanno visto in piazza san Pietro o in
televisione, toccandoli al cuore con i gesti e con tutta la sua immensa
personalità.
Chi vi scrive l'ha visto lo scorso 16 marzo, mentre si affacciava in piazza
san Pietro, anche quella volta senza riuscire a parlare, a benedire coloro
che attendevo di vederlo dopo il ricovero. Non era in grado di parlare ma
aveva una forza dentro che commuoveva più di molte parole. Karol Wojtyla è
un Papa che ha girato il mondo per far sentire la sua presenza, la presenza
della Chiesa anche in Paesi poveri e lontani, ed è un Pontefice che è la
fortuna della Chiesa, che regala al mondo un immagine di una persona forte,
carismatica e coraggiosa che finisce per identificarsi in luoghi così
lontani all'intera istituzione ecclesiastica.
Molte sono le notizie che continuano ad essere battute dalla stampa sulle
condizioni di Giovanni Paolo II, nelle prime ore del mattino il Pontefice
veniva dato in coma, poi smentito, inoltre è stato detto che Wojtyla ha
già ricevuto l'estrema unzione e che i 118 cardinali di tutto il mondo sono
stati avvisati di raggiungere Roma per un prossimo conclave, anche se la
comunicazione ufficiale non può esserci.
Tante voci ma una, purtroppo, realtà; quella che vede Giovanni Paolo II, il
Papa che da anni convive con il dolore e la malattia senza mai arrendersi,
in gravissime condizioni fisiche. Un grande Papa che si sta spegnendo.
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