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Il governo canadese ha autorizzato l'uccisione durante il triennio 2003-2005
di quasi un milione di foche. Ieri si è ri-aperta la caccia. Le terribili
immagini di innocenti cuccioli di foca in fuga per tentare di buttarsi in
acqua dilaniati dai colpi di una furia cieca che sembra sospingere ed
animare i cacciatori canadesi, potrebbero tornare a dominare i mass-media
nei giorni a venire. Cacciatori che, vale la pena sottolinearlo, agiscono
nel pieno rispetto della legge, e continueranno a farlo fino a che il
governo del Canada, uno dei Paesi più avanzati e ricchi del pianeta, non
deciderà di porre fine a questo massacro del regno animale. In nome del
commercio di pelli si compie da anni questo sterminio di cuccioli,
nonostante più volte associazioni animaliste - ma anche in senso più lato
l'opinione pubblica mondiale - abbiano condannato aspramente questi
terribili eventi.
Lo scorso 11 marzo è nata in Groenlandia la piccola Hope, un piccolo
cucciolo di foca (il primo dell'anno nella regione) battezzato col nome
della Speranza proprio come augurio che questa orribile mattanza di foche in
Canada termini in brevissimo tempo. Dall'altra parte però c'è una macchina
di distruzione ben organizzata che pazienta quelle due settimane necessarie
alla crescita dei cuccioli che cambiano il colore del manto dal bianco
nativo ad un grigio ben più prezioso per l'industria delle pelli.
Voglio concludere questo mio intervento facendo presente che la Lega Anti
Vivisezione (Lav) coordina in Italia la campagna internazionale promossa dall'International
Fund for Animal Welfare (Ifaw) per porre fine alla caccia commerciale alle foche, e le due organizzazioni chiedono al governo italiano di vietare l'importazione e la commercializzazione dei prodotti derivati da questi animali.
Nell'Unione Europea, che rimane il principale mercato mondiale delle pelli di foca, il Belgio ha già approvato una prima moratoria e il bando definitivo, approvato dal governo, è in fase di ratifica dai Parlamenti federali. L'Olanda a sua volta sta esaminando un provvedimento analogo a quello
belga. Buoni esempi che meriterebbero di avere un seguito nella speranza di
non dover più assistere a queste barbarie.
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