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  Aiuta il Mondo - CXXXVI - venerdì 25 marzo 2005

Epidemia di febbre emorragica in Angola raggiunge la capitale Luanda.


L'epidemia del "virus di Marburg", febbre emorragica simile a quella provocata dal virus Ebola, si è estesa dalla provincia settentrionale angolana di Uige alla capitale Luanda, dove sono stati registrati cinque casi di contagio, secondo le autorità sanitarie locali. Si è appreso ieri che tra le vittime – i morti accertati sono finora 98, in prevalenza bambini – c’è anche una pediatra italiana, Maria Bonino, volontaria dell'associazione Medici con l'Africa Cuamm. “La dottoressa Bonino - ha spiegato l'associazione in un comunicato – ha pagato con la vita il servizio prestato con umiltà e determinazione alle popolazioni della provincia di Uige che versano in uno stato di drammatica crisi in seguito all'aggravarsi dell'epidemia di febbre di Marburg che ha colpito la regione e la cui causa, rimasta a lungo sconosciuta, è stata identificata solo negli ultimi giorni”. La pediatra lavorava come volontaria in Africa da 11 anni; gli ultimi due li aveva trascorsi in servizio presso il reparto pediatria dell’ospedale provinciale di Uige. “Il mio pensiero – ha detto don Luigi Mazzucato, direttore di Medici con l'Africa Cuamm - è in questo momento per Maria, che è rimasta a prestare servizio ai bambini di Uige fino a quando la malattia non l'ha gravemente colpita. Siamo tutti vicini ai familiari di Maria e ai nostri volontari che ancora si trovano a dover gestire questa grave emergenza. Confermiamo la prosecuzione degli impegni in Angola a favore delle popolazioni locali”. Le caratteristiche del virus di Marburg – così chiamato dal nome della città tedesca dove fu identificato nel 1967 – sono simili ad Ebola, sebbene il tasso di mortalità risulti inferiore. Si trasmette per contatto con la persona infetta o con i suoi fluidi organici, il tempo di incubazione varia da tre a nove giorni e contro la malattia non esistono medicine o vaccini. Secondo il ministero della Sanità angolano, la febbre si è diffusa nella provincia di Uige alla fine di scorso ottobre, ma le prime segnalazioni alle autorità sanitarie nazionali sono giunte solo il mese scorso.

Finestra di AiutailMondo sull'Angola.


articolo tratto da www.misna.it 

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